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Como Acqua, la Regione ha dubbi sui conti di Alto Seveso: fusione bloccata

Confermati i dubbi delle amministrazioni comunali di Como, Erba e Cantù

Da sinistra: Veronica Airoldi, Mario Landriscina, Edgardo Arosio

Gli approfondimenti richiesti sono stati effettuati e il risultato non è positivo per la fusione di Como Acqua. Le 12 società che gestiscono il ciclo integrato dell'acqua sul territorio lariano dovrebbero fondersi per incorporazione nella già costituita Como Acqua, così come deliberato in precedenza dall'assemblea dei sindaci della provincia. Ora, però, uno stop sarà inevitabile visto che Cantù, Como ed Erba daranno parere negativo alla fusione nel corso dell'assemblea dei soci in programma il 15 novembre 2017.

Il dirigente del settore Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile, Mauro Fasano, ha scritto all'assessore regionale Claudia Terzi e al sottosegretario Alessandro Fermi comunicare l'esito degli approfondimenti richiesti sulla perizia a campione fatta su una delle 12 società che dovrebbero fondersi. Ad essere analizzata è stata la perizia del bilancio della Società Alto Seveso Srl. Tra il valore di perizia (9,9 milioni di euro) e quello determinato dalla Regione (5,4 milioni) c'è una differenza di circa 4,5 milioni di euro. Abbastanza per rimettere in discussione il progetto di fusione nei modi e termini stabilit. E' fatta, comunque, salva l'intenzione sia del Comune di Como che di Erba e Cantù la volontà di procedere con la fusione di Como Acqua, a patto, però, che vengano riviste le valutazione fatte dai periti delle dodici società. 

Intanto il consiglio comunale di Como si appresta a votare nella seduta di martedì 14 novembre la delibera con la quale si oppone, almeno per il momento, alla fusione per incorporazione in Como Acqua.

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