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Lago di Como, Brienno

Lago di Como, Brienno

Le 5 migliori gite del weekend in zona gialla sul Lago di Como

Le leggende e la bellezza del Lario, panorami mozzafiato da riscoprire

Dopo i 5 migliori borghi del lago di Como, ecco qualche idea per affrontare un altro weekend di febbraio ancora tutto in zona gialla. Una piccola guida per trascorrere questi giorni di tiepido inverno lontano dalla città all'insegna delle leggende, dell'arte e della bellezza del Lario grazie alle storiche costruzioni con vista mozzafiato.

1 - Castello di Rezzonico

Non meno interessanti dei borghi sono gli ormai rari castelli del lago di Como ancora conservati in buono stato che si affacciano sul Lario. Un esempio splendente è quello del Castello di Rezzonico. Costruito nel Trecento (1363) dai conti Della Torre, il castello di Rezzonico è un castello recinto, simile per tipologia al castello di Corenno Plinio nel comune di Dervio. Il castello occupava infatti un’area di circa duemila metri quadrati e dentro le sue mura vi erano le abitazioni e la torre principale. Non si trattava di un castello principesco, ma più semplicemente di un’importante opera di fortificazione. Si dice che il castello sia stato costruito sopra su una precedente fortificazione, di cui oggigiorno resta traccia nelle due porte di accesso al centro abitato. La famiglia Della Torre, proprietaria del castello, è una famiglia con una lunga dinastia, suddivisa in più rami; tra questi il ramo di Venezia dove si ricorda la figura di Papa Giovanni XIII, anche conosciuto come Papa Rezzonico, e il ramo di Como con figure di capitani e letterati, tra i quali emerge il poeta dialettale Giovanni Rezzonico. Continua.

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2 - Vergine del Moletto

Sono davvero molti i tesori nascosti o meno noti del Lago di Como. Dopo quelli di Pognana, dalla cui chiese si gode di un panorama mozzafiato, vi proproniamo un altro piccolo gioiello.Partendo da Como, si può salire verso Canzo e Asso per poi scendere a Valbrona e arrivare lungo il tratto lecchese del Lario dove si distende Oliveto Lario, il Comune che unisce Onno, Vassena e Limonta. All'interno di questo piccolo paese sulla strada che porta a Bellagio, c'è una piccola stradina, la si percorre solo a piedi, che conduce sino alla chiesetta della Beata Vergine Annunciata del Moletto. Non occorre nemmeno credere in Dio per essere avvolti dal suo fascino, per arrendersi al suo richiamo spirituale. Continua.

lago como Santuario della Madonna del moletto 1 mp-2

3 - Chiesa dell'Immacolata 

Vicino al cimitero dello splendido borgo di Brienno, in posizione panoramica, sorge la Chiesa dell’Immacolata. Sotto la  piazza antistante la parrocchia è conservata una fortificazione della linea Cadorna, costruita durante la prima guerra mondiale, sono infatti ancora visibili i bunker, la galleria di mina e i locali di servizio. Un luogo ricco di storica assolutamente da scoprire. Ci si arriva in venti minuti da Como percorrendo lasciando prima della gallerua la statale regina per la vecchia strada che attraversa il paese di Brienno. Da qui si può salire a piedi dal vecchio vicolo o fermarsi con l'auto subito dopo la piccola galleria alla fine del paese. La Chiesa dell'Immacolata, detta anche Chiesa della Madonna del Ronco, è posta su uno sperone roccioso, in zona "Puncett", che domina il lago di Como. La chiesa, che oggi si presenta con linee Settecentesche, sia all’esterno che all’interno, fu eretta nel XVII secolo sul luogo ove già si trovava un oratorio.Il campanile invece fu terminato più tardi, intorno alla metà del secolo successivo. Continua.

chiesa madonna brienno 1 mp-2

4 - Orrido di Nesso

Certamente l'Orrido di Nesso è una delle mete più fotografate della sponda del Lago di Como che corre fino a Bellagio. Con la sua cascata imponente scorre in una gola rocciosa naturale scavata dalle acque del Pian del Tivano. Un torrente in cui confluiscono le acque del Touf e del Nosè, che poi prosegue anche sotto quelle del lago.  Visibile dal piazzale di Nesso lungo la provinciale SP583 nella direzione da Como a Bellagio o, meglio, dall'antico ponte della Civera sul lago. E' anche possibile arrivare dal lago in barca, alcuni battelli della linea Como-Colico fermano a Nesso. Lo spettacolo è notevole soprattutto in in autunno o dopo recenti e abbondanti piogge, come in questi giorno, che arricchiscono le sue acque fuoriose. Bianche e spumeggianti cascate si incontrano all'inizio della gola con un gioco d'acqua veramente scenografico; poi, unite le loro forze, le acque si gettano verso il vicino lago saltando nell'abisso, mostrando lo spettacolo della roccia nuda incisa dalla furia dell'acqua. Continua.

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5 - La magia del Ponte del Diavolo

In particolare sulla sponda che corre da Como fino a Bellagio, si respira ancora aria di diavoli e streghe. Basti pensare a Fendin, la canzone di Davide Van De Sfroos ambientata a Torno, e alle tante leggende che ancora aleggiano sul Lago di Como. Tra le più interesssanti e ancora vive nella memoria collettiva dei suoi abitanti, c'è quella del "Ponte del diavolo" di Lezzeno, lungo quel tratto di strada scavato nella montagna che corre come una ferita fino alla "perla del Lario".  Costruito negli anni che vanno dal 1911 al 1917, diede lavoro a parecchi operai del paese, orgogliosi di aver partecipato a un’impresa necessaria ma difficile e pericolosa, visto che il luogo dove del cantiere era uno strapiombo sul lago quasi inaccessibile. La leggenda narra che durante realizzazione della struttura - così importante per lo scorrimento del traffico proveniente da Como e diretto a Bellagio e viceversa - l’ingegnere responsabile dei lavori, viste le numerose difficoltà incontrate durante la realizzazione - non sapeva più a quale santo rivolgersi. Continua.

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