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Domenica, 1 Ottobre 2023
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Lombardia, meteo impazzito: paura per la supercella

Si è formata ieri 29 settembre tra le tra le province di Brescia e Bergamo. Cos'è una supercella

Clima impazzito in Lombardia. Non tanto per le temperature che, come giusto che sia in autunno, hanno subito un calo piuttosto drastico quanto per i fenomeni atmosferici, come pioggia e grandine, che sono sempre più violenti e improvvisi. In alcuni casi sono anche molto localizzati e nella stessa provincia, come è accaduto ieri a Como, ci sono state zone mitragliate dalla grandine dove si sono formate vere e proprie strade di ghiaccio come altre dove ha solo piovuto. Sempre nel pomeriggio di ieri 29 settembre, in Lombardia si è formata una supercella tra le tra le province di Brescia e Bergamo verso le 14. Il fenomeno temporalesco si è mosso da ovest verso est, sulla direttiva Calcio-Chiari-Coccaglio (foto: Facebook -  meteopassione.com). 

Come riportano i colleghi di BresciaToday, fortunatamente non sono stati segnalati danni di rilievo: dopo essersi formata, la supercella ha perso intensità nell'arco di pochi minuti, senza provocare i disastri che, purtroppo, siamo ormai abituai a osservare negli ultimi anni, eventi sempre più estremi causati dal global warming. Resta attiva anche oggi 30 settembre su Como e provincia l'allerta della Protezione Civile per temporali forti. 

Cos'è una supercella

La formazione di una supercella, con tutte le conseguenze del caso, è un fenomeno assai noto (e frequente) nella grandi pianure americane, dove è stato studiato per anni, se non decenni: appunto capita piuttosto spesso, e non è da meno la possibilità che dalle stesse supercelle possa scaturire un tornado. In Italia la parola supercella si è fatta viva solo da qualche anno: nel Bresciano fenomeni simili si sono concentrati in particolare negli ultimi 5-6 anni, con effetti distruttivi (quasi) mai visti.

Secondo gli esperti, la supercella è in assoluto il temporale più intenso e pericoloso; e la scia dei danni ne è triste conferma. Per la formazione di una supercella, scrive Daniele Berlusconi di 3bmeteo.com, sono necessari una concomitanza di fattori che non dovrebbero renderlo un fenomeno troppo frequente.

“Il suo sviluppo – scrive Berlusconi – richiede un'atmosfera instabile per molti chilometri di altezza, e condizioni di shear positivo (rotazione oraria e intensità del vento con la quota) piuttosto marcate. La formazione di una supercella è favorita dalla presenza di forti correnti fin verso i 50 metri al secondo, intorno ai 7-8 chilometri di quota che provocano convergenza nei bassi strati e alimentano forti moti ascensionali”.

Gli effetti distruttivi della supercella

La supercella dunque si costituisce di un'unica cella temporalesca, ma di dimensioni gigantesche (da cui il prefisso “super”): al suo interno si muovono un vortice di tipo mesociclone e un singolo updraft rotante (il “cuore” della supercella). “I moti ascendenti che la compongono – continua Berlusconi – superano il limite della tropopausa, da cui ne deriva la forma a cupola della sommità della nube convettiva”.

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