Lago di Como: Le ceramiche di Villa Carlotta, al via la mostra

  • Dove
    Villa Carlotta
    Indirizzo non disponibile
    Tremezzo
  • Quando
    Dal 10/09/2020 al 08/11/2020
    Orario non disponibile
  • Prezzo
    Vedi ingresso villa
  • Altre Informazioni
    Sito web
    villacarlotta.it
Villa Carlotta

Negli ultimi anni, Villa Carlotta ha avviato un attento lavoro di riordino e catalogazione dei propri beni con l’intenzione di tutelare al meglio il proprio patrimonio, ma anche di valorizzarne l’importanza storica con il grande pubblico. Con questo spirito nascono la mostra Le ceramiche di Villa Carlotta” (Villa Carlotta – Sala Gessi - 10 settembre – 8 novembre) e l’omonimo volume dedicati al ricco patrimonio ceramico di Villa Carlotta.

Il libro, accanto al catalogo della collezione, offre al lettore uno sguardo sulla vita quotidiana all’epoca della principessa Carlotta e del duca Giorgio di Sassonia Meiningen, cioè dalla metà dell’Ottocento fino ai primi del Novecento. Se infatti non si è conservato nulla delle ceramiche settecentesche dei primi proprietari di Villa Carlotta, probabilmente progressivamente sostituite con pezzi più alla moda, il fatto che la proprietà sia stata confiscata dallo Stato italiano durante la Prima Guerra Mondiale e affidata in gestione all’Ente Villa Carlotta, ha reso possibile che gran parte della collezione di pezzi appartenenti al duca Giorgio rimanesse in Villa.

L’attento lavoro di catalogazione e studio di Raffaella Ausenda, storica dell’arte e specialista della materia, ha fatto emergere curiose scoperte, come il grande servizio di Limoges e altre ceramiche acquistate dal duca Giorgio II insieme alla terza moglie Ellen durante i loro soggiorni in Costa Azzurra.

"Insieme alla curatrice del volume - scrive il direttore Maria Angela Previtera nell’introduzione al libro - abbiamo pensato di sviluppare attraverso un racconto, quello della storia di questi manufatti, legati a riti quotidiani e momenti di vita familiare che trascorrono con gioia durante l’arco della giornata".

Accanto agli importanti servizi di porcellana fine utilizzati per le occasioni mondane, in Villa sono conservati servizi da toilette completi e vasellame da prima colazione, da pranzo e da tè, di forme ricercate e decorazioni preziose, che dimostrano l’attenzione alla moda e il gusto raffinato di Giorgio II e della sua consorte.

Villa Carlotta, Orto Botanico (33)_b-2

Si può pertanto immaginare come la servitù svegliasse i nobili proprietari portando in stanza l’acqua per la toilette in grandi brocche ceramiche e versandola poi in ampi catini e secchi igienici cilindrici. Un rituale mattutino abbandonato all’inizio del Novecento con l’introduzione dell’acqua corrente e dei servizi igienici, comfort al passo con la tecnologia che rinnovarono il vivere quotidiano in villa.

"Questi servizi – scrive l’autrice del volume Raffaella Ausenda - erano in porcellana solida, bianchi, dalle forme geometricamente semplici, prodotti dalla milanese Richard, dalla fiorentina Ginori, o dalla tedesca Villeroy & Boch, fortemente funzionali, prove della nascita del design industriale. Due servizi da toilette molto raffinati erano prodotti dalla “nuova” capitale della porcellana francese di alta qualità: Limoges […] La mattina – poi - per la prima colazione sulle tovaglie ricamate delle Fiandre, si disponevano gli eleganti servizi in porcellana fine di ottima qualità materica e decorativa. I bambini erano ancora con le balie o le Fräuleins tedesche che se ne occupavano, poi correvano a giocare tra i fiori del giardino. Mentre sulle tavole delle stanze signorili comparivano teiere, caffettiere e lattiere di varie dimensioni accompagnate da eleganti alzate per i dolci".

Il pranzo e la cena venivano serviti su tavole attentamente apparecchiate con splendide stoviglie, come quelle ancora oggi esposte sulla tavola della sala da pranzo: ha festosi motivi “alla rosa” su zuppiere, terrine, alzate, salsiere e piatti di diverse forme e dimensioni, prodotti nella manifattura D&C di Limoges.

È accompagnato da tazze della moderna fabbrica tedesca della Rosenthal di Selb, dal decoro molto simile.

Il tè o il caffè del pomeriggio erano invece serviti sul terrazzo, con meravigliosa vista sul lago e le sue montagne, in raffinati servizi, di cui si conservano anche due bellissimi solitaire (servizi da caffè destinati all’uso di una sola persona, prodotti dalla manifattura reale inglese di Worcester nei primi anni del Novecento in forme moderne del padre del design europeo,  Christopher Dresser.

Non sono mancate le sorprese e le curiose scoperte, come la tazzina di porcellana che porta la marca dell’elegantissimo e modernissimo Grand Hotel du Cap Martin, e il simile grande servizio di Limoges acquistato in un negozio del lusso di Nizza, che proiettano Villa Carlotta e suoi proprietari nell’irripetibile clima di spensieratezza e di prosperità della Belle Époque.

Per offrire al pubblico un assaggio della ricchezza del patrimonio ceramico di Villa Carlotta, dal 10 settembre, una selezione di oggetti solo raramente esposti verrà presentata nella Sala Gessi e accompagnata da una serie di appuntamenti per illustrare le opere esposte e presentare la pubblicazione del volume.

APPUNTAMENTI IN PROGRAMMA

25 settembre 2020, alle ore 16
Presentazione del volume Le ceramiche di Villa Carlotta

a cura dell’autrice, Raffaella Ausenda
introduce il direttore di Villa Carlotta, Maria Angela Previtera

26 settembre 2020, ore 15,30
La storia di Villa Carlotta attraverso la collezione di ceramiche
In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, che quest’anno ci invitano a riflettere sul ruolo della formazione e sull’importanza del passaggio di informazioni, conoscenze e competenze alle nuove generazioni, Villa Carlotta propone una speciale visita guidata al Museo e alla mostra-dossier dedicata alla collezione di ceramiche per scoprire i riti e la quotidianità del vivere in villa nell’Ottocento.

16 ottobre – 23 ottobre – 6 novembre, ore 15,30
Speciale visita guidata al museo e alle collezioni di ceramiche di villa Carlotta
Villa Carlotta propone una speciale visita guidata al Museo e alla mostra-dossier dedicata alla collezione di ceramiche per scoprire i riti e la quotidianità del vivere in villa nell’Ottocento. Al temine della visita, sarà possibile degustare una selezione di tè nella caffetteria di Villa Carlotta

Per partecipare agli appuntamenti è necessario prenotarsi sul sito di Villa Carlotta al link:

https://www.villacarlotta.it/it/eventi/

Le Ceramiche di Villa Carlotta
a cura di Raffaella Ausenda

Naturalmente, dopo la visita alla bella esposizione di ceramiche, è d’obbligo una passeggiata nel Parco con i colori della vegetazione che stanno variando nei toni caldi dell’autunno. Da non perdere una visita “meditativa” al giardino di bambù: tra i diversi stili di giardino raccolti a Villa Carlotta, alla fine del XX secolo venne costruito un giardino di bambù ispirato ai principi e alle tecniche dei giardini giapponesi.  Il giardino di sapore orientale che è stato realizzato vanta una pregevole collezione di bambù - circa 25 varietà di cui alcune particolari per dimensioni - disposti in cortine che separano e abbelliscono gli spazi, quasi a definire delle stanze. Oltre che per la ricchezza botanica, il giardino dei bambù è stato progettato ispirandosi alla filosofia zen in cui predomina il concetto di armonia: la natura appare tranquilla e serena e spinge il visitatore ad inchinarsi e a meditare.

E una passeggiata tra i profumi e i colori degli agrumi: due tunnel in ferro battuto, lunghi 30 metri ciascuno si trovano da sempre sulle terrazze ai piedi della villa per sostenere le oltre 100 piante che compongono la collezione di agrumi. Aranci, aranci amari, pompelmi, mandarini, limoni, cedri, cedri mano di Buddha, bergamotti, chinotti. Gli agrumi di Villa Carlotta sono coltivati in piena terra, cosa unica in nord Italia. Nel 1700 come oggi, gli agrumi erano protagonisti sulle terrazze che separano la Villa Carlotta dal lago, a testimoniare la vocazione di quest’area come avanguardia mediterranea.

Il Parco si sviluppa in circa 8 ettari visitabili ed è un luogo di grande fascino, non solo per la posizione panoramica particolarmente felice, ma anche per l'armonica convivenza di stili, la ricchezza di essenze, le suggestioni letterarie che ne fanno una meta imperdibile per chi giunge sul lago di Como.

Quasi un campionario dello sviluppo dell'arte dei giardini: dalle impostazioni scenografiche e prospettiche del giardino all'italiana, passando per l'emozione di una natura pittoresca, aspra selvaggia dell'epoca romantica per arrivare alla libertà compositiva del paesaggismo contemporaneo. Senza dimenticare il piacere per l'esotico, il mediterraneo e il giardino orientale.

Il Giardino all'italiana, con alte siepi a taglio geometricoparapetti a balaustratestatue e giochi d’acqua è stato realizzato tra la fine del ‘600 e l’inizio del ‘700. 

Il Giardino all’inglese invece, che risale al periodo romantico, é ricco di alberi di pregio di proporzioni eccezionali e di scorci di grande suggestione.  Progettato per stupire ed emozionare il visitatore, si estende su una superficie più ampia rispetto al giardino all'italiana, e lo circonda. Sul lato occidentale, il "giardino vecchio", con alcuni platani monumentali conferisce un gusto squisitamente romantico all'ingresso di questa parte del parco. Sul lato orientale, una serie di "scenografie" messe in atto grazie all'uso sapiente di portamenti, tessiture, volumi delle piante conferisce un aspetto quasi teatrale ai vari ambienti.

Volume realizzato dall’Ente Villa Carlotta, Museo e Giardino botanico

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