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Autostrada troppo cara, i politici comaschi si mobilitano

I politici comaschi si stanno attivando per portare all'attenzione del Governo il problema del caro pedaggio dell'A9 Como-Milano nel tentativo di chiedere accorgimenti che limitino la spesa a carico degli automobilisti che ogni giorno utilizzano...

Fino Mornasco, protesta contro il "caro pedaggio" dell'autostrada Como-Milano 11 gennaio 2014-4

I politici comaschi si stanno attivando per portare all'attenzione del Governo il problema del caro pedaggio dell'A9 Como-Milano nel tentativo di chiedere accorgimenti che limitino la spesa a carico degli automobilisti che ogni giorno utilizzano il tratto autostradale. Dopo gli aumenti arrivati con il nuovo anno si sono scatenate le polemiche e le proteste.

Alessandro Fermi, consigliere regionale di Forza Italia (nella foto in basso), è il primo firmatario di una mozione (sottoscritta anche da tutti gli altri 4 consiglieri regionali comaschi) volta a chiedere alla giunta regionale di "attivarsi presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti affinché, oltre a scongiurare un ulteriore rincaro autostradale, con inevitabili ripercussioni sugli automobilisti, venga garantita la sospensione del pedaggio per l'attraversamento del primo lotto della Tangenziale di Como fino al completamento dell'intera opera".

Alessandro Fermi (Pdl)La mozione sarà discussa il 21 gennaio. "Il primo lotto della Tangenziale di Como - ha commentato Fermi - ha una lunghezza di 3 km, stando alle ultime previsioni, sarà una tratta di dubbia funzionalità, in assenza del completamento dell'opera per la quale, al momento, non è garantita la copertura finanziaria. Eppure, se fosse mantenuto il pedaggio su questo primo lotto, da aggiungere al tratto autostradale che Grandate conduce a Milano, ci troveremmo dinanzi ad un vero e proprio salasso per gli automobilisti: 4,50 euro per 26 km, davvero troppo!". "Da qui - continua Fermi - la richiesta di esentare il pagamento del pedaggio sulla prima tratta della Tangenziale di Como sino a quando, appunto, quest'opera non sarà realizzata nella sua interezza".

In consiglio comunale, invece, arriverà in discussione forse già lunedì prossimo una mozione presentata dai consiglieri della Lega Nord, Alberto Mascetti e Diego Peverelli. Il documento dei due leghisti parte dalla considerazione che l'aumento del pedaggio della A9 è stato di circa +11,5% rispetto alla media degli aumenti sulle altre autostrade italiane che è di + 3,9%. Altre considerazioni: lo Stato ha stanziato altri 350 milioni di euro per la realizzazione della Salerno-Reggio Calabria, in costruzione da cinquant'anni (percorribile, tra l'altro, senza pedaggio); inoltre, nessun pedaggio persino sul raccordo anulare di Roma. La mozione si conclude con la richiesta rivolta al sindaco di trasmettere il documento al presidente del consiglio e al ministro delle Infrastrutture per chiedere di riportare gli aumenti del pedaggio della A9 in linea con quelli nazionali.

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