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Accorpamento delle province di Como, Lecco e Varese: anche Carioni dice sì

Si è riunito oggi il Consiglio delle autonomie locali della Lombardia (Cal). Sul tavolo c'era la proposta di accorpare le province del territorio pedemontano, mantenendo Como come capoluogo ed escludendo l'accorpamento con la provincia di Monza...

Si è riunito oggi il Consiglio delle autonomie locali della Lombardia (Cal). Sul tavolo c'era la proposta di accorpare le province del territorio pedemontano, mantenendo Como come capoluogo ed escludendo l'accorpamento con la provincia di Monza. La linea che è passata - e che sarà proposta al Ministero dell'Interno per la riorganizzazione delle Province - è quella dell'accorpamento di Como, Varese, Lecco ed, eventualmente, Sondrio (qualora Sondrio non veda soddisfatta la richiesta di ottenere una deroga per salvaguardare una sua autonomia in ragione delle sue peculiarità territoriali rispetto alle altre tre province). Una proposta che inizialmente aveva trovato una posizione critica e negativa da parte della Lega Nord e dello stesso commissario dell'amministrazione provinciale di Como, Leonardo Carioni, che avevano chiesto di portare avanti la proposta di autonomia di Como rispetto alle altre province. Oggi, però, anche Carioni ha espresso una posizione a sostegno dell'unione Como-Varese-Lecco. In una lettera indirizzata al presidente del Cal Guido Podestà, Carioni ha affermato che "la Provincia di Como propone prioritariamente la costituzione della provincia pedemontana, costituita dalle attuali Province di Como, varese, Lecco e Sondrio a condizione che l'ipotesi finale di riordino complessivo che il Cal formulerà non preveda l'accorpamento con la provincia di Monza e Brianza".

Durante l'incontro di oggi che si è svolto a Milano, è emersa anche una proposta alternativa qualora la proposta di accorpamento di tutte le province pedemontane non fosse accolta: "Nel caso in cui non fosse possibile strutturare la nuova provincia pedemontana senza l'inclusione della provincia di Monza e Brianza, la proposta deve intendersi caducata e sostituita con la proposta di fusione delle attuali province di Como e Varese". Presente all'incontro anche il presidente della Camera di Commercio di Como, Paolo De Santis, che ha presentato uno studio realizzato dalle Camere di Commercio di Como, Varese e Lecco a sostegno dell'omogeneità e peculiarità comuni ai tre territori dal punto di vista economico.

Molto soddisfatto si è detto il sindaco di Como, Mario Lucini: "Siamo molto critici sulla legge di riordino delle province, ma non per questo dobbiamo insistere nel chiedere di restare una provincia autonoma. Abbiamo dovuto prendere una posizione e formulare una proposta che avesse una sua consistenza per evitare che il territorio pedemontano venga risucchiato da Monza con la quale non c'è niente in comune".

Proseguono, dunque, gli incontri tra il Cal e le rappresentanze dei diversi territori provinciali. Varese ha già dichiarato di sostenere la proposta di "indipendenza" senza nessun accorpamento.

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