Lunedì, 14 Giugno 2021

"Io non sono quel che sono", teatro e crowdfunding

Il personaggio Regista, drammaturgo, dramma terapeuta, guascone e mattatore. Jacopo Boschini è uno dei personaggi più interessanti nello spazio (nient'affatto moribondo, come qualcuno gioca a ripetere) della cultura lariana. Meno di quarant'anni...

Oggi Boschini lancia una nuova idea: "Io non sono quel che sono". Una quasi conferenza-spettacolo in crowfunding. Anche nella prudente Como i progetti di finanziamento dal basso, o finanziamento diffuso, quando di qualità sono stati premiati. Ricordiamo il fortunatissimo caso del libro "A winter's tale" del fotogiornalista Mattia Vacca

Il progetto (raggiungibile qui)

"Io non sono quel che sono - scrive Boschini - non è uno spettacolo. E non è una conferenza. E non sappiamo ancora come definirlo. Un conferacolo? Sappiamo che è una riflessione a due voci in cui ragionamento e narrazione si intrecciano indissolubilmente, per dare vita ad un canto appassionato, un canto che celebra la complessità del nostro essere umani.

C’è una storia da indagare, da esplorare, da ricostruire. Una storia che parla di noi, noi uomini e donne fatti da un impasto di carne, pensieri, emozioni, sentimenti. La storia è quella di Otello, di sua moglie Desdemona e dell’amico fidato Iago. E di tutti i personaggi che si muovono attorno a loro. Ed è una storia in cui ci sono molte domande a cui è difficile dare una risposta. Perché Otello piange e si dispera nel dichiarare tutto il suo amore per Desdemona proprio un attimo prima di soffocarla? Quali sono i bisogni che spingono Iago a distruggere la vita di chi gli è vicino? Perché Desdemona non riconosce la minaccia che incombe su di lei e non fugge da Otello?

Ma l’interrogativo più complesso è: cosa c’entra questa storia con noi?

Comprendere le ragioni dei personaggi che agiscono in Otello significa provare a comprendere noi stessi. Significa guardarsi allo specchio ed iniziare a riportare al centro il valore che hanno le nostre emozioni, le nostre pulsioni, i nostri bisogni più intimi, nelle azioni e nelle scelte della vita di tutti i giorni. Significa provare a raggiungere l’inafferrabile, ovvero la complessità del mondo interiore di ognuno di noi.

Un lavoro profondo di ascolto di sé, delle proprie emozioni e dei propri bisogni è necessario per camminare con passo più sicuro lungo la strada della vita, guardare dentro noi stessi e comprendere che nessuno è mai al sicuro dalle proprie ombre".

Ideazione | Jacopo Boschini

Di e con | Jacopo Boschini, Stefano Panzeri

Una produzione AttivaMente Spettacolo https://www.youtube.com/watch?v=9qUIsOFL2oE
Si parla di

Video popolari

"Io non sono quel che sono", teatro e crowdfunding

QuiComo è in caricamento