Politica

8208 Lighting Design Festival, luci e ombre all'orizzonte

Il Comune tentenna e i tempi stringono per avviare la programmazione della kermesse

Un'immagine della passata edizione

Come abbiamo riportato nei giorni scorsi, la nascita di un unico Grande Festival della Luce sembra cosa fatta. Se il prossimo 2 maggio il Festival della Luce prenderà il via ospitando fino a 22 maggio nomi di peso quali Martin Chalfie, Corrado Sinigaglia, Vittorio Sgarbi, Luca Mercalli e Francesco Murano, solo per citarne alcuni, un po' meno chiara è la situazione dell'8208 Lighting Design Festival, ovvero l'altra kermesse che dovrebbe concorrere alla nascita, come detto, di un solo Grande Festival della Luce.
Se Claudia Striato di Fondazione Volta - ente che ha sempre sostenuto entrambe le manifestazioni - si dice fiduciosa rispetto alla volontà di riunire sotto un unico cappello le due rassegne, pur mantenendo intatte le peculiarità e i momenti di entrambe, qualche perplessità è stata invece sollevata dagli organizzatori dell'8208 Lighting Design Festival, che lo scorso anno ha regalato alla città una serie di installazione ed eventi molto apprezzati. 
I dubbi espressi da Matteo Montini non riguardano però la fusione, i cui benefici saranno comunque tutti da verificare; a preoccupare è il tentannamento del Comune di Como, il quale, pur avendo manifestato interesse per la rassegna - possibilmente inserita all'interno di una sorta di "integrazione della luce" che ne rafforzi in potenziale - non ha ancora messo nero su bianco il suo indispendabile sì.
Di conseguenza - visto che l'8208 Lighting Design Festival si dovrebbe svolgere in autunno - ad oggi per gli organizzatori resta molto difficile avviarne la programmazione senza avere in tasca certezze, ad iniziare dalla definizione di un budget. Un problema questo che riguarda molte manifestazioni, da sempre in affanno con la stesura dei loro cartelloni in tempi adeguati. Tutto ciò, tra l'altro, si traduce anche in un grave danno alla promozione, spesso avviata in ritardo. Se da un lato fa piacere che l'amministrazione pensi in grande - soprattutto attraverso l'assessore al Turismo Simona Rosotti - dall'altro occorre capire alla svelta come tutto ciò possa tradursi in fatti senza correre il rischio di perdere pezzi per strada. Uno dei grandi problemi in tema di eventi culturali è infatti quello di non saperli far crescere. Un altro caso emblematico è quello del Lake Como Film Festival, di cui abbiamo già accennato in precedenza, che dopo 5 edizioni potrebbe lasciare Como. 
L'auspicio degli operatori culturali resta sempre lo stesso: avere entro la fine dell'anno un calendario ben delineato, almeno di tutti le manifestazioni importanti in programma per la stagione successiva. Un primo indispensabile passo affinché i festival della nostra città si possano chiamare "Grandi Eventi". 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

8208 Lighting Design Festival, luci e ombre all'orizzonte

QuiComo è in caricamento