Venerdì, 22 Ottobre 2021
Politica

Ancora dubbi sulla candidatura di Landriscina. Sallusti (Fucina Liberale): "Prima le idee, poi il candidato"

L'ipotesi di Mario Landriscina (capo del 118 di Como) come candidato sindaco del centrodestra, è sempre meno plausibile. Non sembra lui il nome destinato a riunire, compattare e mettere d'accordo il centrodestra comasco. Oltre a perplessità insite...

L'ipotesi di Mario Landriscina (capo del 118 di Como) come candidato sindaco del centrodestra, è sempre meno plausibile. Non sembra lui il nome destinato a riunire, compattare e mettere d'accordo il centrodestra comasco. Oltre a perplessità insite nella Lega Nord (ma non dichiarate) l'altro ieri sono emerse quelle all'interno dell'area liberale di Forza Italia per mezzo delle esternazioni di Sergio Gaddi (capogruppo in consiglio comunale) dalla sua pagina Facebook. Naturale, quindi cercare di comprendere gli umori anche di altre realtà politiche che si stanno muovendo evidentemente in vista delle elezioni. Per esempio Fucina Liberale (non propriamente agli antipodi di Gaddi). Uno dei suoi esponenti, il giornalista Giovanni Sallusti, raggiunto telefonicamente ha rilasciato un commento che fa capire ancora di più quanto il nome di Landriscina sembri essere stato sfornato con così largo anticipo (se ne parla da mesi) per una qualche logica o strategia meditata da qualche corrente all'interno del centrodestra.

"Noi contestiamo anzitutto - ha dichiarato Sallusti - il metodo che ha portato alla candidatura di Landriscina, figlia dell'accordo tra un paio di dirigenti di partito chiusi in quattro mura. Peraltro, dopo le esternazioni di Gaddi, scopriamo che non è condivisa nemmeno all'interno di Forza Italia, figuriamoci in settori più ampi della società civile. Quanto al merito - ha aggiunto Sallusti - constato che la candidatura di Landriscina è sul tavolo da oltre un anno, e non è ancora emerso uno straccio di idea di città, di agenda delle priorità, di visione sul futuro di Como. Qual è il progetto per Como dietro la candidatura Landriscina? Ad oggi non esiste, e mi pare inquietante per chi dovrebbe rappresentare la sensibilità liberale e moderata storicamente maggioritaria tra i comaschi. La direzione in cui si sta muovendo Fucina Liberale è esattamente l'opposta: prima le idee, prima l'elaborazione di una via d'uscita per la città dal pantano attuale. I nomi dopo, e solo di conseguenza".

E' chiaro, a questo punto, che il coordinamento di Forza Italia di Como, guidato da Alessandro Fermi (tra coloro ai quali probabilmente si riferisce Sallusti) debba riflettere sull'opportunità o meno di "stoppare" la candidatura del dottor Landriscina che ha riscosso finora solo ipotetici consensi e non un vero e proprio sostegno da chicchessia tra coloro che contano qualcosa nel centrodestra locale. La sua candidatura se non dovesse essere condivisa nel brevissimo termine rischia di creare solo malesseri e allontanare le varie forze politiche e civiche che vogliono una reale condivisione del nome del futuro candidato sindaco.

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