Domenica, 16 Maggio 2021
Meteo

Allerta maltempo a Como: allagamenti in città

La Regione: "Rischio idrogeologico"

Pioggia su tutta la provincia

Allerta per le piogge forti sul Comasco. Ed è attesa la prima neve sulle Prealpi.

Dopo settimane di sicicità che hanno influito negativamente sugli incendi che dal 27 ottobre 2017 hanno flagellato i monti della provincia (in particolare a Veleso e Tavernerio), nella notte tra sabato e domenica 4 e 5 novembre sono arrivate le prime precipitazioni.

Per tutta la giornata di domenica cielo coperto e piogge anche di media e forte intensità si sono abbattutte sulla provincia di Como. Nel tardo pomeriggio e in serata anche  alcuni temporali locali. Spruzzate di neve saranno possibili tra i 1500 e i 1700 metri di altezza.

Situazione sotto controllo sul fronte viabilità e allagamenti per tutto il giorno, solo in serata sono iniziate le prime telefonate ai vigili del fuoco per richiedere alcuni interventi a cause delle forti piogge.

Nella giornata di domenica la protezione civile regionale ha emanato una comunicazione di criticita' (codice arancione) per rischio idrogeologico. 

E rimane alta l'allerta per il rischio idrometeo, diramato sabato 4 novembre dalla protezione civile di Regione Lombardia per le zone colpite dagli incendi. In particolare sul territorio di Tavernerio, dove si temono frane e allagamenti.

Le previsioni per la settimana

La settimana seguente comincerà ancora all'insegna del maltempo: il cielo sarà prevalentemente molto nuvoloso, con piogge anche intense. Si abbassa ulteriormente la quota della neve, da 1500 a 1300 metri.

La situazione rimarrà analoga almeno fino a giovedì, dicono i meteorologi, quando, dal pomeriggio, comincerà un lieve miglioramento.

Venerdì tornerà il vento che spazzerà via le ultime nubi, riportando il sole.

In calo le temperature: le minime oscilleranno tra 2 e 4 gradi, in picchiata fino a -1 sabato 11 novembre. Le massime, invece, saranno tra i 10 e i 13 gradi, con punte di 16 nella giornata di venerdì.

Rischio idrogeologico e idraulico

La Sala operativa della Protezione civile della Regione Lombardia ha emesso una comunicazione di criticita' (codice arancione) per rischio temporali forti a partire dalle ore 13 di sabato 4 novembre.

Per la provincia di Como c'è rischio idrogeologico (ovvero di smottamenti) e idraulico (allagamenti).

Resta alto anche il rischio per il vento forte: la Regione ha emanato il codice giallo, ovvero ordinaria criticità. 

La Protezione civile suggerisce ai Presidi territoriali di attivare un'adeguata attivita' di sorveglianza e controllo del territorio per gli scenari di rischio idrogeologico e idraulico, con effetti anche diffusi legati a instabilita' di versante, colate di detrito o di fango, fenomeni di erosione e cadute massi(anche nelle aree interessate da recenti incendi boschivi),innalzamenti dei livelli idrici, fenomeni di erosione spondale e possibili locali effetti di esondazione(anche dovuti a insufficienze locali delle reti di drenaggio urbano, in particolare nelle aree metropolitane) e possibili criticita' sul reticolo idraulico Olona-Seveso-Lambro in concomitanza anche di rovesci di forte intensita', che potrebbero determinare pericolo per la sicurezza e integrita' di beni e persone, come ad esempio:

•interruzioni della rete stradale e/o ferroviaria in prossimita' di impluvi e a valle di frane e colate di detriti o in zone depresse in prossimita' del reticolo idrico;

•danni e allagamenti a singoli edifici o centri abitati, infrastrutture, edifici e attivita' agricole, cantieri, insediamenti civili e industriali interessati da frane o da colate rapide;

•allagamenti di locali interrati e di quelli posti a pianterreno lungo vie potenzialmente interessate da deflussi idrici; •danni alle opere di contenimento e regimazione dei corsi d'acqua;

•danni a infrastrutture, edifici e attivita' agricole, cantieri, insediamenti civili e industriali situati in aree inondabili;

•danni agli attraversamenti fluviali in genere con occlusioni, parziali o totali, delle luci dei ponti dei corsi d'acqua minori e maggiori;

•danni a beni e servizi. Gli scenari di rischio vento forte, con effetti che potrebbero generare pericoli e problemi sulle aree interessate dall'eventuale crollo d'impalcature, cartelloni, alberi(particolare attenzione dovra' essere rivolta a quelle situazioni in cui i crolli possono coinvolgere strade pubbliche e private, parcheggi, luoghi di transito, servizi pubblici, etc);sulla viabilita', soprattutto nei casi in cui sono in circolazione mezzi pesanti; alla instabilita' dei versanti piu' acclivi, quando sollecitati dell'effetto leva prodotto dalla presenza di alberi; per la sicurezza dei voli amatoriali e, in generale, dello svolgimento di attivita' in alta quota; alle attivita' svolte sugli specchi lacuali.

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