Nuovo codice della strada, cosa rischiano gli automobilisti comaschi

Molte novità. Oltre nuove sanzione, anche tanti vantaggi: in autostrada con il 125 cc

Inasprimento per molte sanzioni

Il primo inasprimento, frutto delle nuove regole del nuovo codice della strada al vaglio del Parlamento, manco a dirlo, riguarda il peggior nemico degli automobilisti, ovvero il cellulare. Aumentano le sanzioni, si rischia adesso da 7 giorni a 2 mesi di sospensione della patente, e s'innalza la pena pecuniaria per chi viene colto alla guida nell'atto di utilizzare lo smartphone, si va da un minimo di 422 a un massimo di quasi 1.700 euro. Come sempre vi consigliamo di fare bene attenzione: l’infrazione non si commette soltanto parlando al telefono, ma con qualunque uso del dispositivo (messaggistica, impostazione del navigatore…) e il divieto si estende alla sosta al semaforo rosso. In più attenzione, e crediamo che questo spaventi i giovani neopatentati più della multa, in caso di incidente, lo smartphone potrà essere ritirato dagli agenti. Inasprimento relativo anche alle cinture di sicurezza, perché forse alcune di voi non ci crederanno, ma c'è ancora chi non ha preso l'abitudine di indossarle. In particolar modo le nuove misure prendono di mira i passeggeri, entra in vigore infatti la multa doppia. Il guidatore sarà ritenuto parzialmente responsabile dell’aver scarrozzato una persona senza cintura e, di conseguenza, oltre al passeggero sarà multato anche lui.

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Stop alle multe a strascico

Ma in questo nuovo codice della strada ci sono anche dei vantaggi per gli automobilisti, spece per chi "frequenta" la Ztl. Si parte con lo stop alle multe a strascico, cioè quelle rilevate con le telecamere, nei confronti di auto in divieto di sosta o che accedono erroneamente a zone a circolazione limitata, in cui il mezzo ripreso in più occasioni, viene multato tutte le volte. D'ora in poi non sarà così. Il nuovo decreto ha fatto seguito alle polemiche che sottolineavano che l'automobilista, non avvisato di essere caduto in fallo, non potrà di fatto autocorreggersi, quindi da ora in questi casi la multa potrà essere data una volta soltanto. Decade l'obbligo di esibire patente e libretto, che non devono più essere fisicamente presenti nell'abitacolo. In compenso raddoppia la sanzione per chi guida senza assicurazione. Inoltre il nuovo codice della strada pone fine a una regola da molti considerata assurda. Fino a oggi infatti, se si doveva rifare la targa perché illeggibile era necessario reimmatricolare il veicolo, mentre da adesso in poi sarà possibile chiedere semplicemente il duplicato.

Parcheggi

Terzo tema caldo del nuovo codice della strada sono le multe legate ai parcheggi: inasprimento delle sanzioni per chi lascia l'auto sulle aree dedicate ai disabili oppure rende difficoltoso l'accesso agli scivoli per le carrozzine.

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Bici e ragazzi

Ampio spazio è dato poi al discorso biciclette. In prima battuta, il nuovo codice avrebbe dovuto aumentare la distanza di sorpasso fino a un metro e mezzo. Vuol dire che nel momento in cui si supera un ciclista, è necessario dargli un ampio margine laterale. Con grande dispiacere degli amanti della due ruote però, il Ministero delle Infrastrutture ha però bocciato in seconda batutta questo punto del codice, che resta quindi invariato. Il nuovo codice della strada lascia ai comuni la possibilità di permettere ai ciclisti di circolare nelle corsie preferenziali destinate agli autobus. Si introduce l’obbligo del casco per i minori di 12 anni. Sempre parlando di ragazzi, scatta l'obbligo di installare le cinture di sicurezza sugli scuolabus e vengono istituite le strade scolastiche, cioè zone a traffico e velocità limitata nei pressi delle scuole.

Ciclomotori, monopattini e hoverboard

E visto che abbiamo ampiamente parlato di multe, è bene sapere che con il nuovo codice saranno più bassi i costi per contestare una sanzione.
E poi ancora: accesso in autostrada per i maggiorenni con ciclomotori 125 e non più soltanto dai 150 cavalli in su. La possibilità per monopattini, skate e hoverboard di accedere alla carreggiata dedicata alle auto. L'abolizione del bollo per i veicoli storici e la cancellazione dell'obbligo, entrato in vigore relativamente di recente, degli anabbaglianti accesi di giorno fuori dai centri abitati.

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