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Lago di Como  (foto m/p)

Lago di Como (foto m/p)

Le 7 migliori gite del weekend sul Lago di Como

Le leggende e la bellezza del Lario, panorami mozzafiato da riscoprire

Insieme ai magnifici 7 borghi del lago di Como, ecco qualche idea per affrontare l'ultimo fine settimana di febbraio all'insegna del buon tempo. Una piccola guida per trascorrere questi giorni di tiepido inverno lontano dalla citttà inseguendo il sapore delle leggende, dell'arte e della bellezza del Lario grazie alle sue storiche location con vista mozzafiato.

1 - Antica Strada Regia (Lezzeno)

L'antico sentiero della Via Regia collegava Como a Bellagio attraversando i paesi affacciati sulla riva destra del ramo occidentale del lago di Como: quello che dalla città arriva sino a Bellagio. Secondo alcuni storici il sentiero fu percorso nel 1095 da Papa Urbano II, diretto al concilio di Clermont Ferrand per sostenere la Prima Crociata. I primi documenti ufficiali che menzionano la Strada Regia sono del XVI secolo, nel 1721 una mappa del tracciato venne inserita nel Catasto Teresiano (Ducato di Milano) voluto da Carlo VI d'Asburgo. Agli inizi del XX secolo con la costruzione della Strada Provinciale 583, che in molti tratti ricalcava l'antico cammino, la Strada Regia cadde in disuso e per gli spostamenti su queste vie iniziò l'era dei veicoli a motore. Noi abbiamo percorso una parte dell'ultimo tratto, quello che salendo dall'abitato di Lezzeno arriva fino al Ponte del Diavolo. Una camminata che non presenta particolari difficoltà, quindi adatta a tutti in qualsiasi periodo dell'anno. Dopo aver attraversato alcuni angoli caratteristici dell'abitato, si inizia a salire fino a dominare il Lago di Como e tutta la Tremezzina. Continua.

lezzeno strada regia ponte del diavolo 15-3

2 - Chiesa San Vittore (Brienno)

Dopo aver dedicato un articolo all'antico borgo di Brienno e all'adiacente Chiesa dell'Immacolata che trovate anche qui sotto, vi proponiamo un altro gioiello che si incontra poco prima di entrare in questo paese della riva occidentale del Lario, geloso custode dei suoi tanti tesori. Percorrendo in auto la statale Regina Nuova in direzione Menaggio è possibile scorgere a lago solo una porzione del suo esile e antico campanile. Essendo adiacente ad un tratto di strada dove non è agevole fermarsi, arrivando da Como c'e solo una piccola area di sosta sulla destra pochi metri prima della scaletta che conduce all'edificio, è probabile che la Chiesa di San Vittore sia sfuggita anche agli occhi più attenti. Continua.

chiesa san vittore 1-2

3 - Chiesa dell'Immacolata (Brienno) 

Vicino al cimitero dello splendido borgo di Brienno, in posizione panoramica, sorge la Chiesa dell’Immacolata. Sotto la  piazza antistante la parrocchia è conservata una fortificazione della linea Cadorna, costruita durante la prima guerra mondiale, sono infatti ancora visibili i bunker, la galleria di mina e i locali di servizio. Un luogo ricco di storica assolutamente da scoprire. Ci si arriva in venti minuti da Como percorrendo lasciando prima della gallerua la statale regina per la vecchia strada che attraversa il paese di Brienno. Da qui si può salire a piedi dal vecchio vicolo o fermarsi con l'auto subito dopo la piccola galleria alla fine del paese. La Chiesa dell'Immacolata, detta anche Chiesa della Madonna del Ronco, è posta su uno sperone roccioso, in zona "Puncett", che domina il lago di Como. La chiesa, che oggi si presenta con linee Settecentesche, sia all’esterno che all’interno, fu eretta nel XVII secolo sul luogo ove già si trovava un oratorio.Il campanile invece fu terminato più tardi, intorno alla metà del secolo successivo. Continua.

chiesa madonna brienno 10 mp-2

4 - Cascata del Pizzallo (Moltrasio)

Percorrendo la statale 340 Regina del Lago di Como è impossibile non notare all’altezza di Moltrasio una cascata che fa bella mostra di sé a sinistra della strada, proprio nei pressi di un viadotto. Si tratta della Cascata del Pizzallo. Per poterla ammirare più da vicino bisogna lasciare l’auto nei pressi di piazza San Martino, dove si trova la chiesa principale del paese (non lontano dal Municipio). Dopo aver ammirato lo stupendo panorama sul lago ci mettiamo in marcia. Bastano pochi minuti di cammino: si sale verso Piazza Umberto I, da cui si seguono le indicazioni per “Monte di Liscione – Rifugio Bugone – Rifugio Murelli”. Si passa sotto il ponte della ss340 e poco più avanti sulla sinistra ecco apparire la cascata. La portata del salto d’acqua varia da stagione a stagione, e può risultare molto esile nei periodi di scarse precipitazioni. Ma in ogni caso lo spettacolo dell’acqua che si fa strada attraverso la roccia è sempre un belvedere, così come la vista alle nostre spalle verso il borgo e il lago. Continua

cascata pizzallo 1-2

5 - Castello di Rezzonico

Non meno interessanti sono gli ormai rari castelli del lago di Como ancora conservati in buono stato che si affacciano sul Lario. Un esempio splendente è quello del Castello di Rezzonico. Costruito nel Trecento (1363) dai conti Della Torre, il castello di Rezzonico è un castello recinto, simile per tipologia al castello di Corenno Plinio nel comune di Dervio. Il castello occupava infatti un’area di circa duemila metri quadrati e dentro le sue mura vi erano le abitazioni e la torre principale. Non si trattava di un castello principesco, ma più semplicemente di un’importante opera di fortificazione. Si dice che il castello sia stato costruito sopra su una precedente fortificazione, di cui oggigiorno resta traccia nelle due porte di accesso al centro abitato. La famiglia Della Torre, proprietaria del castello, è una famiglia con una lunga dinastia, suddivisa in più rami; tra questi il ramo di Venezia dove si ricorda la figura di Papa Giovanni XIII, anche conosciuto come Papa Rezzonico, e il ramo di Como con figure di capitani e letterati, tra i quali emerge il poeta dialettale Giovanni Rezzonico. Continua.

SanSiro-Rezzonico_castello-2

6 - Vergine del Moletto

Sono davvero molti i tesori nascosti o meno noti del Lago di Como. Dopo quelli di Pognana, dalla cui chiese si gode di un panorama mozzafiato, vi proproniamo un altro piccolo gioiello.Partendo da Como, si può salire verso Canzo e Asso per poi scendere a Valbrona e arrivare lungo il tratto lecchese del Lario dove si distende Oliveto Lario, il Comune che unisce Onno, Vassena e Limonta. All'interno di questo piccolo paese sulla strada che porta a Bellagio, c'è una piccola stradina, la si percorre solo a piedi, che conduce sino alla chiesetta della Beata Vergine Annunciata del Moletto. Non occorre nemmeno credere in Dio per essere avvolti dal suo fascino, per arrendersi al suo richiamo spirituale. Continua.

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7 - Orrido di Nesso

Certamente l'Orrido di Nesso è una delle mete più fotografate della sponda del Lago di Como che corre fino a Bellagio. Con la sua cascata imponente scorre in una gola rocciosa naturale scavata dalle acque del Pian del Tivano. Un torrente in cui confluiscono le acque del Touf e del Nosè, che poi prosegue anche sotto quelle del lago.  Visibile dal piazzale di Nesso lungo la provinciale SP583 nella direzione da Como a Bellagio o, meglio, dall'antico ponte della Civera sul lago. E' anche possibile arrivare dal lago in barca, alcuni battelli della linea Como-Colico fermano a Nesso. Lo spettacolo è notevole soprattutto in in autunno o dopo recenti e abbondanti piogge, come in questi giorno, che arricchiscono le sue acque fuoriose. Bianche e spumeggianti cascate si incontrano all'inizio della gola con un gioco d'acqua veramente scenografico; poi, unite le loro forze, le acque si gettano verso il vicino lago saltando nell'abisso, mostrando lo spettacolo della roccia nuda incisa dalla furia dell'acqua. Continua.

nesso ottobre 2020 mp 6-2

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