Parolario diventa maggiorenne e per i suoi diciotto anni quest’anno si regala “La felicità”

Dal 14 al 23 giugno un ricchissimo cartellone tra Como e Cernobbio

A sinistra in sindaco di Como Mario Landriscina, a destra Stefano Bruno Galli, assessore regionale alla Cultura

La diciottesima edizione di Parolario, presentata questa mattina a Milano, torna a Como e Cernobbio dal 14 al 23 giugno con un centinaio di appuntamenti a ingresso libero. La sede principale del festival sarà Villa Olmo a Como, con il suo parco all’italiana appena riaperto dopo accurati lavori di recupero, ma verranno organizzati incontri quotidiani anche nelle suggestive Villa del Grumello, che ha una nuova postazione di bookcrossing, Villa Sucota/Fondazione Antonio Ratti e Villa Parravicini Revel, sempre a Como e sempre con parchi da scoprire, a Villa Bernasconi a Cernobbio, gioiello liberty che ospita una nuova idea di museo che punta a coinvolgere attivamente ed emotivamente il visitatore, e nella Biblioteca comunale di Brunate. Resta  acnora d definire se si riuscirà ada allestire un unto ristoro all'esterno o almeno all'interno di Villa Olmo. Gli organizzatori aspettano ancora una risposta dal Comune di Como. 

Protagonista di Parolario sarà comunque la felicità. Alcuni dicono che la felicità sta nelle piccole cose. Altri che non esiste e che bisogna smettere di cercarla, salvo poi continuare a cercarla. Altri ancora credono che si tratti di pochi rari momenti, o che magari sia troppo faticosa da raggiungere. La felicità è questione di fortuna, dell’impegno di una vita, è portata solo dall’amore o magari dalla cura di cose, piante e persone? I filosofi sospettano che “felicità” sia un termine equivoco, ma i filosofi, si sa, sospettano sempre. Ne parlano - anche quando non ne parlano - i romanzi e le poesie, i film, le statue o i quadri. E gli scienziati, i politici, le mamme, i musicisti e i giardinieri. Tutti hanno un’idea sulla loro felicità, e su quella altrui. 

La scelta dell’immagine di questa nuova edizione di Parolario è caduta sulla “lana di fata” - o  zucchero filato – che è in grado di evocare un immaginario preciso, un contesto gioioso fatto di suoni, magia, gente camuffata e libera. Coinvolge la sfera intimista del ricordo, e spesso si associa ad un evento di piccole dimensioni. L’impianto tipografico utilizzato fa invece da contrappunto a questa dolcezza, ha una forma molto grafica, lontana dalla sensazione di dolce e soffice dello zucchero. Quasi a ricordare che quello che si sta vedendo è un impressione fugace in un’epoca di inquietudine ed incertezza.

Parolario, come di consuetudine, parlerà di felicità attraverso i libri, la poesia, le scienze: e, forse, anche solo parlarne porterà un po’ di felicità. In programma, oltre agli incontri con romanzieri, scrittori, filosofi e poeti, ci saranno cinema, arte, musica, teatro… ma anche appuntamenti come la “Filosofiacoibambini”, lo yoga e il laboratorio di lettura rilassata con trattamenti shiatsu, perché anche leggere rilassati dà la felicità.

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Nella sezione eventi di QuiComo, tutto il calendario di Parolario 2018

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