Como Accoglie, polemica contro il sindaco: "Ci dipinge come sciocchi e incapaci"

Landriscina replica: "Le mie parole vengono strumentalizzate, non ho mai espresso giudizi sulle persone"

San Francesco a Como

Il tema dei senzatetto rimane al centro del dibattito ma soprattutto ancora senza una soluzione. Ieri, durante una trasmissione televisiva, il sindaco di Como Mario Landriscina ha espresso il timore che le persone senzatetto che sostano a San Francesco  possano spaccare la città. Sulla questione, Como Accoglie - associazione da sempre in prima linea con il suo operato a favore degli emarginati, è subito intervenuta attraverso un comunicato che riportiamo di seguito..

"Il sindaco Landriscina  - si legge nello scritto - dipinge i volontari come degli sciocchi, incapaci addirittura di coordinarsi tra loro per offrire una colazione o una bevanda calda. Come potrebbe un cittadino identificarsi e  accordare loro fiducia? In questo quadro è più facile irridere e mettersi dalla parte del povero sindaco.  Non bisogna cadere in questa finta contrapposizione tra cittadini e volontari. Noi stessi siamo semplici  cittadini e cerchiamo di  rendere più vivibile e più umana per tutti  la città in cui viviamo. L'aiuto alle persone più fragili è  prezioso per loro  ma, indirettamente,  è un bene per tutti, attenua le situazioni di disagio e non fa crescere  l'indifferenza". 

E ancora: "Se il sindaco vuole sostenere che le azioni di volontariato, che cercano faticosamente di organizzarsi e collaborare, sono insufficienti non possiamo che dargli ragione. Purtroppo non possono sostituire le responsabilità e il compito delle istituzioni che non se ne fanno carico in modo adeguato e neppure valorizzano le ripetute offerte di collaborazione.  Se mancasse l'opera volontaria, diretta e quotidiana dei cittadini,  in collaborazione con  la rete per la grave marginalità e gli enti del settore sociale,  in particolare Caritas,  la vita dell' intera città sarebbe certo peggiore. 

"Quando tra un paio di mesi chiuderà emergenza-freddo - conclude il comunicato di Como Accoglie -  tutte le persone che ora sono ospitate in condizioni provvisorie ma dignitose si troveranno di nuovo a passare le notti per strada e non certo per loro scelta o per volontà dei cittadini delle zone limitrofe. Quali prospettive immagina il sindaco e come le propone alla città? Noi cittadini che cerchiamo di dare una mano, riconoscendo i limiti delle nostre azioni, possiamo guardare negli occhi le persone, a fronte alta e senza timore; non dividiamo la città perché la volontà di rispettare tutti e affrontare insieme i problemi unisce e non divide una comunità".

landriscina-mario-17feb16

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Il sindaco Landriscina ha però voluto chiarire i toni del suo intervento televisivo. Una contro replica che, in buona sostanza, rispedisce al mittente le accuse che gli sono state mosse: "Mi dispiace che le mie parole siano state intese come una critica alle persone - ha detto il sindaco Landriscina - ma non è così, le mie erano solo osservazioni su una problematica che è sotto gli occhi di tutti, quella dell'ex chiesa di San Francesco. Ho espresso le mie considerazioni su stimolo di una persona che è intervenuta in diretta televisiva. Ho molto rispetto per l'impegno profuso da Como Accoglie per aiutare le persone in difficoltà. Come amministrazione comunale stiamo collaborando con tutte le realtà del volontariato comasche, come la Caritas, Ozanam e le Acli, solo per dirne alcune, e insieme, stiamo cercando di costruire un contesto che sia di vero aiuto alle persone che vivono gravi disagi economici e sociali. Sono solo convinto che per risolvere una problematica di questo tipo non basti offrire un aiuto, ancorché quotidiano, dal punto di vista alimentare e logistico, ma che serva proporre veri percorsi di integrazione sociale ed è quello che il Comune sta cercando di fare. Leggere nelle mie parole toni polemici significa strumentalizzarle in un momento in cui l'opinione pubblica dei comaschi è già spaccata a causa della situazione che si verifica sotto il portico dell'ex chiesa di San Francesco. Dobbiamo cercare di conciliare le comprensibili esigenze dei cittadini e residenti con le necessità e il bisogno di aiuto che hanno i senzatetto".

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