Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cultura

Restauro per tre quadri della chiesa di Santa Cecilia grazie a privati cittadini

Restauro per tre importanti tele della chiesa di Santa Cecilia a Como: grazie ad alcuni privati cittadini sarà possibile salvare dal deterioramento la Vergine Addolorata dell’altare maggiore, e le due pale collocate sugli altari laterali...

Restauro per tre importanti tele della chiesa di Santa Cecilia a Como: grazie ad alcuni privati cittadini sarà possibile salvare dal deterioramento la Vergine Addolorata dell'altare maggiore, e le due pale collocate sugli altari laterali, raffiguranti la Crocifissione e l'Assunzione della Vergine. Le tre opere sono state già staccate per essere sottoposte a interventi di restauro.

Per iniziativa del settore Musei del Comune di Como, che detiene la proprietà dell'edificio, le ultime due tele furono sottoposte nel 2009 a velinatura protettiva con carta di riso, per impedire perdite della pellicola pittorica, che presentava vistosi sollevamenti. Bisognava, però, intervenire con un restauro effettivo, reso ora possibile dalla generosità di privati cittadini. Questi cittadini avevano intenzione di contribuire con donazioni, don Carlo Calori, responsabile della parrocchia di San Fedele, sotto la cui giurisdizione si trova l'edificio della chiesa Santa Cecilia che si trova proprio attaccata al liceo Volta, ha suggerito loro di finanziare il restauro delle opere che sarà condotto da Laura De Nardi, con la direzione di Daniele Pescarmona (direttore della Soprintendenza per i Beni Storico Artistici e Etnoantropologici) e di Maria Letizia Casati (responsabile scientifico della Pinacoteca Civica).

Due tele dipinte da Francesco Innocenzo Torriani risalgono alla seconda metà del Seicento. Il terzo quadro, pertinente all'altare maggiore, sostituì nel XIX secolo la pala originaria, raffigurante i Santi Cecilia, Valeriano e Tiburzio, dipinta da uno dei maggiori seguaci di Caravaggio, Orazio Gentileschi. L'opera fu sequestrata nel 1801, in seguito alla soppressione del monastero, ed entrò a far parte delle collezioni destinate alla Pinacoteca di Brera di Milano. La Vergine Addolorata, assistita in basso a sinistra da due angioletti che reggono la corona di spine e i chiodi della crocifissione e invocata a destra dal committente, proviene dalla distrutta chiesa di Santa Maria dei sette dolori. Fu dipinta da un ignoto pittore intorno al 1644.

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