Cantù, arrivano i vigilantes. Si chiameranno "osservatori volontari"

Sicurezza e  presunta moschea: questi i temi principali che sono stati affrontati ieri sera a Cantù durante la seduta del consiglio comunale. L’intero consiglio è stato dedicato  alle mozioni e alle interrogazioni presentate da PDL e Lega Nord...

Sicurezza e presunta moschea: questi i temi principali che sono stati affrontati ieri sera a Cantù durante la seduta del consiglio comunale. L’intero consiglio è stato dedicato alle mozioni e alle interrogazioni presentate da PDL e Lega Nord. Paradossalmente, il consigliere del PDL Andrea Lapenna, autore della maggior parte delle mozioni presentate, era assente. Ma le sue mozioni sono state discusse comunque. E se sul tema della libertà religiosa LIC e Lega nord si trovano agli antipodi, ad una “distanza siderale”, tanto per usare le parole del sindaco Bizzozero, segnali di apertura arrivano sulla questione sicurezza. Le mozioni sono state respinte, ma l’onorevole Molteni e il sindaco Bizzozero sembrano aver sepolto (almeno per il momento), l’ascia di guerra. La maggioranza, invece, sembra sempre più insofferente nei confronti del PD. Durante la discussione preliminare, il consigliere della Lega nord, Nicola Molteni, ha informato il consiglio su un argomento molto caro ai canturini, soprattutto ai tifosi di basket: lo stato dei finanziamenti che dovrebbero pervenire all’Ente dallo Stato per il completamento del palazzetto. Il dubbio sulla reperibilità dei fondi era già stato sollevato già da tempo. Nicola Molteni riferisce in consiglio che i fondi destinati a Cantù (1.4 milioni di euro) sono già stati assegnati nel 2003 ma che ancora non sono stati attivati. Riferisce, inoltre, che insieme agli altri deputati comaschi, si sta attuando una verifica sullo stato di questi fondi: “Fino a un mese fa nessuno aveva dubbi che questi fondi ci fossero. Qualora non ci dovessero essere, bisogna che ci sia un impegno congiunto”.

Mozione per istituire un tavolo sulla sicurezza e commissione consiliare (lega nord)

Si tratta della mozione più dibattuta in aula. Presentata dal gruppo consiliare della Lega Nord, Alessandro Brianza legge il testo in cui vengono evidenziati alcuni problemi relativi alla micro criminalità risalenti soprattutto al periodo estivo. La proposta della Lega è di costruire un tavolo “ad hoc” per poter discutere del fenomeno: “Manca soprattutto una politica della sicurezza”, rimprovera il consigliere leghista, per questo viene avanzata la proposta di costituire un tavolo. L’assessore Cattaneo e con lui il sindaco Bizzozero, ricordano che i dati “dovrebbero tranquillizzarci. I reati contro la persona sono in calo. Purtroppo sono in crescita i reati contro il patrimonio”. Inoltre, Cattaneo ricorda che esiste già la commissione sicurezza (la sesta commissione consiliare), la cui presidenza è stata rifiutata proprio dal consigliere Brianza. Il sindaco Bizzozero annuncia che in futuro l’amministrazione intende stringere un accordo con l’A.N.C., l’associazione nazionale dei carabinieri in congedo. Potrebbero chiamarsi “osservatori volontari” e in pratica svolgerebbero un ruolo di informazione per le forze dell’ordine. Una misura prevista dal pacchetto sicurezza varato dall’ex ministro Maroni. Il sindaco, però, precisa subito: “L’ausilio delle forze di polizia, addestrate e competenti, non ha nulla a che fare con le ronde. Ho chiesto al prefetto fin dove potevamo spingerci”. Nicola Molteni, sottolinea come l’amministrazione Bizzozero stia facendo ciò che in dieci anni di governo leghista non si è riuscita a fare: “Questa è una scelta politica che noi appoggiamo, anche perché era nel nostro programma elettorale. E’ una risposta storica la vostra”. Insomma, una certa convergenza d’intenti, almeno per quanto riguarda questo tema, fra Lega e LIC sembra esserci. La mozione presentata dalla Lega, viene comunque respinta: su 22 votanti, 16 no, 2 astenuti e 4 si.

Interrogazione lega sull’immobole adibito a “moschea”

Lo spirito collaborativo e di dialogo fra Lega e LIC finisce nel momento in cui si discute l’interrogazione presentata dalla Lega sull’immobile di via XI Febbraio. Come si ricorderà, l’immobile serviva da luogo di ritrovo per un centro culturale frequentato da pakistani e venne chiuso a seguito di numerose segnalazioni che accusavano i frequentatori di aver adibito un magazzino a luogo di culto. Il problema, dunque, era la destinazione d’uso dell’immobile non adatto ad ospitare un centro culturale. “La questione è posta male”, interviene Bizzozero, “da diritto urbanistico è diventato diritto penale. L’ordinanza non è stata emanata perché l’immobile era accatastato come magazzino”. L’assessore Pavesi, chiamato in causa dalla Lega perché aveva partecipato alla festa del ramadan in veste istituzionale, sottolinea: “Sul rispetto delle norme noi siamo assolutamente rigorosi. Hanno chiesto di utilizzare la struttura del campo solare e hanno rispettato la norma che prevede di far entrare in quella struttura non più di 99 persone. Io ho portato il mio saluto come faccio con qualsiasi altra realtà associativa. Infine, Brianza pone una domanda dal sapore malizioso: “Se quell’immobile fosse stato in regola, la maggioranza che cosa avrebbe fatto? Se in futuro un’associazione musulmana chiederà un luogo di culto, la lascerete fare? Nel PGT pensate di inserire luoghi di culto?” Il sindaco risponde: “La risposta alla domanda di Brianza è si. Ma prima faremo un referendum popolare. Personalmente non sono affatto contrario. Mi sono formato sul codice dei diritti umani e sono dell’opinione di consentire la libertà di culto conformemente alla legge”.

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