Cultura

La nuova mostra di Gaddi costerà 1 milione e 100mila euro

Dopo l'approvazione della grande mostra 2011 di Villa Olmo da parte della giunta del Comune di Como, l'assessore alla Cultura Sergio Gaddi esprime grande soddisfazione e si butta alle spalle le tante polemiche e i tanti dubbi sollevati...

SergioGaddi

Dopo l'approvazione della grande mostra 2011 di Villa Olmo da parte della giunta del Comune di Como, l'assessore alla Cultura Sergio Gaddi esprime grande soddisfazione e si butta alle spalle le tante polemiche e i tanti dubbi sollevati dall'opposizione di Palazzo Cernezzi e da parte dei consiglieri comunali di maggioranza: "Non posso che esprimere soddisfazione. Le grandi mostre sono un progetto che portano grande ricchezza alla città: in termini culturali, in primo luogo, ma anche in termini economici per l'indotto che esse generano, indotto che è di gran lunga superiore agli investimenti. Il principale ringraziamento va agli sponsor che, recuperati direttamente dall'assessorato, renderanno possibile festeggiare quest'anno l'ottavo traguardo delle grandi mostre a Como. Grazie quindi a UniCredit, sponsor principale, ad Acsm-Agam, alla Camera di Commercio, all'Unione Industriali, ad Ance, all'Unione Commercianti, agli Amici di Como e i loro associati, a Poliform, a Fox Town, a Bionike, a Nessi&Majocchi, alla tessitura Taborelli, a Villa d'Este, all'Hotel Terminus e al ristorante Joy".

Il piano economico-finanziario prevede un investimento di un milione e 100 mila euro, coperti dalle sponsorizzazioni private con 271mila euro, dal Comune di Como con 57mila euro, e per la parte restante dall'incasso dei biglietti (che quest'anno passano da 9 a 10 euro, mentre resta fisso a 5 euro il costo del biglietto per gli studenti), delle visite guidate, dei laboratori, della vendita dei cataloghi. L'inaugurazione della mostra è stata fissata per il 25 marzo alle 18.30.

"E' stato un via libera convinto da parte di tutta la giunta - commenta il sindaco di Como Stefano Bruni -. L'assessore Gaddi ha fatto un buon lavoro e gli impegni formalizzati coprono la spesa. Sarebbe stato sciocco, del resto, non volere un evento che è una buona cosa per la città, soprattutto in un momento di crisi come questo". A presentare all'esecutivo di Palazzo Cernezzi, riunito per la consueta seduta settimanale, il piano economico-finanziario della mostra è stato l'assessore alla Cultura Sergio Gaddi.

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