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Da Como alle Canarie: un paradiso, ma tanti i miti da sfatare

Intervista ad Angelo Arpaia, da 3 anni a Fuerteventura

Fuerteventura, isola delle Canarie

Ha 38 anni e da 3 ha scelto di lasciare Como per trasferirsi alle Canarie. Angelo Arpaia, originario di Caslino al Piano, frazione di Cadorago, è appena tornato da Corralejo, la città di Fuerteventura in cui vive. Solo una breve vacanza per rivedere i familiari, poi tornerà alle Canarie.

Lì ha avviato una carriera da piccolo imprenditore che affitta case per le vacanze. Tantissimi gli italiani e anche i comaschi, soprattutto pensionati o giovani che vogliono fare un'esperienza lavorativa e che vivono in pianta stabile alle Canarie.

E tanti anche quelli che desiderano trasferirsi, attirati dal miraggio di un costo della vita inferiore rispetto all'Italia, affitti low cost e agevolazioni fiscali.
Ma, secondo Arpaia, si tratta appunto di un miraggio: "Queste cose erano reali una decina di anni fa- sostiene- adesso la situazione è molto diversa e chi decide di mollare tutto e trasferirsi di punto in bianco senza prima essersi informato adeguatamente rischia di trovarsi in serie difficoltà economiche".
Un problema che comincia a preoccupare anche le autorità, "tanto che - spiega Angelo Arpaia - il consolato italiano ha inviato una nota a media e agenzie di viaggi italiani per invitare a non alimentare una comunicazione ingannevole: le Canarie non sono un paradiso economico e chi tira la cinghia in Italia rischia di tirarla ancora di più a Tenerife o Fuerteventura, senza avere più nemmeno le possibilità di tornare in patria, dove la maggior parte dei nostri connazionali non ha più nulla".

Lui comunque a Corralejo desidera continuare a vivere: "Il clima è impareggiabile, in inverno non ci sono mai meno di 14 gradi e l'estate non è mai troppo calda. Non esistono termosifoni nelle case e ovviamente non si spendono soldi per vestiti pesanti". 

Nel video i consigli di Angelo Arpaia per chi desidera trovare una nuova vita nell'arcipelago spagnolo di fronte alle coste del Marocco.
E chi volesse contattarlo personalmente per avere un confronto o un consiglio può farlo all'indirizzo angelo.arpaia@hotmail.it.

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