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Tasi e Imu, come e quando pagarla

Tasse sugli immobili, ecco entro quando bisogna pagare e chi è esente

Con il termine Tasi si intende il Tributo per i servizi indivisibili, ossia una tassa istituita alla fine del 2013, dovuta a chi è proprietario di fabbricati e di aree edificabili, ad eccezione in ogni caso dei terreni agricoli e – dal 2016 – dell'abitazione principale, escluse quelle classificate nelle categorie catastali A1, A8 e A9 (abitazioni di tipo sigorile, ville, castelli e palazzi storici).

L'accorpamento con l'Imu

La Tasi fino a poco tempo fa era a carico sia del possessore che dell'utilizzatore dell'immobile, e nel 2020 è stata accorpata con l'Imu, l'Imposta municipale propria (dovuta solo da seconde case, le categorie di cui sopra, terreni, negozi e fabbricati).

Solo Imu: come funziona

La legge di bilancio 2020, con decorrenza al 1 gennaio, ha riorganizzato infatti la tassazione comunale sugli immobili, abolendo la Iuc, l'Imposta unica comunale, e quindi la Tasi. E' quindi rimasta solo la Tari, la Tassa rifiuti, mentre parallelamente è stata riformulata la disciplina dell'Imu, ora contenuta in un solo testo normativo.

Imu 2020, quanto si paga

In sede di prima applicazione dell'imposta per l'anno 2020, la prima rata da versare è pari alla metà di quanto versato per l'anno 2019 a titolo di TASI e IMU (se era dovuta), sempre che la situazione degli immobili non sia variata. Successivamente verrà invece predisposta una specifica informativa, con le indicazioni per la determinazione dell'importo dovuto, a conguaglio, per la rata a saldo di dicembre 2020.

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