Allagamento nella nuova via Garibaldi, perché? Due consiglieri "interrogano" la giunta

L'allagamento di via Garibaldi a Como del 23 luglio ha sollevato numerose critiche e richieste di spiegazioni non solo da parte dei politici di minoranza ma anche da numerosi cittadini che nei commenti al nostro articolo hanno evidenziato quella...

L'allagamento di via Garibaldi a Como del 23 luglio ha sollevato numerose critiche e richieste di spiegazioni non solo da parte dei politici di minoranza ma anche da numerosi cittadini che nei commenti al nostro articolo hanno evidenziato quella che, a colpo d'occhio, non può che apparire come un'assurdità: una strada appena riqualificata attraverso un progetto annunciato in pompa magna si ritrova a finire sott'acqua, quasi fossimo a Venezia. Prima Luca Ceruti del Movimento 5 Stelle, poi Marco Butti di Fratelli d'Italia, hanno depositato in Comune due diverse interrogazioni il cui contenuto, però, è molto simile. I due consiglieri, infatti, chiedono ufficialmente di conoscere i motivi di tale allagamento. Ceruti, dopo aver ribadito nell'interrogazione le sue perplessità in merito alle possibili carenze progettuali per quanto riguarda gli scoli dell'acqua chiede "se siano previste varianti, in corso d'opera o all'esito dei lavori di riqualificazione, atte a risolvere tali problematiche, vista l'incapacità di assorbimento dimostrata in particolare nella giornata del 23 luglio".

Butti chiede, invece, di sapere se "le cause degli allagamenti possano ricadere in errori nella progettazione (pendenze, sottoservizi, canaline acqua) e se in questa circostanza sono state effettuate verifiche dei pozzetti". Il consigliere di Fratelli d'Italia chiede inoltre di "ricevere un parere scritto che, in caso contrario, smentisca le ipotesi sopra richiamate relativamente a via Garibaldi".
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