Martedì, 15 Giugno 2021

Cantù, tra insulti e parolacce il consiglio approva consuntivo e linee programmatiche

Un lungo consiglio comunale quello dell'atra sera a Cantù. Il civico consesso si è riunito alle 20.30 per discutere cinque ordini del giorno e si è concluso a mezzanotte e mezza. All’ordine del giorno l’approvazione dei verbali della seduta...

Un lungo consiglio comunale quello dell'atra sera a Cantù. Il civico consesso si è riunito alle 20.30 per discutere cinque ordini del giorno e si è concluso a mezzanotte e mezza. All’ordine del giorno l’approvazione dei verbali della seduta precedente, la presentazione delle linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare durante il mandato politico-amministrativo, l’esame e l’approvazione degli indirizzi di nomina dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende e istituzioni, la nomina delle commissioni consiliari permanenti e l’approvazione del rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2011. Non è mancata qualche scaramuccia fra i consiglieri di maggioranza e opposizione e lo stesso sindaco Bizzozero, una gaffe del consigliere Lapenna (PDL) che al posto di dire “conciso” ha detto “circonciso” provocando un po’ di ilarità fra i presenti, e un’arringa particolarmente esagitata del consigliere Masocco (Lega Nord) con annessa contestazione da parte di un anonimo signore seduto fra il pubblico.

Linee programmatiche: polemica della Lega

E’ stato uno dei punti più di battuti dell’intero consiglio: il sindaco ha presentato al consiglio le linee programmatiche che l’amministrazione intende portare avanti durante il suo mandato. per esempio, stop alle grandi opere inutili, più spazio alle piccole opere, trasparenza totale dell'amministrazione e coinvolgimento diffuso nelle scelte politico-amministrative. Nel suo discorso Bizzozero ha parlato della difficile situazione nazionale inserendo in questo contesto le sue linee programmatiche. Dai banchi della minoranza c’è stata un’interruzione dovuta principalmente al consigliere Masocco (Lega), che ha definito il discorso del sindaco “pistolotto”. Bizzozero si è soffermato a lungo su alcune scelte nazionali definite “cappio al collo” per le amministrazioni locali, le quali invece sono “ll soggetto del cambiamento”. Non ha mancato di criticare la passata amministrazione, soprattutto per quanto riguarda la gestione dell’intera macchina amministrativa interna, definita “pessima”. Subito dopo la presentazione, si è aperto il dibattito. A contestare le linee guida sono soprattutto i consiglieri della Lega Nord. Prende subito la parola il consigliere Masocco. Più che un intervento, la sua diventa un’arringa molto “colorita”. Dichiara, infatti, di voler rappresentare una storia diversa. Si sofferma a lungo sul ruolo che il nord ha assunto durante gli anni del boom economico: “Bisogna tutelare il nord, Cantù. Perché è qui che paghiamo le tasse”. Poi, definisce “stronzate” tutte le “storie che il sud ha contribuito al nord”. E si fa richiamare dal presidente del consiglio, Attilio Marcantonio, dopo aver definito “merda” tutta la sanità del sud. Durante il suo intervento è stato contestato anche da un signore della platea che ha gridato: “in vent’anni cosa avete fatto?” . Infine, non manca di definire “disgraziati” i rappresentati del PDL prima di cedere la parola. Molto sportivamente, il presidente Marcantonio (PDL), si auto definisce un “disgraziatissimo rappresentante del PDL” e passa la parola ad Arnaboldi. Il consigliere Arnaboldi (LIC), parla di un nuovo modello di coinvolgimento umano e anche dell’attuazione dei cosiddetti “prosindaci”, uno per frazione, insieme all’istituzione delle assemblee di quartiere. Brianza (Lega), chiede di non parlare di Cantù come del terzo mondo e definisce le linee programmatiche “linee dei sogni”. Non mancano anche gli “insulti” personali: Lapenna (PDL), definisce giornalaio il consigliere Pellizzoni (LIC) che di rimando gli dà del “fruttivendolo”.

Nomine nelle partecipate

Vengono presentati tre emendamenti da parte del PDL e uno dalla Lega. Bizzozero dichiara che il documento per gli indirizzi di nomina è stato preso esattamente dalle direttive della passata amministrazione: “Guarderemo alle competenze, alle capacità e ai curricula”. Frigerio (Autonomia Canturina), parla di problemi di forma del testo. Spinelli (PDL), chiede che sia ripresentato per la prossima seduta del consiglio perché “a parte scrivere l’ovvio, questo documento non dice nulla”. Dopo una sospensione di 5 minuti, il documento è stato approvato così come presentato ma verrà emendato e ridiscusso in commissione affari generali. Votazione: 17 si, 6 astenuti, nessun contraro.

Nomine commissioni

Saranno otto le commissioni consiliari permanenti: affari generali, cultura, sociale, attività economiche, bilancio, polizia locale, urbanistica, lavori pubblici – viabilità. Votazione: 23 favorevoli, 0 contrari, 0 astenuti.

Consuntivo 2011

E’ stato sicuramente uno dei momenti più tesi. La minoranza, infatti, ha in un certo senso “provocato” la maggioranza su un documento che, durante l’amministrazione Sala, non aveva votato, cioè il bilancio preventivo. Bizzozero, chiede ai suoi consiglieri di votarlo, pur non condividendone la sostanza, perché è un atto tecnico, dovuto. Si accusa inoltre la passata gestione di aver lasciato un’arma nelle mani della minoranza. Intervengono Brianza (Lega): “Ci siamo sentiti dire che il bilancio era un disastro. LIC non ha votato il preventivo ora vota il consuntivo”. Lapenna (PDL), si rivolge ai consiglieri di maggioranza chiedendo loro di non votare. Stessa cosa Arosio (Lega). Definisce Bizzozero “artista della manipolazione della verità”. Rivolgendosi ai consiglieri di maggioranza: “Voi vi state adeguando ad un sistema politico”, provoca la reazione di Bizzozero, il quale per qualche momento lascia la sua postazione, nonché le reazioni della stessa maggioranza. Infine, il sindaco dice al consigliere Arosio che non votare questo documento significherebbe avere un commissariamento ad acta. Votazione: 20 favorevoli, tre non votanti (Masocco, Arosio, Frigerio).

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