Carolyn Carlson rivisita Synchronicity a Teatro Sociale di Como

Synchronicity

Il debutto dell stagione danza al Teatro Sociale di Como è atteso il 7 settembre. Carolyn Carlson rivisita la sua creazione del 2012, Synchronicity, ispirata a Carl Jung con sei dei suoi più fedeli danzatori.

Espressione della sua percezione sensibile degli eventi che sconvolgono il corso di una vita, esplora quelle strane coincidenze che risuonano dentro di noi con una forte intensità. Un orologio che si ferma alla morte di un padre amato, un incontro che cambia il destino, ritrovare una persona cara in una circostanza che sembra straordinaria. Su una sequenza di immagini video girate dalla coreografa, il cui tempo è quello della percezione soggettiva ed emotiva, i danzatori si tuffano nelle acque profonde del pericolo, della ribellione, dell’amore, dei rapporti umani… I corpi dei sei danzatori attraversano con intensa energia queste corrispondenze simboliche che trasformano per sempre lo sguardo. Un viaggio nell’America di ieri e di oggi dove i ricordi individuali e universali si incrociano.

Carolyn Carlson Company

La Carolyn Carlson Company è un alveare, uno spazio di creatività e di libertà all’interno del quale gesto e pensiero poetico si intrecciano… Dopo aver trascorso nove anni alla direzione del CCN di Roubaix Nord Pas-de-Calais, Carolyn Carlson crea la Carolyn Carlson Company, in residenza dal 2014 al 2016 al Théâtre National de Chaillot di Parigi. Forte di un repertorio straordinario e accompagnata da un gruppo di danzatori fedeli alla poetica della sua gestualità, la coreografa persegue il suo personale approccio creativo, portando avanti nuovi progetti e nuove creazioni, trasmettendo il proprio repertorio ai più prestigiosi corpi di ballo internazionali, oltre ad un’assidua attività di tournée in tutto il mondo. La compagnia di Carolyn Carlson è sovvenzionata dal Ministero della Cultura Francese (DGCA – delegazione danza) ed è sostenuta da Tilder.

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Carolyn Carlson

Nata in California, Carolyn Carlson si definisce innanzitutto una nomade. Dalla baia di San Francisco all’Università dello Utah, dalla compagnia di Alwin Nikolais di New York a quella di Anne Béranger in Francia, dall’Opéra di Parigi al Teatrodanza de La Fenice di Venezia, dal Théâtre de la Ville a Helsinki, dal Ballet Cullberg alla Cartoucherie di Parigi, da la Biennale di Venezia a Roubaix, Carolyn Carlson è una viaggiatrice instancabile, continuamente alla ricerca per sviluppare e condividere il suo universo poetico. Ereditaria della composizione coreografica e della pedagogia di Alwin Nikolais, è arrivata in Francia nel 1971. L’anno successivo con Rituel pour un rêve mort ha firmato il manifesto poetico del suo stile, che non ha mai abbandonato: una danza decisamente votata alla filosofia e alla spiritualità. Al termine “coreografia” Carolyn Carlson preferisce “poesia visiva” per definire il suo lavoro. La creazione delle sue opere è una testimonianza del suo pensiero poetico e della sua forma d’arte in cui il movimento ricopre un posto privilegiato. Da quattro decenni vanta un’influenza e un successo considerevoli in diversi Paesi europei. Ha ricoperto un ruolo fondamentale nella nascita della danza contemporanea in Francia e in Italia con il GRTOP all’Opéra di Parigi e al Teatrodanza de La Fenice di Venezia. Ha creato oltre 100 coreografie, di cui molte fanno parte delle pagine più importanti della storia della danza, da Density 21,5 a The Year of the horse, da Blue Lady a Steppe, da Maa a Signes, da Writings on water a Inanna. Nel 2006 la sua carriera è stata coronata da un Leone d’Oro da parte della Biennale di Venezia, segnando la prima volta che tale premio viene assegnato ad un coreografo. È inoltre Commendatore dell’Ordine delle Arti e delle Lettere e ufficiale della Legione d’onore del Governo francese. Fondatrice dell’Atelier de Paris-Carolyn Carlson presso La Cartoucherie nel 1999, dal 2014 al 2016 è stata artista associato al Théâtre National de Chaillot. Dal 2017 oltre alle attività con la compagnia, segue anche altre forme creative, come un’esposizione museale, un lungo metraggio per il cinema …

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