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Rischio valanghe in provincia di Como

Allerta delle protezione civile fino a mercoledì 24 gennaio 2018

Cerano d'Intelvi

Nuova allerta della sala operativa della protezione civile della Regione Lombardia per il rischio valanghe anche sui monti del territorio comasco. E' stata diramata lunedì 22 gennaio 2018 sulla base delle previsioni meteorologiche emesse dal Centro funzionale monitoraggio rischi naturali della Regione Lombardia: il codice è quello arancione, di moderata criticita'. 

Le aree interessate

Per quanto riguarda le province di Como e Sondrio l'allerta riguarda le Retiche occidentali. Interessate anche le Retiche centrali e quelle orientali (in provincia di Sondrio e Brescia. 
L'allerta sarà fino alla mezzanotte di mercoledì 24 gennaio 2018.  
L'avviso vale anche come segnalazione del livello di attenzione (codice giallo) per le zone omogenee 15 (Adamello, provincia di Brescia), 54 (Orobie centrali, province di Bergamo, Brescia, Lecco e Sondrio) e 56 (Orobie occidentali, province di Como e Lecco).

Le previsioni

Fino alla serata di lunedi' 22 gennaio permane sulla fascia retica cielo da molto nuvoloso a coperto con possibili precipitazioni nevose, sereno o poco nuvoloso altrove. Limite delle nevicate in innalzamento nel corso del pomeriggio-sera.
Oltre il limite boschivo persiste l'azione di trasporto della neve fresca da parte del forte vento settentrionale. Per la giornata di  martedi' 23 gennaio è previsto cielo sereno salvo residui addensamenti sulle Retiche settentrionali e velature pomeridiane. Oltre il limite boschivo persistera' l'azione di trasporto della neve fresca da parte del vento settentrionale, in attenuazione dal pomeriggio.

Indicazioni operative

Particolare attenzione, comunica la protezione civile regionale, dovra' essere posta ancora per i prossimi giorni sui settori retici, dove sara' possibile il distacco di valanghe di medie e grandi dimensioni, anche a causa di debole sovraccarico come quello provocato da un singolo escursionista, su molti pendii ripidi anche a distanza; non si esclude inoltre la possibilita' di distacco spontaneo degli stessi.
Non si esclude la possibilita' di distacco di valanghe nelle zone storicamente esposte a questi fenomeni, e localmente distacchi anche in zone ripide dove la presenza di valanghe e' rara o addirittura storicamente sconosciuta.
Si raccomanda puntuale e ripetuto monitoraggio e valutazione da parte di personale qualificato per l'adozione di eventuali misure di protezione. Possibili danni sia per gli escursionisti in montagna che nei centri abitati e sulle vie di comunicazione. Anche gli scaricamenti poco estesi possono trascinare volumi di neve capaci di provocare danni significativi. 
Pertanto, ancora per i prossimi giorni, si suggerisce alle amministrazioni locali di:

• intensificare l'attivita' di monitoraggio e l'attuazione di tutte le misure previste nella pianificazione di emergenza locale e/o specifica;

• valutare l'eventuale necessita' di chiusura o divieto di transito delle strade di competenza ad elevato rischio valanghe;

• informare la popolazione residente e quella transitante del possibile rischio.

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