Civitas: "È ormai evidente a tutta la cittadinanza la deriva dell’attuale amministrazione a guida Landriscina"

Le dimissioni di Bruno Magatti hanno un peso politico

Magatti

Le dimissioni Bruno Magatti, che non ha mai rfatto sconti alla giunta Landriscina, non possono lasciare indifferente la vita politica della città. Perché se è vero che l'ex consigliere di minoranza si dedicherà anima e core alla nuova iniziativa di Civitas che prenderà corpo nelle prossime settimane, immaginiamo una sorta di investimento per le prossime elezioni, è altrettanto plausibile che la decisione di Magatti non colga di sorpresa che conosceva il suo vivo dissenso per l'operato della maggioranza al governo della città. Tanto che, subito dopo le dimissioni, puntuale è arrivato un comunicato che riassume la visione di Civitas e indica il nuovo percorso che il gruppo guidato da Magattim vuole intraprendere.

"Ci limitiamo ai titoli senza pretesa di essere esaustivi: Ticosa, Villa Olmo, Giardini a Lago, politiche sociali, sostegno alla genitorialità (nidi), politiche abitative, mobilità e trasporto pubblico, mobilità ciclabile, governo dei cantieri, visione di futuro, relazioni con Milano, l’Università e l’impresa, sicurezza e degrado finite col regolamento di P.L. nell’enunciazione di grida manzoniane inapplicabili e inapplicate, e nella paradossale vicenda delle telecamere a riconoscimento facciale risultate fuorilegge, politiche efficaci per la grave (crescente) marginalità …

Malgrado la sovrabbondante eredità lasciata dall’amministrazione uscente su molti delle azioni citate, pronte per essere portate a completamento con finanziamenti  non comunali e specifici progetti validati (Villa Olmo, la ciclabile, interventi per la grave marginalità, la ristrutturazione dell’immobile di via Tibaldi, giardini a lago) poco o nulla è stato portato a termine.

Urge poi sottolineare la sostanziale demolizione dell’apparato comunale e la fuga di persone di qualità.

Civitas si fa carico di interpretare la domanda di un cambiamento che la città chiede con forza e mette in gioco tutte le sue risorse, le sue persone, le sue relazioni, le sue conoscenze e le sue competenze perché si dia mano a costruire l’alternativa possibile.

Noi ci vediamo come tenaci artigiani della politica comasca e come tali vorremmo essere riconosciuti dai nostri concittadini.

La nostra “bottega artigiana” non nasce ieri; chi ci opera non è mosso da fantasie velleitarie, sa che cosa significa progettare ed è consapevole dei saperi che sono al su interno. Nella nostra bottega sono a disposizione gli strumenti  essenziali necessari per svolgere un mestiere difficile che ha il solo obiettivo di produrre benessere e benefici per la città e la cittadinanza.

Civitas apre la sua bottega e mette ciò che possiede di attrezzatura, esperienza e competenza a disposizione di chi ha passione, entusiasmo e crede che abbia senso intraprendere questo servizio e ammette il bisogno di attrezzarsi e conoscere.

Nella “bottega artigiana di Civitas” chi lo vorrà potrà trovare :

–            memoria consapevole e di prima mano degli avvenimenti che hanno attraversato la città negli ultimi decenni,

–            conoscenza  dell’apparato amministrativo, delle sue risorse,  del funzionamento e delle sue attuali criticità

–            testimonianza dei tentativi riusciti e falliti, con i loro perché

–            eredità  di azioni messe in atto a partire da una reale prospettiva e intelligenza dei problemi e di quelle mosse dai inutili e velleitarie operazioni utili a distrarre la cittadinanza

–            tracce dei sentieri percorribili in vista di relazioni politiche fondate sul rispetto e il confronto

Oltre a lanciare, l’invito a frequentare la sua “bottega artigiana” e le occasioni di approfondimento che intende offrire,  Civitas ha deciso di rivolgersi a tutte le persone che animano lo spazio pubblico cittadino e poi alle realtà politiche per aprire con loro una nuova fase caratterizzata da una decisa iniziativa politica .

Questo percorso è impegnativo e delicato.  Civitas ne affida quiandi la conduzione alle sue figure più autorevoli, a partire dal suo attuale presidente. 

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L’iniziativa che Civitas intende avviare nelle prossime settimane è per Civitas un vero e proprio investimento che richiede un preciso ruolo politico. Poiché ciò non deve in alcun modo ridurre l’intensità della presenza di Civitas in Consiglio Comunale nei prossimi giorni Bruno Magatti lascerà il suo incarico di consigliere, sostituito da persona che garantisce competenza, esperienza e una stretta relazione con Civitas che assicurerà assoluta continuità, pur nella diversità degli stili personali.

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