Università dell’Insubria in prima linea nello screening anti-covid

Parte la sperimentazione dei test rapidi della saliva e della lacrima

La sperimentazione dei test salivari nei laboratori dell’Asst dei Sette Laghi

Prenderà il via nei prossimi giorni una collaborazione scientifica tra Università dell’Insubria e SEA, per verificare l’uso di diversi metodi diagnostici per lo screening del SARS-CoV2, il virus che provoca il Covid-19. I dipendenti dell’aeroporto saranno coinvolti, se lo vorranno, su base volontaria in due diverse procedure: il test rapido salivare e  quello alla toccatura lacrimale, due procedure innovative nate nei laboratori dell’ateneo tra Como, Varese e Busto Arsizio. I risultati degli esami saranno messi a confronto con quelli del tampone standard.

Il Test rapido salivare è un prototipo elaborato dalla ditta NatrixLab di Reggio Emilia, partner nel progetto con l’Università dell’Insubria: la sperimentazione servirà per studiare le performance del dispositivo e calibrare eventuali aggiustamenti prima di partire con una produzione su larga scala.
Anche la toccatura lacrimale è una metodologia non invasiva e studia il ruolo delle lacrime come fluido biologico per l’individuazione del virus, ampliando una ricerca già condotta all’Asst dei Sette Laghi di Varese con esiti molto interessanti.

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SEA, in quanto gestore degli aeroporti di Milano, ha deciso di partecipare a questa iniziativa con la speranza che l’utilizzo dei test rapidi in aeroporto si possa estendere anche ai passeggeri, il che sarebbe una leva decisiva per la ripresa del trasporto aereo.
Sottolinea il professor Mauro Fasano, delegato del rettore dell’Insubria Angelo Tagliabue per l’Innovazione e il trasferimento tecnologico, nonché co-inventore del Test rapido salivare: «È sempre una soddisfazione vedere come le iniziative scientifiche, nate nel contesto universitario, siano in grado di uscire dai laboratori e generare valore sul territorio. E questo è ancora più significativo rispetto alla grave emergenza che stiamo vivendo e amplia l’importanza della ricerca universitaria e del dialogo con realtà strategiche, come gli Aeroporti di Linate e di Malpensa».

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