A Villa Olmo nuovi cartelli ma nessuno in inglese, Martinelli: "Come fanno i turisti a rispettare le regole?"

Il consigliere punta il dito anche contro la mancanza di sorveglianza del parco

I nuovi cartelli con i regolamenti solo in lingua italiana

Nuovi cartelli, ma tutti in italiano. Succede al parco di Villa Olmo, all'ingresso del parterre recentemente riaperto dopo i lavori. Dove i turisti che vi accedono sono prevalentemente stranieri e nonostante i cartelli con tanto di icone universali in bella mostra, pare che le regole non siano sempre comprese.

L'incongruenza non è sfuggita al consigliere comunale Paolo Martinelli della lista Rapinese. "Il regolamento completo con tanto di penali - afferma Martinelli- dovrebbe essere tradotto in lingua inglese in modo che tutti gli stranieri possano rispettare le regole. Concordo con le icone oggi utilizzate come linguaggio universale, ma ritengo non essere sufficientemente completo nei dettagli. E non tutti hanno l'App per poter scaricare il qrcode".

Non passano inosservate in questi giorni estivi le tante persone, soprattutto turisti stranieri, che incuranti dei divieti stendono teli sulle aiuole del parco e si sdraiano a prendere il sole.

"Non sono contro al fatto di per sè che mettano giù il telo e si sdraino - precisa Martinelli- ma è inutile fare un regolamento se poi nessuno lo fa rispettare, così come è inutile fare un'ordinanza se poi nessuno controlla".

Allo stesso modo il consigliere punta il dito anche contro la mancanza di sorveglianza dell'area. Nei primi giorni dopo la riapertura nel parco giravano agenti della polizia locale o le guardie ecologiche volontarie, spiega il consigliere, che adesso non si vedono più.

Un fatto che preoccupa Martinelli soprattutto nell'ottica della riapertura della parte di parco dietro alla Villa: "Oggi camminando in tutta l'area -dice- non ho trovato nessun addetto. Quando poi aprirà tutta la zona dietro, che è molto ampia, come si farà a controllare quello che succede?". 

Per questo Martinelli annuncia un'interrogazione in consiglio comunale su come l'amministrazione intende gestire il controllo del parco e se i cartelli soltanto in italiano siano corretti.

Infine un ultimo appunto: "Resto stupito- conclude Martinelli- anche della non rimozione del cartello sul cancello con i vecchi orari". Un problema potenziale portatore di confusione che era stato segnalato anche da un nostro lettore.

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