Lunedì, 15 Luglio 2024
Politica

Asilo Magnolia, Pd durissimo: "Sindaco sceriffo"

"Famiglie prese in giro e danneggiate dall'amministrazione comunale"

Non si placa, anzi, risale al centro del dibattito politico il caso dell'asilo Magnolia. Infatti, nonostante la sentenza del Consiglio di Stato, ora la question si è spostata soprattutto sulle nuove iscrizioni. E qui, il Pd di Como è durissimo con Palazzo Cernezzi.  

"Non eravamo tranquilli - scrivono in una nota i Consiglieri comunali del PD Patrizia Lissi, Stefano Legnani, Stefano Fanetti ed Eleonora Galli - dopo la decisione del Consiglio di Stato di revocare la delibera di Giunta riguardante la chiusura dell’asilo nido Magnolia. Non lo eravamo perché sappiamo con che Amministrazione abbiamo a che fare e sapevamo che, una ripicca, sarebbe stata dietro l’angolo, anche se ci auguravamo che dal Comune ci fosse il rispetto, se non delle famiglie, quantomeno delle decisioni della magistratura. Purtroppo così non è stato, perché se uno è sceriffo, lo vuole essere fino in fondo. Nella giornata di oggi, hanno iniziato a circolare mail che confermano quanto ci aspettavamo"

"Nelle comunicazioni pervenute alle famiglie - si legge ancora -, emerge, infatti, prima di tutto, che all’asilo Magnolia non ci sarà una cucina interna e che la selezione del personale educativo ed ausiliario avverrà solo al termine della procedura in corso, come primo deterrente, per minare la continuità educativa e spingere le famiglie a non iscrivere il proprio bambino in via Passeri. Inoltre, applicando alla lettera il regolamento che prevede l’iscrizione nel mese di aprile, non ci sarà alcuna riapertura delle iscrizioni per i bambini non iscritti ad anni precedenti, almeno fino a novembre. Peccato che, ad aprile, le iscrizioni al Magnolia non esistevano, in quanto avrebbe dovuto essere chiuso". 

"Pura follia - proseguono - Una presa in giro in piena regola da parte dell’Amministrazione e del Comune, dirigente del Settore servizi educativi compresa, ai danni delle famiglie, colpevoli del “gravissimo” fatto di aver osato interferire nelle decisioni di chi ha il potere. E quando i sudditi hanno il coraggio di alzare la testa, volendo essere considerati come cittadini, vanno subito rimessi al loro posto. Ecco quindi la reazione dei potenti: solo formalmente, si sta adempiendo all’Ordinanza del Consiglio di Stato, ma si sta scoraggiando o addirittura impedendo, con decisioni inaccettabili, l’effettiva iscrizione al nido. La continuità educativa è uno degli aspetti sottolineati dal Consiglio di Stato. Una pagliacciata, che conferma ancora una volta lo stile di questa Amministrazione, ferma sulle proprie posizioni, vendicativa, irrispettosa verso i cittadini. L’iscrizione al nido venga riaperta, non solo per i 13 bambini che avrebbero potuto frequentare l’ultimo anno (numero che tra l’altro smaschera le bugie di Rapinese sul numero di frequentanti del nido, che è sempre stato pieno, per un totale di 32 bambini), ma per tutti. È evidente la presenza di famiglie che avrebbero scelto quel nido, se solo non fosse stata decisa la chiusura".

Svolta Civica

"Sapevamo - scrive il consigliere Nessi - che Rapinese avrebbe reagito con spirito vendicativo alla decisione del Consiglio  di Stato  riguardante la chiusura dell’asilo nido Magnolia.  E così è stato. Ripicca pura. All’asilo Magnolia non ci sarà una cucina interna e  la selezione del personale educativo ed ausiliario avverrà solo al termine della procedura in corso con evidente pregiudizio con la continuità educativa. Inoltre, applicando alla lettera il regolamento che prevede l’iscrizione nel mese di aprile (quando non era possibile iscriversi), non ci sarà alcuna riapertura delle iscrizioni per i bambini non iscritti ad anni precedenti almeno fino a novembre. Noi siamo al fianco delle famiglie e per il rispetto della legalità. La città non può essere governata con l'astio ed il rancore".

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