rotate-mobile
Cultura

Oltre il Giardino, un altro numero bellissimo dedicato alla libertà di espressione

Prima pubblicazione dell'anno per la rivista diretta da Gin Angri

Libertà di espressione è l'attualissimo tema del nuovo numero (il primo del 2023) di Oltre il Giardino, un magazine bello e necessario. Perché Oltre il Giardino, anche grazie al suo grande formato, non è solo un periodico da leggere ma anche da consumare pagina dopo pagina con gli occhi. Un numero questo appena uscito sempre ricco di racconti e splendide foto. Di seguito l'articolo di Giusy Puglisi che arricchisce con una sua riflessione la rivista diretta da Gin Angri e alla quale collabora un magnifico staff di volontari. Il magazine verrà presentato ufficialmente nei prossimi giorni. 

Dove sta la libertà

Quando non puoi dire quello che hai dentro la vita è un tormento. Nella vita le mie stesse debolezze mi hanno dato la forza di esprimermi. Ho fatto della mia ombra la mia alleata, un posto sicuro dove vivere e persistere autenticamente senza paure, senza legami, senza legarmi. È mostrandomi così come sono, senza congetture e limiti morali che cerco di alleviare il silenzio di chi incrocia il mio cammino. Siamo schiacciati dalla superficialità, individui persi nel consumismo, nel consumarsi, invisibili, spenti, privati del nostro essere ce ne lasciamo privare, cullati dalla monotonia e dall’illusione che il normale possa salvarci da quel vuoto che sentiamo dentro. L’entusiasmo viene annientato dall’amarezza. Ci troviamo incattiviti, freddi, disillusi. Cerchiamo fuori da noi la causa del male che ci logora senza renderci conto che siamo i nostri stessi carcerieri, teniamo dentro desideri, ambizioni insieme al bambino che dimora in noi e che cerchiamo di uccidere, ciechi e annichiliti davanti ad un sistema di ruoli e gerarchie, ignari di trovarci tra esseri umani, persone al di là di un’etichetta, ci scordiamo di essere capaci e detentori di espressione.

OLTRE 26[91485]

Riempiamo la voragine, i buchi di altri sottovalutando noi stessi, i nostri oblii e le nostre conquiste. Io ho trovato la mia libertà nella profondità delle parole, eteree e immense, nel reale di ciò che l’anima di pugno scrive fluente, figura il cuore, lascia traccia senza fingere alcuna cosa che non sia sentita e quando non scrivo è come perdermi e non esistere; l’ho trovata nel cogliere la meraviglia di un istante, riuscire a catturarlo per poterlo riscoprire e poterlo fare riscoprire, poter portare bellezza in uno sguardo stanco; l’ho trovata nel gesto, nell’azione, nel dare senza pretese, nel dare senza dovere ma dare perché sono e voglio essere, diretta al cuore delle cose; l’ho trovata nel mio cuore, nel mio coraggio, nella mia consapevolezza, nel vedere oltre un facile giudizio, scorgendo la ragione di ognuno e il bene in ognuno, anche nel gesto più brutto che nasconde in fondo una fragilità a volte persino taciuta a se stesso e rigetto la vostra cieca ostinazione verso l’omologazione ed il conseguente tentativo di scagliare ciò che è sbagliato su chi riesce davvero ad andare contro corrente, rischiando la solitudine più tormentata. Vorrei che tutti si sentissero liberi di tirare fuori davvero le viscere e tenerle allo scoperto anche se l’aria picchia forte e fa male. Vorrei non vedere che un sistema invisibile persiste nel bloccare i corpi con dei limiti e che un giorno foste abbastanza forti da vivere come individui e non come automi non pensanti, esprimendo naturalmente l’essere umano nella sua essenza, liberi di mostrarsi fragili e finalmente forti

Oltre il Giardino

oltre giardino 4-2

Nasce come associazione nel 2011 a sostegno della rivista che porta il medesimo nome, nata pochi anni prima in un Centro Diurno del Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda Ospedaliera Sant’Anna di Como. Qualche anno fa il sodalizio decide di autofinanziarsi e rendersi autonomo per dare maggiore indipendenza e libertà ai propri soci, che sono in buona parte volontari e utenti (“utenti” solo nel momento di frequentazione del Centro Diurno per le riunioni di redazione, altrimenti cittadini comuni). Associazione e giornale non sono solo “psichiatria e disagio” ma promuovono un’idea di benessere che nasce da un nuovo modo di comunicare, di giocarsi il proprio tempo in modo meno “aziendalistico” e frenetico; dalla promozione di luoghi di cura solari e meno angusti; dal portare il bello in sedi destinate al buio, al cupo, al grigio, al trasandato; da una corretta informazione meno frivola, poco professionale e scorretta.

“Oltre il Giardino” diventa associazione anche per promuovere e agevolare tutte le iniziative e le attività nate in parallelo all’uscita del periodico: laboratori di scrittura e fotografia, incontri di arte-terapia e musica, mostre fotografiche, pubblicazione di libri e cataloghi, cura e attenzione per l’area dell’ex manicomio di Como (manutenzione parco, il bosco delle parole dimenticate e molto altro ancora). In particolare, l’associazione sostiene ed è sostenuta dalle attività del gruppo musicale “Oltre il Giardino project”, che da anni accompagna l’uscita del periodico con uno spettacolo di teatro canzone di notevole successo, “Nessuno è perfetto”, e ad oggi il nuovo progetto musicale: “Non tutti i matti vengono per nuocere”.

Fondatori e responsabili dell’associazione sono Il poeta Mauro Fogliaresi e il fotografo Gin Angri che, già dagli anni Novanta con il sodalizio “Luoghi non comuni”, erano impegnati nel mondo del “sociale” culturale sul territorio comasco. Attuale presidente dell’associazione è Lucia Battaglia  volontario e per supporter in carico al Dipartimento. L’associazione è aperta a tutti i cittadini che vogliono contribuire ad un’idea di città meno chiusa, più solidale e cosmopolita.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Oltre il Giardino, un altro numero bellissimo dedicato alla libertà di espressione

QuiComo è in caricamento