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In Pinacoteca una nuova lettura del genio di Sant'Elia

Un progetto partito da lontano, voluto fortemente dalla città di Como che ha trovato in Luigi Cavadini, assessore alla Cultura un fondamentale sostenitore. Proposta prima a Roma, la mostra in occasione del centenario della morte di Antonio...

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Un progetto partito da lontano, voluto fortemente dalla città di Como che ha trovato in Luigi Cavadini, assessore alla Cultura un fondamentale sostenitore. Proposta prima a Roma, la mostra in occasione del centenario della morte di Antonio Sant'Elia si terrà invece a Milano in Triennale, che ha sposato a tal punto il progetto fino a farlo "suo", anche se la genesi è tutta comasca. Si cercava una grande vetrina per un mito internazionale dell'architettura e delle visioni urbanistiche e così è stato. Ma non sarò solo Milano, qui tutti i dettagli, perché gli eventi celebrativi toccheranno inevitabilmente anche Como, città natale di Sant'Elia, con una ricostruzione del tutto nuova della sua opera, come ci tiene a sottolineare Luca Ambrosini, uno degli architetti che per oltre un anno hanno lavorato a questo progetto che mette in evidenza nelle tre sale della Pinacoteca il lavoro di Sant'Elia per elementi: semplici, composti e complessi, partendo dai suoi disegni del 1913 che diedero poi vita all'idea di Città Nuova.

Si tratta a tutti gli effetti, come ricordato questa mattina in conferenza stampa alla Pinacoteca di Como, di una sezione zero che introduce alla ricerca di Sant'Elia raccogliendo una selezione di disegni realizzati nel 1913 che documentano come l'architetto abbia programmaticamente individuato gli elementi architettonici semplici che avrebbero contribuito alla definizione di soluzioni espressive complesse. La successione dei disegni consente inoltre di comprendere come gli elementi primari si compongano a definire strutture architettoniche - e quindi edifici - di varia complessità che rappresentano forme architettoniche pure all'origine del progetto della sua Città nuova. Per illustrare plasticamente questo lavoro, i disegni sono accompagnati da modelli tridimensionali, eseguiti per l'occasione e che hanno fornito occasione per indagare e esplicitare visivamente tale ricerca.

Pinacoteca Civica - Como - 25 novembre - 26 febbraio 2017

Antonio Sant'Elia. All'origine del progetto Non solo, dal 30 novembre al 27 febbraio 2017 al Novocomum, sede dell'Ordine degli Architetti di Como, si terrà un evento collaterale dal titolo "Visione e Regola, l'incontro tra futurismo e razionalismo nel Monumento ai Caduti di Como". Quest'ultima mostra promuove una rilettura del progetto del Monumento ai Caduti di Como, attraverso cortometraggi e brevi saggi. L'iniziativa intende indagare le vicende che hanno portato alla costruzione del Monumento, a partire da uno specifico disegno di Sant'Elia, passando per i primi studi di Prampolini per giungere al progetto di Attilio e Giuseppe Terragni, raccontando questo originale episodio architettonico ed artistico, che ha saputo unire la corrente del futurismo a quella del razionalismo attraverso un'icona che caratterizza ancora oggi la fisionomia del panorama comasco.
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