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Rischio valanghe a causa del vento

Diramata nuova allerta dalla Regione Lombardia

San Fede Intelvi 21 gennaio 2018

La protezione civile della Regione Lombardia oltre all'allerta vento ha diramato anche l'allerta per il rischio di valanghe. Si tratta di un'allerta che interessa anche il territorio comasco, soprattutto alle quote più elevate dove nella notte tra il 20 e il 21 gennaio 2018 si sono verificate precipitazioni nevose. La comunicazione di preallarme (codice arancione) avvisa la cittadinanza e le istituzioni del possibilie rischio di slavine, dovute anche alla violenza del vento che nella giornata di domenica 21 gennaio ha iniziato a sferzare il territorio lariano. 

I rischi

"Oltre il limite boschivo l'intensa attività eolica con raffiche anche oltre i 100 chilometri all'ora - scrive nella nota stampa la sala perativa della protezione civile della Lombardia - determinerà la formazione di nuovi fragili lastroni, diffusi su molti pendii, a qualsiasi esposizione, in particolare sui settori retici, dove lo spessore di neve fresca ha raggiunto i 50 centimetri. Per domani, lunediì 22 gennaio, cielo da molto nuvoloso a coperto con precipitazioni nevose diffuse, moderate sulla fascia retica (20-40 centimetri), deboli sui restanti settori (5-15 centimetri Orobie e Prealpi).
Limite delle nevicate inizialmente in corrispondenza dei fondovalle, poi in innalzamento. Oltre il limite boschivo persistera' l'azione di trasporto della neve fresca da parte del forte vento da Nord. In canali e avvallamenti, nonché sui pendii in prossimità di creste e dorsali, il sovraccarico di accumuli e lastroni di neo formazione favorirà una crescente instabilità con attività valanghiva spontanea su molti pendii, a qualsiasi esposizione. Su Alpi Retiche possibile distacco di valanghe di grandi dimensioni sui percorsi abituali".

Possibile chiusura strade

Non si esclude il distacco di valanghe nelle zone storicamente esposte a questi fenomeni, e, localmente, distacchi anche in zone ripide dove la presenza di valanghe è rara o addirittura, storicamente, sconosciuta. Si raccomanda puntuale e ripetuto monitoraggio e valutazione, da parte di personale qualificato per l'adozione di eventuali misure di protezione. Possibili danni sia per gli escursionisti in montagna che nei centri abitati e sulle vie di comunicazione. Anche gli scaricamenti poco estesi possono trascinare volumi di neve capaci di provocare danni significativi. La protezione civile "suggerisce alle amministrazioni locali di valutare l'eventuale necessità di chiusura o divieto di transito delle strade di competenza a elevato rischio valanghe; informare la popolazione residente e quella transitante del possibile rischio; - l'intensificazione dell'attività di monitoraggio e l'attuazione di tutte le misure previste nella pianificazione di emergenza locale e/o specifica.

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