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Cantù, la cittadinanza ai figli di stranieri arriva in consiglio comunale

La proposta di donare la cittadinanza simbolica ai bambini stranieri di Cantù, arriva anche in consiglio Comunale. Ad annunciarlo, il sindaco Claudio Bizzozero, presentando una proposta di delibera per il consiglio. Il civico consesso si riunirà...

La proposta di donare la cittadinanza simbolica ai bambini stranieri di Cantù, arriva anche in consiglio Comunale. Ad annunciarlo, il sindaco Claudio Bizzozero, presentando una proposta di delibera per il consiglio. Il civico consesso si riunirà il 7 febbraio in piazza Marconi. Nella proposta di delibera, si legge: "a Cantù, secondo i dati dell'Ufficio Anagrafe, i bambini stranieri residenti sono 781. Numerosi altri Comuni, tra i quali il Comune di Napoli, di Torino e di Milano, hanno deliberato negli ultimi mesi di conferire in varie forme riconoscimenti di cittadinanza simbolica ai bambini senza cittadinanza italiana residenti nei loro territori". Inoltre, il Comune si impegna: "A conferire ogni anno, con cerimonia pubblica, fino a quando lo Stato italiano non riconoscerà la cittadinanza secondo lo "ius soli", il riconoscimento simbolico di cittadinanza italiana ai minori nati in Italia da genitori stranieri e residenti a Cantù, previa accettazione di tale riconoscimento simbolico da parte dei genitori del minore o da chi ne rappresenta la tutela legale".

Ai 781 bambini e ai loro genitori, lunedì verrà inviata una lettera: giorno 9 febbraio, festa patronale di Sant'Apollonia, verrà effettuato il conferimento della cittadinanza simbolica insieme alla consegna delle civiche benemerenze a partire delle 15 nella basilica di Galliano. Nella lettera che sarà inviata lunedì, Bizzozero si rivolge direttamente ai bambini e si legge testualmente: "La legge della nostra Repubblica dice che quando avrai compiuto 18 anni potrai chiedere che ti venga riconosciuta la cittadinanza italiana, ma io spero che prima di allora il nostro paese possa cambiare le sue leggi per riconoscere in te quello che, per quanto mi riguarda, sei già ora per diritto di nascita: un cittadino italiano sotto ogni punto di vista. Inoltre, aggiunge: "Io ti considero a tutti gli effetti un mio concittadino al pari di tutti gli altri, ma soprattutto ti considero tanto canturino quanto lo sono i miei stessi figli e perciò spero che anche tu, al pari dei miei bambini, possa sentire con orgoglio di far parte di questa nostra bella comunità. Ti ho scritto queste cose perché ritenevo che fosse mio preciso dovere farlo, nella mia veste di Sindaco di una città assai più civile e moderna di quanto taluno voglia far pensare".

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