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Calderoli a Cantù: "Niente accordi con il Pdl se sostiene Monti"

Roberto Calderoli è arrivato ieri pomeriggio a Cantù per sostenere la candidatura di Nicola Molteni. Clima informale al bar Pergola dove si è riunita la Lega con i suoi sostenitori, lontani appena una manciata di metri dai loro ex alleati storici...

Roberto Calderoli è arrivato ieri pomeriggio a Cantù per sostenere la candidatura di Nicola Molteni. Clima informale al bar Pergola dove si è riunita la Lega con i suoi sostenitori, lontani appena una manciata di metri dai loro ex alleati storici, il PDL, che ha accolto più o meno alla stessa ora il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, in visita a Cantù. La palma di “militante più attivo”, va sicuramente a Giorgio Masocco, candidato nella lista di Molteni e improvvisato “uomo megafono”, che ha continuamente incitato i passanti a fermarsi e a “votare per il nord”. Su un eventuale ricambio fisiologico alle elezioni canturine, visto che la Lega ha governato vent’anni a Cantù, Calderoli risponde: “Se da 20 anni c’è la Lega a Cantù vuol dire che la gente ha apprezzato”. Sulla scelta di correre alla amministrative da soli, Calderoli sostiene: “ La nostra non è stata una scelta di capriccio, ma è legata alla scelta che hanno fatto le altre forze politiche che in parlamento sostengono il governo Monti”. Successivamente, Calderoli ha tenuto un breve comizio insieme a Molteni, il quale ha ribadito la sua visione della città: “Dobbiamo tornare a fare di Cantù la patria del mobile”. E sulla questione IMU, ribadisce: “I territori e i Comuni vanno difesi da uno Stato predatorio”. Sicuramente più “colorito” l’intervento di Calderoli: dopo aver definito Nicola Molteni “la punta di diamante” della nuova classe dirigente leghista, facendo un confronto fra il programma della Lega, definito “concreto”, citando Antonio Albanese, dice degli altri programmi: “Io non so se avete visto il film Qualunquemente. Mi sembrano i programmi di Cetto La Qualunque”. E sul governo Monti: “Tante persone quando sono arrivato mi hanno detto quand’è che mandate a casa Monti? Per andava bene anche ieri. Il problema è che ci sono dei cornuti che continuano a tenerlo su”.

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