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"Bilancio blindato, ci vogliono imbavagliare"

Bagarre ieri sera in consiglio comunale a Como. Fortissime le critiche dell'opposizione al nuovo regolamento di contabilità presentato dall'assessore al Bilancio Giulia Pusterla. Il nuovo regolamento (la cui discussione è iniziata ieri e che dovrà...

Bagarre ieri sera in consiglio comunale a Como. Fortissime le critiche dell'opposizione al nuovo regolamento di contabilità presentato dall'assessore al Bilancio Giulia Pusterla. Il nuovo regolamento (la cui discussione è iniziata ieri e che dovrà essere votato forse nella prossima seduta) se approvato impedirà ai consiglieri comunali di presentare sub-emendamenti. Una limitazione, secondo molti consiglieri di minoranza, al ruolo dei consiglieri stessi. Una posizione condivisa, in parte, anche all'interno della maggioranza, come ha fatto intendere il consigliere Luigi Nessi di Paco-Sel nel suo intervento. Momenti di forte polemica dopo le parole di Francesco Scopelliti (Pdl) quando in aula è comparso uno striscione con scritto "Imbavagliateci tutti".

L'assessore Pusterla ha illustrato il nuovo regolamento che, di fatto, modifica le procedure di discussione e approvazione del bilancio comunale di previsione (che sarà discusso a giugno). L'opposizione compatta ha criticato il fatto che non venga prevista la possibilità di presentare sub-emendamenti ad eventuali emendamenti e che anche questi ultimi debbano essere presentati tutti in una volta al termine della discussione senza che possano poi esserne presentati altri. Sotto accusa anche la decisione di riservare solo 5 minuti a consigliere per avanzare domande di chiarimento sul bilancio di previsione.

Forti e decisi sono stati, in particolare, gli interventi di Laura Bordoli (Gruppo misto), Alessandro Rapinese (Adesso Como), Francesco Scopelliti (Pdl). Ma è stato un intervento di Sergio Gaddi (Pdl) a mettere in luce alcuni aspetti che hanno suscitato particolare polemica. Infatti, l'assessore Pusterla ha parlato di modifiche al regolamento apportate su richiesta dei revisori dei conti, dovute anche al fatto che il precedente regolamento non rispettasse il Testo unico degli Enti locali. Dunque, Gaddi ha chiesto al segretario comunale di spiegare se, allora, negli anni passati fossero state commesse irregolarità. Ed è qui che scoppia una particolare polemica a causa della risposta e spiegazione del segretario Marina Ceresa non convincente e non esauriente. Bordoli e Gaddi hanno dunque invitato l'amministrazione ad essere cauti nell'affermare che il precedente regolamento non fosse regolare. "State dicendo - ha replicato Bordoli - cose molto gravi. Fate attenzione a quello che dite".

Il grosso della discussione, ad ogni modo, si è incentrata sul punto del regolamento che proibisce la presentazione di sub-emendamenti, motivato dall'assessore con la necessità di adottare procedure più snelle veloci. Il coro unanime dei consiglieri di opposizione ha trovato appoggio anche nell'intervento del consigliere di maggioranza Luigino Nessi: "I regolamenti vanno condivisi anche con le attuali minoranze, perché sono di tutti e per la città. capisco la preoccupazione dell'assessore, ma le regole vanno condivise, sono garanzia del rapporto tra maggioranza e opposizione, una regola neutrale che deve valere anche quando i ruoli si scambiano per volontà degli elettori. Considero emendamenti e sub-emendamenti elementi positivi di democrazia. Sono occasioni per ascoltare e accogliere idee e proposte degli uni e degli altri".

La discussione riprenderà lunedì prossimo.

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