Giovedì, 23 Settembre 2021
Politica Lungo Lario Trento

Battello gelateria, colpito ma non affondato

La vicenda tra Comune di Como e proprietà si trascina dal 2008

A dispetto delle immagini, di musica, balli e brundisi sui vetri infranti, tutto, o quasi, tace. Se fino a qualche mese fa il bar gelateria era in parte nascosto dal cantiere della paratie, con la sua rimozione attuata dalla Regione anche in quella zona del lungolago, la fatiscenza del battello gelateria appare oggi ancora più evidente. Una vicenda che si trascina da anni coinvongendo anche le aule dei tribunali.

2015 il Tar aveva respinto la richiesta di risarcimento danni presentata dalla ditta Battello Lario snc nei confronti del Comune. La querelle è continuata tra il propietario che non ne vuole sapere di rimuovere il "Lario" dal lungolago e Palazzo Cernezzi che ha più volte intimato il suo spostamento. Per fare memoria, il contenzioso è figlio del cantiere delle paratie che aveva portato nel 2008 alla chiusura della gelateria galleggiante. Da allora un braccio di ferro a colpi di ingiunzioni, ricorsi e cause. L'ultimo voce, dell'allora assessore al Patrimonio, Marcello Iantono, risale allo scorso autunno, quando venne promesso che sarebbe stato dato in poche settimane l'incarico a un'azienda privata per il traino del battello in un'area di deposito. Evidentemente qualcosa è andato ancora storto. Il battello continua infatti a sostare in un'area per la quale il comune ha già accumulato un credito per occupazione del suolo di quasi 30.000 euro. La questione è ora sulla scrivania del nuovo assessore Francesco Pettignano: "In questi giorni stiamo studiando l'incartamento. Il problema va avanti da molti anni e nelle prossimi settimane, insieme ai dirigenti, vedremo come intervenire".

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