Le 10 migliori gite d'autunno sul Lago di Como e in Ticino

I borghi, il foliage, le castagne, le camminate, i rifugi e le ville misteriose da visitare

Rogaro (Foto m/p)

Anche in questo weekend d'autunno, all'insegna del bel tempo e del clima ancora mote, oltre a scoprire i migliori eventi in programmazione, non rimane che approfittare di tutte le opportunità offerte dal Lago di Como e dai suoi magnifici dintorni. Ma anche delle numeroso occasioni proposte che arrivano dal vicino Canton Ticino. Ecco quindi una piccola guida per trascorrere questo ultimo sabato d'ottobre e la prima domenica di novembre all'insegna delle leggende, dell'arte e della bellezza del Lario e del Ticino tra ville e fantasmi, camminate, escursioni in bici, rifugi e molto altro ancora in questa meravigliosa stagione piena di colori.

1 - Borgo di Rogaro

Dopo una prima tappa nel borgo di Corenno Plinio e sul Ceresio a Dasio, torniamo sulla sponda comasca del Lago di Como. Per la precisione nella splendida Tremezzina dove troviamo Rogaro, un incantevole borgo in cima ad una collina da cui si gode un meraviglioso panorama del lago di Como. Spesso anche un angolo del Lario così frequentato può nascondere un tesoro come questo nucleo antico dell’abitato. Per raggiungerlo occorre parcheggiare l'auto a pochi passi sulla strada che da Tremezzo sale verso Rogaro e farsi indicare la stradina che porta al centro storico del paese -raggiungibile a piedi anche attraverso la sesta tappa della GreenWay, quella da Tremezzo a Griante - costituito da case di epoca settecentesca, riunite intorno alla chiesetta di stile barocco, dove si apre una piazzetta che ha le caratteristiche di un campiello veneziano. Continua.

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2 - Treno del Foliage

Lo spettacolo del foliage a pochi chilometri da Como, godendo tutto lo spetaccolo in treno. In autunno, il percorso della ferrovia con il Centovalli Express e il Vigezzo Vision diventa un quadro multicolore, con i boschi che si tingono di tutte le tonalità del rosso, giallo e arancione. Uno spettacolo della natura da vivere viaggiando sui nostri treni attraverso boschi e vallate selvagge. Tutti i giorni i treni collegano i due capolinea, Domodossola e Locarno (facilmente raggiungibile in auto o intreno da Como) attraversando un paesaggio mozzafiato lungo un percorso di 52 km con vedute spettacolari e scorci panoramici infiammati dai colori autunnali. Continua.

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3 - Val Verzasca

La Valle Verzasca è una valle idilliaca immersa in un impressionante paesaggio montano. È ideale per escursioni sia a piedi che in bicicletta e per godersi la natura. Il cuore della valle è il verdissimo fiume Verzasca, con le sue profonde gole levigate e i bacini che invitano a fare il bagno in estate. Non per niente proprio grazie a questi luoghi balneari ha il nomignolo di “Maldive della Svizzera”. In ogni caso uno dei luoghi più intertessanti del distretto ticinese di Ascona e Locarno. La Valle Verzasca è molto apprezzata per la sua bellezza, la sua natura e le numerose possibilità che offre. In nessun altro luogo al mondo esiste un imboccatura più spettacolare come in questa valle. Si tratta dell’imponente muro di 220 metri di altezza della Diga della Verzasca, diventata famosa in tutto il mondo grazie al salto in apertura del film di James Bond “GoldenEye”. Continua

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4 - Dove andare a castagne

La castagna è un frutto tipico delle nostre montagne. Le trovi nei numerosi castagneti che circondano il lago avvolte da un involucro verde spinoso che si apre solo una volta terminata la maturazione, da settembre a novembre. La castagna è sempre stata diffusa e facile da reperire, questo ne ha reso la farina alla base di focacce e polente, una sorta di pane dei poveri. Nei boschi del comasco, una delle attività principali dell'autunno è proprio la raccolta delle castagne. Oltre alle molte sagre, andare per boschi a raccogliere questo gustoso frutto di stagione durante il weekend è un rito ancora molto apprezzato da tutti, soprattutto dai bambini che amano tanto fare scorpacciate di caldarroste. Continua

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5 - Orrido di Nesso

Certamente l'Orrido di Nesso è una delle mete più fotografate della sponda del Lago di Como che corre fino a Bellagio. Con la sua cascata imponente scorre in una gola rocciosa naturale scavata dalle acque del Pian del Tivano. Un torrente in cui confluiscono le acque del Touf e del Nosè, che poi prosegue anche sotto quelle del lago.  Visibile dal piazzale di Nesso lungo la provinciale SP583 nella direzione da Como a Bellagio o, meglio, dall'antico ponte della Civera sul lago. E' anche possibile arrivare dal lago in barca, alcuni battelli della linea Como-Colico fermano a Nesso. Lo spettacolo è notevole soprattutto in in autunno o dopo recenti e abbondanti piogge, come in questi giorno, che arricchiscono le sue acque fuoriose. Bianche e spumeggianti cascate si incontrano all'inizio della gola con un gioco d'acqua veramente scenografico; poi, unite le loro forze, le acque si gettano verso il vicino lago saltando nell'abisso, mostrando lo spettacolo della roccia nuda incisa dalla furia dell'acqua. Continua.

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5 - La Villa dei Fantasmi

A svelare i segreti e la magia in cui è avvolta Villa de Vecchi ci ha provato anche Atlas Obscura, il popolare magazine americano - fondato dall'autore Joshua Foer e dal documentarista Dylan Thuras - attualmente guidato dal giornalista David Plotz. Con un servizio dedicato alla decadente dimora che si nasconde inquitetante tra la ricca vegetazione che si alza sulla costa est del Lago di Como, nello specifico a Cortenova, il reporter ha provato ad addentrarsi nelle leggende che avvolgono queste mura che si dice siano abitate solo dai fantasmi.  Villa De Vecchi, soprannominata Casa Rossa per via del suo originario colore, fu voluta da Felice De Vecchi, uno dei protagonisti del Risorgimento italiano. Spettacolari erano gli arredamenti; il conte aveva infatti una grande passione per l'oriente e aveva guarnito la villa con molti oggetti provenienti da varie parti del mondo. Continua.

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7 - La magia del Ponte del Diavolo

In particolare sulla sponda che corre da Como fino a Bellagio, si respira ancora aria di diavoli e streghe. Basti pensare a Fendin, la canzone di Davide Van De Sfroos ambientata a Torno, e alle tante leggende che ancora aleggiano sul Lago di Como. Tra le più interesssanti e ancora vive nella memoria collettiva dei suoi abitanti, c'è quella del "Ponte del diavolo" di Lezzeno, lungo quel tratto di strada scavato nella montagna che corre come una ferita fino alla "perla del Lario".  Costruito negli anni che vanno dal 1911 al 1917, diede lavoro a parecchi operai del paese, orgogliosi di aver partecipato a un’impresa necessaria ma difficile e pericolosa, visto che il luogo dove del cantiere era uno strapiombo sul lago quasi inaccessibile. La leggenda narra che durante realizzazione della struttura - così importante per lo scorrimento del traffico proveniente da Como e diretto a Bellagio e viceversa - l’ingegnere responsabile dei lavori, viste le numerose difficoltà incontrate durante la realizzazione - non sapeva più a quale santo rivolgersi. Continua.

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8 - I misteri di Fiumelatte

C'è un'altra luogo pieno di fascino e leggenda. Ci troviamo ancora sul lago di Como ma sulla sponda che costeggia il ramo lecchese, per la precisione quel breve tratto appena prima Varenna, quell'incantevole paesino che guarda Bellagio senza invidia. Ed è qui che troviamo il corso d'acqua fortunatamente denominato "ll fiume più breve d’Italia", vale a dire Fiumelatte, diventato ormai una meta turistica per tutti gli amanti delle leggende di lago. Il fiume nasce da una grotta nascosta nella fitta vegetazione e prima di tuffarsi nel Lario percorre una distanza di soli 250 metri , magari non così pochi per meritarsi il titolo nazionale (che pare appartenere a un torrente del Garda) ma abbastanza per fare del sano marketing territoriale. Anche perché non è la brevità a far la fortuna di Fiumelatte. Ben più interessante e misterioso è invece il fatto che nonostante le ripetute spedizioni di geologi, nessuno sia ancora riuscito ad individuarne la sorgente e quindi a spiegarne l’intermittenza. Si dice che Fiumelatte inizi a scorrere il 25 marzo di ogni anno e smetta il 7 ottobre, segnatevi la data. In altre parole, e da qui il suo fascino, appare e scompare come un fantasma. Continua.

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9 - Le camminate più belle

Visitare il Lago di Como a partire dalle camminate e dalle escursioni che portano nei punti più panoramici del Lario o alla scoperta di sentieri pieni di storia e natura, è una meravigliosa esperienza in tutte le stagioni.  Il Lario non ha certo bisogno di presentazioni: è uno dei più belli d’Europa e uno dei più popolari e gettonati tra i turisti internazionali, ma anche per chi si sposta per una gita fuori porta. Ma lago di Como non è solo ville, vip e gite in barca: tra le forme di turismo non bisogna dimenticare quello degli escursionisti, degli amanti del trekking o anche solo di chi vuole fare una passeggiata alla domenica con la famiglia. Ecco allora, con l’avvicinarsi dell'estate, una piccola lista di camminate che non pretende ovviamente di essere esaustiva, dal momento che gli itinerari e le passeggiate sul lago di Como sono tantissime! Ne abbiamo scelte 5 tra le più "popolari". Non prendetela come una classifica vera e propria (impossibile dire quale sia la migliore!), ma come alcuni suggerimenti di passeggiate, alcune alla portata di tutti, altre leggermente più impegnative, per organizzare una gita fuori porta. Continua

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10 - I migliori rifugi

Giorni che corrono attraverso l'autunno e c'è già chi chi ama salire in quota. Così abbiamo scelto dieci rifugi da raggiungere in poco tempo da Como. Non occorre essere esperti scalatori: queste mete sono facilmente raggiungibili da tutti e non sono necessarie attrezzature particolari in questa bella stagione estiva: occorrono solo un paio di scarponcini da montagna ma soprattutto buone gambe. Molti di questi rifugi sono particolarmente apprezzati dagli amanti della montagna anche nelle belle giornate invernali, tuttavia è l'estate il momento migliore per trascorrere una bella giornata, godendo da queste vette di incredibili panorami. E soprattutto di luoghi mai affollati. Continua.
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