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Gli svizzeri riscoprono la Swissminiatur: "Ma il nostro mercato di riferimento resta quello lombardo"

Con l'impossibilità di venire in Italia gli elvetici riprendono a vivere riscoprendo i loro piccoli gioielli

Gli svizzeri riscoprono la Swissminiatur la cui attività, da poco ripresa, è esemplificativa di come stiano andando le cose nelle ultime settimane. Infatti, se prima era quello lombardo il mercato di riferimento per il parco-museo di Melide, oggi le cose non possono che essere diverse, vista la difficoltà negli spostamenti in cui incorrono gli italiani a causa delle restrizioni anti-covid. Ed è vero anche il contrario per il territorio lariano che ha sempre guardato agli svizzeri, in particolare ai ticinesi, come un bacino di consumatori pronti a venire in Italia a spendere bene non solo nei supermercati ma anche nei negozi di abbigliamento della città, e che per gli stessi motivi non vengono più a Como.

Così la Swossminiatur rappresenta uno "sfogo" per le tante famiglie elvetiche che prima di quelle italiane sono potute tornare a una pseudo-normalità, fatta di voglia di relax, uscite domenicali e passeggiate in allegria.
"Abbiamo riaperto il parco dal 19 di marzo - ha spiegato Joel Vuigner - e sebbene abbiamo dovuto mantenere alcune misure precauzionali anti-covid, come le mascherine all'aperto e servizio di ristorazione solo con take away in quanto rientriamo nella categoria dei musei, abbiamo ricominciato da subito a lavorare bene. L'afflusso di pubblico quotidiano è molto buono, segno che la gente ha voglia di ritornare a vivere in modo spensierato. Ma è inegabile che adesso quasi la totalità dei nostri visitatori sono svizzeri. L'auspicio è di tornare al più presto a lavorare anche con il mercato lombardo che è sempre stato il nostro mercato di riferimento".

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