Giornata FAI d'autunno a Como: ville e beni aperti sul Lario

Apertura eccezionale per la Torre del Soccorso a Ossuccio e in due aziende storiche comasche

Villa del Balbianello, uno dei gioielli FAI più famosi al mondo

Gioielli del territorio comasco in mostra domenica 15 ottobre 2017 per la Giornata FAI d’Autunno 2017.

3500 volontari del Fondo Ambiente Italiano domenica saranno in 185 città di tutta Italia con 170 itinerari tematici alla scoperta di palazzi, chiese, castelli, giardini, teatri, architetture industriali, antichi borghi e quartieri cittadini.

Una festa dedicata ai beni culturali che è un’occasione unica per visitare luoghi solitamente chiusi al pubblico.

Le visite avverranno a fronte di un contributo libero suggerito dai volontari (2,3 o 5 euro a seconda del luogo).
L’intero ricavato della manifestazione sarà devoluto al raggiungimento degli scopi definiti dallo Statuto del FAI.

A Como sono tre i beni aperti al pubblico e due gli itinerari alla scoperta delle eccellenze produttive del territorio, ovvero la ditta Gabel di Rovellasca e la Riva 1920 di Cantù.

"Quest'anno per la Giornata d'Autunno abbiamo scelto il tema dell'arte come produzione - spiega Stefano Moscatelli del FAI Giovani Como - abbiamo contattato due aziende affini ai valori del FAI, ovvero la qualità dei prodotti, la sostenibilità, la storia perchè sono imprese familiari gestite ancora dalle stesse famiglie, qualità dei luoghi di lavoro che sono esempi di architettura d'autore.

Sia alla Gabel che alla Riva si faranno visite che considerano questi aspetti: verranno spiegate e mostrate tutte le fasi della filiera, dalla materia prima all'oggetto finito, con i proprietari stessi che racconteranno la storia dell'azienda". 

L'anno scorso avevano visitato i beni comaschi un migliaio di persone, quest'anno l'obiettivo è di avere ancora più visitatori.

I beni aperti

Villa Fogazzaro Roi a Oria Valsolda, aperta dalle 10 alle 18.
ISCRITTI FAI: ingresso gratuito + contributo visita guidata € 5 - AMICO FAI: ingresso € 10 + contributo visita guidata € 5
Tel. 0344536602

Villa del Balbianello a Tremezzina, aperta dalle 10 alle 18.
Biglietto € 20, per eventuali riduzioni telefonare al 0344 56110.

Torre del Soccorso detta del Barbarossa (normalmente chiusa al pubblico e visitabile domenica per la Giornata d'autunno) a Tremezzina
Aperta dalle 10 alle 17.
Visita solo per i soci FAI.
Ultimo piano Torre solo per Iscritti

E' possibile associarsi al FAI anche durante la giornata di domenica 15 ottobre presso tutti i beni FAI aperti con tariffe speciali per l'occasione.

L'arte della produzione

Gabel di Rovellasca, via XX Settembre, 35.
Nasce nel 1958 come impresa familiare, ma nel 1969 si costituisce in industria tessile trasformandosi in società Gabel Industria Tessile SpA nel 1972. Affida a Pierluigi Cerri l'ideazione del suo logo e nel corso del decennio successivo incarica lo studio Gregotti Associati della progettazione del headquarter di Rovellasca. Negli anni Ottanta si espande e riqualifica la produzione, introducendo una prassi produttiva rispettosa dell'ambiente. Nel 1994 viene costruito il nuovo edificio per la logistica, anch'esso su progetto dello studio Gregotti. L'edificio si qualifica per la ricerca un rapporto con il compromesso paesaggio urbano, addossandosi ad un terrapieno da un lato ed emergendone con la lunga struttura a sezione semicircolare della copertura, in modo da mitigare l'impatto della grande dimensione.
Visita a cura di associazione Memoria e Futuro.
Aperta dalle 10:30 alle 17:30 (ultimo ingresso 16:30). Contributo suggerito a partire da 3 euro.

Riva 1920 Spa di Cantù, via Milano, 110.
Tutto nasce nel 1920 in una bottega artigianale a conduzione familiare che utilizza solo legno massello. Nel 1992 Riva si trasforma in azienda e si presenta per la prima volta al Salone Internazionale del Mobile di Milano. 
Grazie alla collaborazione con i più importanti designers e architetti di fama internazionale, l’azienda promuove importanti progetti che collegano le realtà del legno e dell’imprenditoria a quelle dell’arte, dell’architettura e del design e che toccano la coscienza sociale, la sostenibilità e la cura per l’ambiente. Oggi Riva continua a lavorare nello stesso identico modo di quando era la bottega artigianale coltivando il concetto di legni di riuso quali il Kauri millenario della Nuova Zelanda, le Briccole Veneziane, il cedro profumato del Libano e le botti barrique con il sostegno della comunità di San Patrignano. I prodotti Riva1920 sfidano il tempo e rispettano la natura, raccontando una storia alle generazioni future che parla di eccellenza Made in Italy.
Visite a cura dell'istituto Jean Monnet.
Aperta dalle 10:30 alle 17:30 (ultimo ingresso 16:30). Contributo suggerito a partire da 3 euro.

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Annullata, invece, per cause di forza maggiore (come riportato sul sito del FAI) l'apertura della Canepa di San Fermo della Battaglia.

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