Cultura

Il regalo di Natale dei Sulutumana arriva per posta

Una nuova canzone al mese per continuare a viaggiare con il cuore e con la musica

Gian Battista Galli - Sulutumana

Corre lungo la ferrovia la musica dei Sulutumana. Lungo quei binari che evocano molte le canzoni d'autore che ci hanno accompagnato fin qui. Ma oggi, in questo tempo sospeso in cui non si viaggia, anche raggiungere uno studio di registrazione vicino alla stazione di Asso sembra quasi una conquista. Loro sono lì, chiusi nella cantina dove sono nati gli ultimi dischi di una band che ha scritto brani bellissimi, dove parole e note si incontrano con naturalezza, un po' come la neve quando cade leggera sugli alberi. Come fiocchi di note, le canzoni dei Sulutumana non fanno rumore mentre si appoggiano al cuore per offrire scorci del paesaggio più bello del mondo: l'anima dell'uomo. I loro passi nella neve sono vita, ritrovare Gian Battista Galli, Nadir Giori e Francesco Andreotti è come ritrovare la strada di casa, un lungo sentiero rosso illuminato dalla musica. 

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"Durante il primo lockdown - racconta Gian Battista Galli -  abbiamo fatto tutti il notro dovere: siamo rimasti a casa. Ma ora non potevamo più permetterci di rimanere soli. Così ci siamo riuniti per 'comprovate esigenze artistiche'. Insomma siamo tornati a fare il nostro lavoro in prospettiva futura, ma per farlo occorre agire nel presente.  E allora a questo punto era inevitabile iniziare dal Natale, con l'idea però di rilasciare una canzone al mese. Ovviamente anche pensando a un lavoro discografico finito per il prossimo autunno".

"Ci siamo ripensati - aggiunge Galli - alla luce di quanto successo. Non è stato semplice ritrovarci  anche quando abbiamo avuto la possibilità di fare qualche concerto nei mesi scorsi. Abbiamo curato ogni dettaglio cercando di ritagliare dei momenti live adatti a questa stagione, ringraziando le persone per averci dato fiducia anche in una situazione molto particolare per tutti. Ora abbiamo il dovere di ritrovare la felicità per vivere il presente, e anche la musica in questo senso ha un ruolo importante. E' un periodo difficile per tutti, pieno di regole e divieti, ma occorre superare certe semplificazioni urticanti che sembrano scritte per spegnere ogni sorriso. Non possiamo dimenticare tutte le persone sole, ora più che mai hanno bisogno di un sostegno, di una scossa che le aiuti a reagire".

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Ed è così che il laboratorio artigianale dell’Antico Canzonificio Sulutumana si è rimesso in cammino sui binari mai stanchi della musica: Canta e non piange più questo mio cuore stonato. Canta del mondo ferito, del bacio che l’ha guarito. A volte bastano una strofa e un ritornello per chiarire un'intenzione, per condurci all'ascolto di una locomotiva che sbuffa ancora come un vecchio cuore mai domo. Che si è fermata alla stazione sapendo che non avrebbe potuto farlo a lungo. 

"La prima canzone - prosegue il cantante e fisarmonicista dei Sulutumana - sarà il nostro regalo di Natale, le altre saranno ad essa legate da un filo rosso che ci accompagnerà durante questo periodo. Chi vorrà potrà acquistarle scaricandole dal web con modalità che renderemo note a tempo debito. Intanto, invece, per ricevere a casa Natale 2020, da domani, martedì 8 dicembre - sarà sufficiente scrivere a sulutumana@sulutumana.net, facendone esplicita richiesta, e noi la spediremo. La canzone che troverete sotto l’albero l’abbiamo confezionata nell’intimità della nostra sala prove, semplicemente accendendo i microfoni per la registrazione e divertendoci a suonare e cantare esattamente come fossimo su di un palcoscenico davanti al nostro pubblico".

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"Si tratta - conclude Galli - di una riflessione su questo tempo che ha coinvolto tutti noi in un’esperienza inaspettata, difficile, per molti di noi dolorosa. Abbiamo immaginato una specie di coccola musicale che possa, nel suo piccolo, asciugare qualche lacrima e far nascere un timido sorriso. Ci sono domande e c’è un desiderio di risposte che sappiamo essere difficili da dare, ma soprattutto c’è un invito alla condivisione di questo tratto di strada così faticoso per l’intera umanità. È una canzone semplice e ricca di un’intimità universale, ma il nostro scopo non è altro che quello di farvi un po’ di compagnia e di sentirvi vicini in questo Natale particolare. Nei giorni immediatamente a ridosso del 25 dicembre renderemo pubblico il videoclip ispirato alla nostra canzone, nato da un’idea meravigliosa dell’amico Daghi e della bravissima illustratrice Giada Negri".

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NATALE 2020

Testo Gian Battista Galli
Musica: Nadir Giori Francesco Andreotti

Il cuore abbottonato nel cappotto
Tu cammini lento e io ti aspetto
Dimmi dove si va
Io non ho paura davvero
Dimmi dove si va

Viene neve da un cielo di lana
È Natale tra una settimana
Dimmi come si fa
A essere migliori ad essere più buoni
Dimmi come si fa

Canta e non piange più
Questo mio cuore stonato
Canta del mondo ferito
Del bacio che l’ha guarito

È lontana ancora primavera
Tu racconti e lenta viene sera
Dimmi come sarà
L’alba dopo questa lunga lunga notte
Dimmi che arriverà

E un abbraccio non potrà far male
E potrò baciarti e dirti Buon Natale
Dimmi come sarà
L’alba dopo questa lunga lunga notte
Dimmi che arriverà

Canta e non piange più
Questo mio cuore stonato
Canta del mondo ferito
Del bacio che l’ha guarito

Na na na na na…

Dimmi come sarà
L’alba dopo questa lunga lunga notte
Dimmi che arriverà

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