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Caso "bando rifiuti" il centrosinistra all'attacco di Rapinese: promessa elettorale non mantenuta

in campagna elettorale l'attuale sindaco ha affermato che avrebbe annullato il bando in essere

I primi dissapori tra minoranza e l'attuale sindaco di Como non si sono fatti attendere troppo. Dopo che Alessandro Rapinese ha annunciato di non intendere più revocare il bando rifiuti in essere ma di volere apportare modifiche all'interno dei margini consentiti dal contratto con Aprica, la coalizione di centrosinistra prende la palla al balzo e prorompe con un comunicato stampa che sostanzialmente accusa il sindaco Rapinese di avere fatto promesse elettorali sapendo di non poterle mantenere.

"“Lasciamolo lavorare”, questo pensiamo - si legge nella nota stampa - ed è il meno che si possa dire per consentire al sindaco di una città complessa come Como di prendere le misure con i problemi della città. Ma qualche nube si profila all’orizzonte ed è quindi compito della minoranza di esercitare il dovere di controllo. Ci riferiamo alle promesse elettorali. Leggiamo oggi su un giornale locale  il seguente titolo: Rifiuti, il bando non sarà ritirato, ma possiamo fare modifiche". 

La coalizione di centrosinistra che ha sostenuto la candidatura di Barbara Minghetti evidenzia che "il programma elettorale con cui Rapinese ha chiesto la fiducia degli elettori invece recita al punto 3: 'Non ci sta bene avere servizi scadenti pagandoli per buoni (per farlo annulleremo il bando già emesso dal Comune di Como sostituendolo con uno più esigente e performante)'. Proporre modifiche all’attuale bando  è quello che abbiamo dichiarato in campagna elettorale. La gestione rifiuti va assolutamente migliorata, all’interno delle maglie possibili e delle migliori opportunità collegate a tempistiche di senso per la città".

"Dunque - continua la coalizione di centrosinistra - siamo contenti che abbia cambiato idea. Chiediamo al Sindaco e all’Assessore competente che il contenuto del bando e delle conseguenti migliorie sia oggetto di Commissione Consiliare non appena sarà istituita Questo tema, si aggiunge alla questione, davvero urgente, delle Piscine di via del Doss, già oggetto di nostra mozione e di cui attendiamo riposta in Consiglio, non avendo ad oggi il sindaco confermato la proroga promessa  nel corso della campagna elettorale. “Lasciamolo lavorare”, perfetto, ma il sindaco deve toglierci un dubbio: ha fatto promesse elettorali sapendo di non poterle mantenere?".
 

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