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Butti: quel palco estivo in piazza Volta è brutto e va rimosso

A luglio utilizzato solo 3 volte su 26 giorni

Da anni ci si interroga, soprattutto in estate, sulla diversa vocazione delle piazze di Como ad ospitare eventi. Un tema che pone diverse questioni, soprattutto estetiche. Quando ad esempio occorre montare un palco per ospitare un concerto, lo stesso rischia poi di rimanere parcheggiato, con tanto di sedie accatastate a fargli da cornice, per intere settimane senza più essere utilizzato. Succede in piazza Cavour ma ancora più spesso in piazza Volta, che rimane uno dei luoghi più belli e frequentati della città.

Ad intervenire sul tema, all'interno della sua Newletter, è oggi l'assessore al Commercio Marco Butti: "Avevo già evidenziato la necessità di un confronto con la città e gli ordini professionali in merito alle funzioni delle piazze cittadine. Un percorso da costruire in sinergia con l’assessorato ai Lavori Pubblici, al Commercio ed al Turismo, per capire le priorità in tema d’interventi ma anche le specificità di ogni area per ospitare eventi. In questo scenario è d’obbligo una riflessione che scaturisce da una piccola indagine di queste settimane circa l’utilizzo del palco montato in Piazza Volta. Un palco che avrebbe dovuto servire come supporto per manifestazioni teatrali/musicali/etc nel cuore della stagione turistica e che invece si è mostrato spoglio ed inutile ingombro".

E  qui arriva la riflessione più importante, partendo dalla stessa domanda che si sono fatti da tempo diversi commercianti della zona: "Ha senso che un’Amministrazione, che ha regole ferree per gli arredi, i dehors, le tende degli esercizi commerciali, mantenga installato un palco, neanche particolarmente bello dal punto di vista estetico, per 26 giorni nel mese di luglio, per utilizzarlo solo in tre occasioni? Personalmente ritengo di no ed è anche per questo che, insieme alla città, vogliamo interrogarci sulle funzioni delle piazze".

Ben venga quindi questo incontro pubblico che potrebbe portare non solo a rivedere come e quali piazze utilizzare per le kermesse estive ma anche, conseguentemente, a una minore rigidità da parte di Palazzo Cernezzi sugli arredi esterni dei bar. Averli tutti uguali, come imposto da un rigidissimo regolamento, non crea per forza una città ordinata. Milano ma anche Pavia ed altre città turistiche hanno margini di fantasia decisamente più ampi. 

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