Come trovare lavoro in Svizzera

Tutto ciò che occorre sapere per cercare un impiego in Canton Ticino

Lavorare in Svizzera, fase per fase

Dal momento in cui avrete deciso di mettervi a cercare lavoro in Svizzera, la vostra testa si affollerà di domande: a chi mi rivolgo? Quanto guadagnerò? Come ottengo il permesso di lavoro? Avrò problemi con il fisco? Devo per forza aprire un conto corrente svizzero? E molte altre.
Non preoccupatevi, in queste righe potete trovare la risposta alle principali domande che ogni frontaliere si è posto, almeno una volta nella vita.

Ricerca on-line e agenzie di lavoro

Il punto a favore delle ricerche on-line è che qui potete trovare posizioni realmente aperte e offrirvi ad aziende che stanno effettivamente cercando qualcuno in questo momento. Uno dei canali principali è il Corriere Lavoro, su cui si trova molto e ci si può candidare direttamente mandando una mail. Attenzione! Molte aziende a cui risponderete, vi chiederanno di indicare il numero del vostro permesso di lavoro svizzero, come se si desse per scontato che ne avete uno. Non fatevi scoraggiare e proseguite nella candidatura. Per alcune aziende è possibile che il fatto di esserne già in possesso agevoli la vostra posizione, ma nella maggior parte dei casi, la richiesta di permesso arriva come conseguenza di un’offerta di lavoro (ne parliamo meglio nel paragrafo dedicato).

Le agenzie di lavoro sono molte, specie a Lugano, lavorano bene e il loro servizio è per il lavoratore completamente gratuito. Quindi visitarle non sarà tempo sprecato, a patto di sceglierne una e non fare il giro di tutte. E se decidete per questa soluzione, evitate di inviare prima candidature spontanee: le agenzie per il lavoro ticinesi vi aiutano più volentieri se potete dichiarare che il vostro CV non sta già facendo il giro del Cantone.

Il giusto curriculum per lavorare in Ticino

È bene avere sempre un curriculum aggiornato. In Canton Ticino si dà per scontato che forniate un CV in lingua italiana, mentre in seconda battuta può esservi chiesto in lingua inglese o tedesca, ma soltanto se è pertinente al tipo di professione. A proposito di questo, ricordate che se fra le vostre conoscenze c’è quella della lingua tedesca, è importante evidenziarlo nel curriculum, magari già nelle righe introduttive.

Ai colloqui in Svizzera ci si presenta sempre con due copie del cv in lingua italiana: magari ne basterà una, ma la prassi vuole che ne abbiate a disposizione due.

Tenete pronta anche una lettera di presentazione e ricordate che i ticinesi non sono propensi a ricontattare chi si propone senza indicare la mansione a cui ambisce. Anche se vi va bene tutto, specificate quali sono le mansioni che preferireste: questo non vi limiterà il campo ma al contrario vi aiuterà a essere presi più sul serio.

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Ok, ho trovato lavoro in Svizzera. E ora?

No panic! Molti italiani a cui viene proposta un’assunzione in Ticino, dopo un primo momento di felicità vengono colti dal panico. Tanti sono i temi che ci mandano in crisi. Ma qui di seguito potete trovare le risposte alle più frequenti domande.

Quanto devo aspettarmi di guadagnare?

Si sa, a volte si favoleggia un po’ troppo sugli stipendi svizzeri e quindi poi capita che davanti a una proposta di assunzione ci si domandi se quella cifra non sia bassa per essere ticinese. Tenete presente che sì, i frontalieri guadagnano di più di un pari mansione in Italia, ma le cifre non sono quelle di qualche anno fa (anche gli svizzeri hanno tirato un po’ i cordoni) e comunque gli stipendi non sono paragonabili a quelli dati a un cittadino svizzero (in Ticino è legale la disparità salariale, che tiene conto del costo della vita nel paese di residenza). Quindi, per essere chiari, è normale prendere sensibilmente di più di quanto si guadagnerebbe in Italia, ma non aspettatevi cifre da capogiro.

Avrò problemi con il fisco italiano?

No, lavorare all’estero è perfettamente legale. È bene però rivolgersi a un commercialista o a un ente accreditato. Magari in passato non lo avete mai fatto, ma almeno nel primo anno di lavoro all’estero, vi consigliamo di affidarvi a qualcuno che vi aiuti a orientarvi e a evitare guai. Non c’è bisogno di spendere una fortuna, per esempio molti patronati sono in grado di gestire anche situazioni transfrontaliere.

Come ottengo il permesso di lavoro svizzero

Altro tema che fa tremare molti italiani. In realtà la parte della procedura che spetta al lavoratore è quasi tutta on-line e non richiede nulla di difficile da reperire. Primo passo è andare sul sito e compilare il formulario con i vostri dati, quelli del datore di lavoro e il tipo di contratto. Non preoccupatevi di sbagliare: il modello può essere ricompilato più volte e non viene inviato telematicamente. Alla fine lo stamperete e lo spedirete per posta ordinaria all’indirizzo indicato. Può essere che il datore di lavoro si prenda l’onere di spedire la documentazione oppure che dobbiate farlo voi, in ogni caso al foglio che avete appena stampato bisogna allegare il contratto, il certificato generale del casellario giudiziale in originale (si richiede on-line e poi si ritira nel tribunale italiano di competenza senza code) e il documento d’identità vidimato. Unico cavillo infatti è che dovrete prima recarvi in uno degli appositi uffici della Polizia Svizzera (a Grancia, per esempio) per far vidimare – senza code e senza appuntamento – la vostra carta d’identità o passaporto, che non solo devono essere in corso di validità, ma anche in ottime condizioni.
Visto che le norme possono sempre cambiare, vi consigliamo comunque di informarvi prima di cominciare la procedura.

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Dove mi faccio accreditare lo stipendio svizzero?

Qui si apre un mondo, in cui tra l’altro esistono diverse posizioni. Aprire o meno un conto in Svizzera? Questo è il dilemma. Diciamo subito che accreditare lo stipendio in franchi, permette di evitare gli effetti negativi della fluttuazione della moneta e che per un cittadino italiano aprire un CC all’estero è perfettamente legale. Che poi a voi convenga o meno, dipende soprattutto dall’entità dello stipendio. Il consiglio è di prendere un appuntamento in una banca o alle Poste svizzere (scelta molto gettonata tra i frontalieri) e presentarsi con carta d’identità e contratto. Sappiate anche che un istituto di credito svizzero può rifiutare il cliente e non aprirvi il conto se decide che non siete affidabili dal loro punto di vista, senza avere l'obbligo di darvi spiegazioni.

Autostrade svizzere

In Svizzera si viaggia in autostrada pagando un abbonamento annuale, che in gergo viene chiamato “vignetta” e che per il 2019 costa 40 F. Acquistarlo è comodissimo, ci sono molti rivenditori in Italia e le principali dogane lo vendono. Potete pagarlo in contanti – franchi o euro – o con il vostro bancomat italiano.

Limiti di velocità in Ticino

Ciclicamente fra i frontalieri infuria la polemica riguardo il continuo inasprimento delle sanzioni per eccesso di velocità proprio nei tratti più battuti dai pendolari stranieri. Ricordate che il limite mediamente è di 100 km all’ora in autostrada e 50 fuori, ma in Svizzera i limiti possono abbassarsi sia per questioni metereologiche (pioggia, vento o ghiaccio sul manto stradale), sia quando la presenza di polveri sottili nell’aria sfora il tetto massimo. In questi casi comunque il nuovo limite è ben segnalato tramite cartelli a tessere sopra le carreggiate.

In treno dall’Italia alla Svizzera

L’arricchimento delle linee di collegamento tra Como, Varese e il Ticino permette oggi di muoversi piuttosto comodamente anche in treno. I costi sono equiparati a quelli di Tre Nord e quindi contenuti rispetto ai biglietti svizzeri. Ricordatevi che al passaggio della dogana, diverse forze dell’ordine, tanto italiane quanto svizzere, possono salire a bordo per effettuare controlli dei documenti, del volume dei contanti o del trasporto di sostanze illecite. I controlli avvengono piuttosto spesso.

Come pagare in Ticino

Quasi tutti i bancomat attivi in Italia sono abilitati al pagamento in cassa anche in Ticino. Prelevare o meno contante dipende invece dagli accordi con la vostra banca e comunque ha di solito costi alti. La maggior parte degli esercizi Ticinesi, specie quelli in località turistiche o industriali, accetta gli euro. Il resto viene però dato in franchi.

Ora sapete tutto quello che vi serve per cercare lavoro in Svizzera e orientarvi dopo averlo trovato. Buona fortuna!

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