Le 10 migliori gite per l'ultimo weekend d'estate sul Lago di Como

Fantasmi, leggende, misteri, ville da visitare, passeggiate, rifugi, percorsi per le bici, spiagge e trattorie con vista mozzafiato

Lago di Como, isola Comacina

Anche in questo ultimo weekend d'estate, oltre a scoprire i migliori eventi in programmazione, non rimane che approfittare di tutte le opportunità offerte dal Lago di Como e dai suoi magnifici dintorni. Ecco quindi una piccola guida per trascorrere una sabato o una domenica di settember all'insegna delle sue leggende, dell'arte e della bellezza tra ville e fantasmi, luoghi per gli aperitivi, trattorie, camminate, escursioni in bici, rifugi e magari anche un tuffo nel lago più bello del mondo allora del tramonto.

1 -. Isola Comacina

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Forse quello dove sorge l'Isola Comacina è uno degli angoli più belli del Lago di Como. Un gioiello delle Tremezzina, piccolo paradiso per chiunque ami solcare il Lario in barca. Un incanto che non smette di attirare attenzione su di sè, proprio lì dove l'acqua del lago si fa ancora più dolce. Un fascino intatto, seppure quest'isola meriterebbe ancora più cura, ad inizare dai pontili dove si attracca. Appena si sbarca, forse complice la pandemia, oggi si è infatti pervasi da un senso di abbandono, non solo per la Locanda chiusa. Anche la bellissime case degli artisti sembrano svuotate dallo spirito con cui sono nate e lassù in cima, dove sorge la chiesa il silenzio è quasi spettrale. Ma godersi l'isola in queste condizioni, senza l'assalto dei turisti, ha ovviamente un fascino incredibile. La sua storia è millenaria e forse in pochi la conoscono davvero.“

2 - La Villa dei Fantasmi

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A svelare i segreti e la magia in cui è avvolta Villa de Vecchi ci ha provato anche Atlas Obscura, il popolare magazine americano - fondato dall'autore Joshua Foer e dal documentarista Dylan Thuras - attualmente guidato dal giornalista David Plotz. Con un servizio dedicato alla decadente dimora che si nasconde inquitetante tra la ricca vegetazione che si alza sulla costa est del Lago di Como, nello specifico a Cortenova, il reporter ha provato ad addentrarsi nelle leggende che avvolgono queste mura che si dice siano abitate solo dai fantasmi.  Villa De Vecchi, soprannominata Casa Rossa per via del suo originario colore, fu voluta da Felice De Vecchi, uno dei protagonisti del Risorgimento italiano. Spettacolari erano gli arredamenti; il conte aveva infatti una grande passione per l'oriente e aveva guarnito la villa con molti oggetti provenienti da varie parti del mondo.

3 - Le leggende di Villa Pliniana

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Una meta praticamente obbligatoria per chiunque navighi il lago di Como. Ma è di notte, alla luce della luna, che quell'angolo del Lario che ospita la Villa Pliniana si fa davvero magico e spettrale. A causa infatti del suo isolamento e del suo aspetto severo, la villa è nota ancora oggi per essere dimora di spettri, anche perché il primo proprietario. Giovanni Anguissola, morì a sua volta assassinato dopo aver ucciso il duca di Parma. Lo stesso romanzo Malombra, di chiaro gusto decadente, rivela l'interesse di Fogazzaro per le materie occulte. L'episodio più famoso, che arrivò a tingersi di leggenda, è però legato alla storia d'amore tra Emilio Barbiano di Belgiojoso, il principe che aveva sposato Cristina Trivulzio, e la principessa Anne-Marie Berthier (figlia del maresciallo Berthier, principe di Wagram e capo di stato maggiore di Napoleone, e della duchessa di Birkenfeld), che alla Pliniana vissero otto anni di pressoché totale isolamento.

4 - La magia del Ponte del Diavolo

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In particolare sulla sponda che corre da Como fino a Bellagio, si respira ancora aria di diavoli e streghe. Basti pensare a Fendin, la canzone di Davide Van De Sfroos ambientata a Torno, e alle tante leggende che ancora aleggiano sul Lago di Como. Tra le più interesssanti e ancora vive nella memoria collettiva dei suoi abitanti, c'è quella del "Ponte del diavolo" di Lezzeno, lungo quel tratto di strada scavato nella montagna che corre come una ferita fino alla "perla del Lario".  Costruito negli anni che vanno dal 1911 al 1917, diede lavoro a parecchi operai del paese, orgogliosi di aver partecipato a un’impresa necessaria ma difficile e pericolosa, visto che il luogo dove del cantiere era uno strapiombo sul lago quasi inaccessibile. La leggenda narra che durante realizzazione della struttura - così importante per lo scorrimento del traffico proveniente da Como e diretto a Bellagio e viceversa - l’ingegnere responsabile dei lavori, viste le numerose difficoltà incontrate durante la realizzazione - non sapeva più a quale santo rivolgersi.

5 - I misteri di Fiumelatte

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C'è un'altra luogo pieno di fascino e leggenda. Ci troviamo ancora sul lago di Como ma sulla sponda che costeggia il ramo lecchese, per la precisione quel breve tratto appena prima Varenna, quell'incantevole paesino che guarda Bellagio senza invidia. Ed è qui che troviamo il corso d'acqua fortunatamente denominato "ll fiume più breve d’Italia", vale a dire Fiumelatte, diventato ormai una meta turistica per tutti gli amanti delle leggende di lago. Il fiume nasce da una grotta nascosta nella fitta vegetazione e prima di tuffarsi nel Lario percorre una distanza di soli 250 metri , magari non così pochi per meritarsi il titolo nazionale (che pare appartenere a un torrente del Garda) ma abbastanza per fare del sano marketing territoriale. Anche perché non è la brevità a far la fortuna di Fiumelatte. Ben più interessante e misterioso è invece il fatto che nonostante le ripetute spedizioni di geologi, nessuno sia ancora riuscito ad individuarne la sorgente e quindi a spiegarne l’intermittenza. Si dice che Fiumelatte inizi a scorrere il 25 marzo di ogni anno e smetta il 7 ottobre, segnatevi la data. In altre parole, e da qui il suo fascino, appare e scompare come un fantasma.

6 - Vista mozzafiato in tavola

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Con la estiva ancora promettente, i ristoranti del Lago di Como diventano particolarmente ricercati anche per la vista unica che alcuni di loro possono regalare insieme alle prelibatezze culinarie. Anche in questo caso, così come quando abbiamo dedicato un articolo ai Master Chef lariani, ne abbiamo scelti cinque. Nessuna pretesa di fare classifiche, solo un suggerimento basato sulla storia, sulla tradizione e soprattutto sul panorama offerto in tavola dalle terrazze di alcune trattorie che si affacciano sul lago più bello del mondo offrendo la cucina della tradizione. 

7 - Le spiagge più belle del lago di Como

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Il Lago di Como può vantare ben 170 chilometri di coste. Così, tra lidi e spiagge libere, non mancano i luoghi dove passare qualche ora a prendere il sole e fare un tuffo nel Lario. In questo articolo abbiamo raccolto le 10 migliori spiaggette, facilmente raggiungibili da terra ma certamente anche in barca, quasi tutte sono infatti dotate di un comodo attracco. Tutte da scoprire in un bellissimo viaggio su e giù per il nostro magio lago. Alcune si possono raggiungere comodamente in battello

8 - Le ville più belle da visitare

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Il Lago di Como sempre al top nel gradimento dei turisti di tutto il mondo grazie alle bellezze del paesaggio che si sposano con le meraviglie create dall'uomo. Il Lario, infatti, è conosciuto a livello internazionale anche per le spettacolari ville storiche che si affacciano sulle sue sponde: non soltanto in tempi recenti, infatti, il lago di Como è stato scelto come meta di vacanza e relax, ma già in passato è stato una delle mete di villeggiatura lombarde predilette dai nobili, che amavano ospitare artisti e letterati. Un'eredità che è rimasta ben visibile nelle tante ville che impreziosiscono le sponde del lago, incastonate come gioielli. E oggi che il Lario è una meta alla portata di tutti, quelle dimore costituiscono un'attrattiva irresistibile per i turisti. Alcune sono private, ma altre possono essere visitate, interamente o solamente i giardini che già di per sè, con i loro colori e la loro vista mozzafiato, sono un tesoro nel tesoro. Alcune sono aperte solo in determinati periodi dell'anno. Basta informarsi per organizzare una gita indimenticabile. Qui il programma di Villa del Grumello, e quello di Villa ErbaDa non perdere poi anche le Sere d'Estate del Fai.

9 - Le camminate più belle

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Visitare il Lago di Como a partire dalle camminate e dalle escursioni che portano nei punti più panoramici del Lario o alla scoperta di sentieri pieni di storia e natura, è una meravigliosa esperienza in tutte le stagioni.  Il Lario non ha certo bisogno di presentazioni: è uno dei più belli d’Europa e uno dei più popolari e gettonati tra i turisti internazionali, ma anche per chi si sposta per una gita fuori porta. Ma lago di Como non è solo ville, vip e gite in barca: tra le forme di turismo non bisogna dimenticare quello degli escursionisti, degli amanti del trekking o anche solo di chi vuole fare una passeggiata alla domenica con la famiglia. Ecco allora, con l’avvicinarsi dell'estate, una piccola lista di camminate che non pretende ovviamente di essere esaustiva, dal momento che gli itinerari e le passeggiate sul lago di Como sono tantissime! Ne abbiamo scelte 5 tra le più "popolari". Non prendetela come una classifica vera e propria (impossibile dire quale sia la migliore!), ma come alcuni suggerimenti di passeggiate, alcune alla portata di tutti, altre leggermente più impegnative, per organizzare una gita fuori porta.

10 - I migliori rifugi

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Giorni che corrono verso l'estate e c'è già chi cerca rifugio in uno dei magnifici lidi del lago di Como o nei luoghi più belli dover fare un tuffo ma c'è anche chi ama salire in quota per cercare un po' di rifrigerio. Così abbiamo scelto dieci rifugi da raggiungere in poco tempo da Como. Non occorre essere esperti scalatori: queste mete sono facilmente raggiungibili da tutti e non sono necessarie attrezzature particolari in questa bella stagione estiva: occorrono solo un paio di scarponcini da montagna ma soprattutto buone gambe. Molti di questi rifugi sono particolarmente apprezzati dagli amanti della montagna anche nelle belle giornate invernali, tuttavia è l'estate il momento migliore per trascorrere una bella giornata, godendo da queste vette di incredibili panorami. E soprattutto di luoghi mai affollati. 

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