Nuova illuminazione pubblica in 32 comuni della provincia di Como: soldi in arrivo dalla Regione

Finanziati in Lombardia 28 progetti per 36 milioni di euro con il bando Lumen per ridurre l'inquinamento luminoso e favorire il risparmio energetico

Impianti di illuminazione pubblica rinnovati con tecnologie volte al risparmio energetico in 32 comuni della provincia di Como grazie al bando Lumen, promosso da Regione Lombardia.

Con oltre 36 milioni di euro verranno finanziati 28 progetti per efficientare l'illuminazione pubblica di 125 Comuni lombardi. "A fronte di un importo complessivo dei lavori di oltre 124 milioni di euro - ha spiegato l'assessore regionale agli Enti locali, Montagna, Piccoli comuni e Risorse energetiche Massimo Sertori - Regione Lombardia finanzia con risorse importanti ben 125 Comuni selezionati, con l'intento di ridurre l'inquinamento luminoso e ottenere un miglioramento ambientale. Lo stanziamento messo a disposizione in origine era di 20 milioni, ma abbiamo ritenuto di dover rispondere a tutte le domande ammissibili, innalzando quindi i fondi da 20 a 36 milioni di euro".

"Con questi progetti - ha sottolineato Sertori - quasi il 10% dei Comuni lombardi potrà migliorare l'efficienza del suo sistema di illuminazione, risparmiando di fatto risorse dal bilancio comunale. Trattandosi inoltre di sistemi innovativi, gli stessi integreranno servizi aggiuntivi quali la videosorveglianza degli edifici pubblici e interventi di miglioria sull'aspetto tecnologico".

I comuni della provincia di Como che beneficiano del bando Lumen

Sul Lario sono 32 i paesi che beneficeranno delle risorse: Albavilla, Albese Con Cassano, Alserio, Asso, Barni, Blevio, Brenna, Cabiate, Carugo, Caslino d'Erba, Cassina Rizzardi, Castelmarte, Eupilio, Figino Serenza, Fino Mornasco, Lasnigo, Longone Al Segrino, Lurago d'erba, Magreglio, Merone, Monguzzo, Novedrate, Pognana Lario, Ponte Lambro, Proserpio, Pusiano, Senna Comasco, Tavernerio, Torno, Valbrona, Veleso, Zelbio.

I progetti

Alcune fra le proposte progettuali approvate prevedono, tra l'altro, l'introduzione di servizi tecnologici legati ad attività istituzionali, quali sistemi di messaggistica per i cittadini, terminali interattivi, ricarica per mezzi elettrici, misurazioni della qualità dell'aria e metereologiche e sistemi di rilevazione del traffico. 
"Sono particolarmente soddisfatto di questo esito - ha concluso Sertori -, perché al mio insediamento il bando era in una situazione di stallo causato da un ricorso e il continuo e solerte lavoro degli uffici competenti ha consentito in pochi mesi di arrivare alla graduatoria. Ora la palla passa ai Comuni, per accelerare le procedure di gara". 

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