Lago di Como, un autunno per le famiglie a Villa Carlotta

Villa Carlotta

Un ricco programma di eventi arricchisce l'autunno sul Lago di Como, in particolare nel gioiello di Villa Carlotta in Tremezzina. Ecco nel dettaglio tutte le iniziative promosse fino al 3 novembre: open day, laboratotri, incontri, visite speciali, mostre e cene. 

Open Day

Venerdì 11 ottobre alle ore 16.30 è previsto l’incontro tra gli educatori del Museo e del Giardino di Villa Carlotta e tutti gli insegnanti interessati a sperimentare ed approfondire un approccio diretto di apprendimento, come quello esperienziale previsto con l'utilizzo di metodologie didattiche 'Hands on', sperimentato quotidianamente dagli educatori di Villa Carlotta. Tante le novità presenti nel catalogo dell’offerta didattica che come sempre indaga temi fortemente variegati in continuo dialogo con il patrimonio che ci circonda. Gli stessi insegnanti potranno toccar con mano l’efficacia del metodo durante l’open day dell’11 ottobre grazie alla visita gratuita, che li catapulterà nella storia, nell’arte, nella chimica, nella biologia, nella botanica e in tutte le sfaccettature e gli punti che il contesto sa creare.

Le attività hanno carattere multidisciplinare e seppur condotte da un educatore, necessitano, per la loro riuscita, di un approccio propositivo e creativo da parte di insegnanti e studenti stessi. Un processo di co-creazione di messaggi e contenuti e, in fondo, anche di identità.

Inoltre, nei mesi di ottobre, novembre e dicembre (fino all’8) vengono proposti laboratori a prezzo agevolato sul tema centrale della stagione 2019 di Villa Carlotta: la vita al tempo dei Marchesi Clerici, fondatori della dimora e attivi mercanti di seta nel Settecento. E ancora il 30 ottobre l’appuntamento è con “Halloween in villa” con lo spettacolo Il Flauto magico organizzato in collaborazione con il Teatro Burattini di Como.

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Laboratori e visite speciali

Ancora una volta Villa Carlotta vuole proporre due momenti dedicati alle famiglie e nello specifico ai piccoli esploratori che con curiosità di affacciano alla porta del Museo.

Due gli appuntamenti, il primo domenica 13 ottobre 2019 ore 15.00, in occasione del FAMU, giornata nazionale delle famiglie al museo, Villa Carlotta propone un’attività per bambini da 6 a 12 anni Costruiamo un giardino settecentesco: nel cuore del parco di Villa Carlotta è conservato un antico giardino di trecento anni con fontane, aiuole, statue e cascatelle. Così i primi proprietari della villa, i Marchesi Clerici, avevano ideato il loro bel giardino affacciato sul lago. Durante il laboratorio i bambini si immagineranno un giardino ideale e proveranno a costruirlo in 3D!

Verso fine mese in occasione di Halloween, il 31 ottobre ore 16.30, i piccoli visitatori verranno rapiti dal Flauto magico di Mozart con l’evento in collaborazione con il Teatro dei Burattini di Como: sarà un’occasione per immergersi nel meraviglioso mondo della musica e della fiaba; un viaggio fantastico, dove si incontrano draghi, cerchi magici e si superano prove di iniziazione, camminando tra luoghi incantati… Uno spettacolo che rende la musica di Mozart visibile agli occhi.

Villa Carlotta, Orto Botanico (33)_b-2

A cena con Leonardo

Anche Villa Carlotta festeggia Leonardo nell’anniversario dai 500 anni della sua morte, sabato 14 ottobre con “L’arte del banchettare: cibo, musica e scenografia tra Quattrocento e Cinquecento”, un dialogo tra lo storico Mauro Rossetto e Marandrea Montecchiari del Museo Martinitt e Stelline di Milano. Alla conferenza seguiranno assaggi e visita alla mostra che ospita i modelli delle macchine di Leonardo. L’appuntamento rientra nel progetto Dimore, luoghi e cronache al tempo di Leonardo in Lombardia curato dal Pio Albergo Trivulzio con il Museo Martinitt e Stelline e Auser Lombardia. Tante le conferenze, che toccheranno molti aspetti della vita dell’epoca (l’arte, la scienza, il cibo, la creazione di manufatti, l’inquisizione e le streghe) che si terranno tra Milano, Como e Lecco da settembre a novembre 2019.

Leonardo da Vinci nella percezione comune evoca l’immagine del genio: è stato un grande intellettuale, dominato da una costante e tenace volontà di conoscenza che lo spinse a ricercare la verità delle cose in ogni dimensione della natura e della storia. Il contrasto tra le sue aspirazioni e l’inadeguatezza di strumenti e mezzi a sua disposizione mette in evidenza tutta la sua unicità e umanità.

Telai d'autore

Como e il suo Lago sono da sempre legati al mondo della tessitura e Villa Carlotta deve la sua costruzione alla famiglia Clerici, che proprio grazie al commercio di tessuti fece la sua fortuna. Nel 2019 inoltre, ricorre il Cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci, che da grande artista, scienziato ed inventore, si occupò anche di progettare macchinari per la tessitura.

Con la mostra “Telai e trame d’autore: da Leonardo a Maria Lai”, realizzata in collaborazione con Canclini, Villa Carlotta vuole pertanto rendere omaggio alla grande tradizione tessile del territorio Lariano e al genio di Leonardo con un percorso che propone, antico e contemporaneo, concreto e concettuale, ingranaggi e visioni.

In mostra saranno esposte alcune macchine tessili realizzate su modello di Leonardo da Vinci e una serie di opere di artisti contemporanei, che hanno utilizzato filo e tessuto per tratteggiare e descrivere mondi e astrazioni.

I modellini esposti, in scala e perfettamente funzionanti, mostrano il genio di Leonardo inventore al servizio di reali fasi di lavorazione e saranno contrapposti e completati da opere di artisti contemporanei, che tratteggiano e delineano spazi interiori, arcaici, tradizionali e metafisici. Il visitatore potrà fare un viaggio immaginario ed evocativo, scivolando da strumenti dall’impronta antica e tangibile ad un’opera di Dorazio, astratta e squillante, ad un nodo di Eielson, eco di un sistema di comunicazione remoto, ad un’opera di Warhol, che ha fatto della moltiplicazione delle immagini la sua rivoluzione, alla forma-segno di Capogrossi, simbolo di organizzazione spaziale, ad un bottari di Kimsooja, denso di nostalgia e affetto, ad un’opera di César Baldaccini, che comprime nelle sue opere gli oggetti, fino ad arrivare al rigore narrativo di Maria Lai.

Tutto quanto in mostra è parte della Collezione Canclini: una raccolta che ospita opere d’arte e manufatti realizzati in filo o tessuto. Preziosi frammenti antichi, opere moderne e contemporanee si alternano in una collezione che vuole essere al contempo omaggio al mondo del tessile e percorso antropologico, attraversando epoche e geografie diverse, mostrando echi e interconnessioni.

Splendori del Settecento sul Lago di como

L’Ente Villa Carlotta, dopo aver concentrato l’attenzione sui suoi primi novant’anni di attività (1927-2017), prosegue il percorso di riscoperta della propria storia focalizzando l’attenzione sulle sue origini.

La mostra “Splendori del Settecento sul Lago di Como: Villa Carlotta e i marchesi Clerici” in programma fino al 3 novembre è infatti dedicata alla prima fase delle vicende della villa, vale a dire dalla fine del Seicento - epoca in cui fu costruita per volontà dei marchesi Clerici – arrivando fino al 1801, anno in cui l’ultimo erede della famiglia, Claudia Clerici Bigli, vendette il complesso a Giovanni Battista Sommariva, celebre collezionista d’arte neoclassica.

L’esposizione ruota attorno a un nucleo di dipinti barocchi che fin dall’origine appartenevano al patrimonio della villa e rappresentano la più importante testimonianza superstite sul lago di Como del gusto e della committenza artistica dei Clerici. Si tratta dei tre grandi quadri che decoravano l’Oratorio di San Francesco Saverio fatto costruire dai marchesi a servizio della loro residenza di villeggiatura e la loro realizzazione fu affidata a tre dei maggiori artisti attivi in Lombardia alla fine del Seicento: Legnanino, Filippo Abbiati e Paolo Cazzaniga.

A metà Ottocento il piccolo edificio di culto fu interessato da un rifacimento integrale che lo riconfigurò nelle forme attuali, quelle di una suntuosa cappella funeraria destinata ad accogliere i monumenti sepolcrali della famiglia Sommariva.  In occasione di questi lavori i tre dipinti seicenteschi voluti dai Clerici furono rimossi e dopo esser rimasti depositati per lungo tempo nella sacrestia adiacente vennero trasferiti presso la chiesa parrocchiale di Tremezzo, venendo quasi dimenticati.

Restaurato appositamente per questa occasione, il ciclo di tele tornerà negli spazi di Villa Clerici e vi troverà una collocazione non effimera, grazie al comodato con la Diocesi di Como che consentirà di arricchire il percorso museale di Villa Carlotta con una sala dedicata ai suoi primi proprietari, i marchesi Clerici, e alla loro committenza.

Una sezione della mostra sarà invece incentrata sulla spettacolare serie di stampe settecentesche di Marcantonio Dal Re - da poco entrate a far parte delle collezioni del museo - che raffigurano la villa e il suo giardino all’epoca in cui era di proprietà del marchese Anton Giorgio Clerici, ultimo grande esponente del ramo principale della casata. Le stampe, che mostrano l’edificio, la sua pianta e il giardino, consentono immediatamente di comprendere la magnificenza aristocratica del complesso e quanto l’impianto dell’area di fronte alla villa, dominata dalla monumentale scala a doppia rampa e dalla fontana, sia ancora sostanzialmente aderente al progetto fatto realizzare dai Clerici tra Sei e Settecento.

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Ai protagonisti di queste vicende, i marchesi Clerici, sarà dedicata una sezione specifica, in cui verranno presentati alcuni ritratti di membri del casato. In primis Giorgio Clerici a cui si deve la costruzione della villa (Milano, Raccolte d’Arte dell’Ospedale Maggiore), a seguire Anton Giorgio Clerici, di cui verrà esposto per la prima volta il grande ritratto di collezione privata che lo mostra con le insegne del Toson d’Oro, accanto al ritratto di sua madre Maria Archinto (Milano, Pio Albergo Trivulzio) e a quello della figlia Claudia Caterina, maritata Bigli (Milano, ASP Golgi Redaelli), l’ultima proprietaria della dimora prima della vendita a Sommariva.

Gli sfarzi dell’epoca saranno invece raccontati attraverso L’ingresso di Anton Giorgio Clerici al Quirinale, nelle vesti di ambasciatore di Maria Teresa d’Austria al conclave del 1758: un vivace quadro di cronaca, ricco di notazioni d’ambiente e di vita quotidiana, che bene si presta a restituire allo spettatore il clima di un’epoca e lo sfarzo nobiliare d’antico regime. Questo dipinto di grandi dimensioni – oltre 4 metri di larghezza – appartiene alle raccolte dei Musei del Castello Sforzesco di Milano ed è evocato da una videoproiezione in una delle stanze espositive, che consente di entrare nei segreti di questo capolavoro, seguendo passo dopo passo il corteo del marchese Clerici diretto verso la residenza dei papi. Un’ultima eco degli splendori settecenteschi di villa Clerici affiora nella tela dipinta da Bartolomeo Giuliano nel 1876 L'arrivo degli invitati, ricevimento a Villa Carlotta, Lago di Como. Il pittore raffigura l’arrivo via lago di un gruppo di ospiti illustri, ambientando la scena nell’epoca rococò, in sintonia con il gusto per i quadri in costume settecentesco molto diffuso a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, un momento particolarmente felice per questo genere di scene dal carattere frivolo e gradevole, molto apprezzato dal pubblico e dalla committenza.

Per completare l’affresco della vita ricca di “splendori” che conduceva la famiglia Clerici, in mostra anche alcuni gioielli: dai documenti si può infatti ricostruire come la collezione di preziosi di Giorgio II comprendesse centinaia di gioielli di diamanti, smeraldi e perle.

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