Lunedì, 14 Giugno 2021

Incontro della lista Como Civica: sindaco Lucini promosso

Un anno di giunta Lucini, Como Civica tira le somme. Nella sede della Circoscrizione 6 si è svolta una serata per celebrare il primo anno di amministrazione: sono intervenuti gli assessori Lorenzo Spallino e Daniela Gerosa, i consiglieri comunali...

Un anno di giunta Lucini, Como Civica tira le somme. Nella sede della Circoscrizione 6 si è svolta una serata per celebrare il primo anno di amministrazione: sono intervenuti gli assessori Lorenzo Spallino e Daniela Gerosa, i consiglieri comunali Giorgio Selis, Mario Forlano (vice presidente del consiglio) Italo Nessi, Marco Tettamanti, consigliere capogruppo, oltre naturalmente al primo cittadino Mario Lucini.

Lorenzo Spallino durante il suo intervento ha mostrato la sua busta paga di assessore affermando che il suo compenso è di 1175 euro mensili, molto meno rispetto allo standard europeo, a fronte di un impegno di circa 20-25 ore settimanali. Gli unici beni di cui usufruisce sono il parcheggio all’interno del Comune e un telefono cellulare BlackBerry, utilizzabile gratuitamente solamente verso i telefoni cellulari già inseriti in rubrica. Spallino, poi, ha toccato la materia di cui è competente come assessore, cioè l'urbanistica. Dopo una breve panoramica sulla situazione demografica di Como, corredata da alcuni dati (per esempio 1 persona su 3 che abita in centro storico ha più di 60 anni) ha toccato il tema del Pgt, affermando che "il piano di governo del territorio che ci apprestiamo non è perfetto, e non sarebbe stato perfetto nemmeno se lo avessimo fatto noi" ma nello stesso tempo ha sottolineato che l'amministrazione Lucini ha ereditato il pgt dall'amministrazione Bruni. Spallino ha poi illustrato alcuni dettagli del Pgt (vedi video).

Il consigliere Italo Nessi ha difeso senza riserve l’operato dell’assessore alla cultura Luigi Cavadini, rimarcando come abbia incentivato la cultura locale, con il rilancio della Pinacoteca e anche attraverso la mostra di Villa Olmo. Sempre Nessi ha affermato che non è obbligatorio andare avanti per sempre con le grandi mostre di Villa Olmo: "Non l'ha ordinato nessuno"; inoltre ha rimarcato il fatto che probabilmente negli anni precedenti se non si fosse investito così tanto sulla grande mostra, oggi si sarebbero risparmiati un sacco di soldi. "Non esistono solo le grandi mostre - ha anche commentato Nessi - e l'assessore Cavadini ha messo in atto decine e decine di iniziative culturali. Qui non mi metto neanche a elencarne una, ma ci sono state un sacco di iniziative che non sono neanche apparse. Ognuno può fare mente locale e andare da Cavadini a chiedere, vi darà un elenco lunghissimo di iniziative culturali che sono state fatte, ma sempre viene dato risalto solo alla grande mostra".

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