Mercoledì, 16 Giugno 2021
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Smog a Como, nessun blocco del traffico

Il sindaco Landriscina: "Adeguare gli impianti di riscaldamento"

Nessun provvedimento per la limitazione del traffico veicolare verrà adottato a Como. Nonostante lo sforamento dei limiti di Pm10 negli scorsi giorni, oggi la giunta comunale ha deciso di non applicare l'ordinanza regionale (la quale a sua volta recepisce una direttiva europea) che impone limitazioni al traffico e provvedimenti antismog. Il motivo? Le concentrazioni di polveri sottili è scesa sotto la soglia d'attenzione. Il sindaco Mario Landriscina ha, dunque, diffuso una nota stampa per spiegare nel dettaglio le ragioni della mancata applicazione dell'ordinanza regionale e le azioni future che l'amministrazione comunale di Como intende adottare per combattere l'inquinamento dell'aria.

"Le condizioni prospettate lasciavano ipotizzare per oggi un abbassamento del livello del Pm10 sotto la soglia limite come poi si è verificato - ha affermato Landriscina -. Volevo che il tema si riaccendesse anche alla luce di autorevoli pareri che manifestano perplessità sull'impatto benefico dei provvedimenti di limitazione del traffico sul risultato che ci interessa. Oggi non si è reso necessario applicare l'ordinanza. Qualora si determinassero le condizioni previste, recependo le indicazioni dell'Unione Europea già recepite dalla Regione Lombardia, scatteranno le limitazioni stabilite".

Il primo cittadino di Como, poi, aggiunge: "La vera partita per la qualità dell'aria si gioca sugli impianti di riscaldamento, e in particolare su quelli a gasolio, oltre che su una quota minima di mezzi di trasporto particolarmente inquinanti, peraltro anche afferenti a flotte estranee al contesto nazionale. Il meteo non lascia intravedere la possibilità che piova prima del prossimo fine settimana. Sappiamo di non poterci affidare solo alle condizioni meteorologiche, ma quello che può portare a un miglioramenti significativi dipende da una serie di azioni a monte adeguatamente preparate.
Il  Comune farà la sua parte attraverso l'assessorato competente".

Ovviamente serviranno risorse economiche da stanziare per finanziare gli ammodernamenti necessari agli impianti di riscaldamento, sia degli Enti pubblici che dei provat. "Sarà importante cercare di sensibilizzare un investimento in particolare sugli impianti di riscaldamento a cominciare dagli enti pubblici e proseguendo con i privati - continua, infatti, Landriscina -. In accordo con l'assessore Simona Rossotti (delega all'Ambiente) si cercheranno contatti con gli enti e le istituzioni locali per valutare se hanno già intrapreso questo tipo di scelta, e sempre attraverso l'assessorato si aprirà un tavolo di ambito provinciale con i Comuni per condividere una strategia più ampia. Le nostre valutazioni verranno offerte sul tavolo regionale. Colgo l'occasione per invitare a contenere l'uso del riscaldamento limitandolo allo stretto necessario, pur tutelando le fasce più fragili in caso di repentino cambio delle temperature".

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