Sergio Gaddi conquista anche il Giappone

L'ex assessore alla Cultura di Como è a Tokio con Brueghel

Sergio Gaddi a NTV, in Giappone

Quando era più giovane e faceva l'assessore alla Cultura di Como, Sergio Gaddi aveva un sogno: da grande voleva fare il deputato. Me lo disse in cima alla Terrazza Martini a Milano. Erano i primi anni del 2000 e tutto sembrava possibile, anche un concerto di Bob Dylan sul Lario. Gaddi si vedeva bene a Roma, in fondo un bocconiano di Forza Italia non avrebbe certo sfigurato anche nella capitale della politica. 

In quegli stessi anni arrivarano in città le Grandi Mostre a Villa Olmo, inaugurate proprio da Gaddi nel 2004 con Joan Mirò. Per quasi un decennio Como visse un periodo illuminato, concluso nel 2012 con la mostra di Brueghel. Poi l'avventura si concluse con la sconfitta elettorale e un nuovo assessore alla Cultura che decise di percorrere altre strade. Il prezioso giocattolo di Gaddi venne accantonato e chissà che non sia stata la sua fortuna.

Già, perchè da allora l'istrionico Gaddi ha iniziato a capire che il suo "sogno capitale" poteva avere anche altre direzioni. Niente scranni alla Camera ma un biglietto aereo di Arthemisia (il più importante player d'arte in Italia, con sede a Roma) sempre in tasca. In altre parole Gaddi ha iniziato a girare il mondo raccontando i grandi artisti della pittura, trasformando ciò che era stata più di una suggestione in un mestiere. Senza mai perdere il gusto per la stoccata guascona, da fiero salernitano, alla sua Como.

Ora gli ultimi dardi infuocati lanciati da SuperSergio sono "Made in Japan", tanto per citare i Deep Purple che suonarono allo Stadio Sinigaglia proprio nell'era Gaddi, quella in cui non c'erano solo le Grandi Mostre ma anche i Grandi Concerti. E in quel di Tokio, dove si trova per l'inaugurazione della mostra di Brueghel  - evento che dopo Como ha letteralmente girato tutto il mondo - Gaddi è finito anche in televisione. Esperienza non nuova visto che a Uno Mattina, il format quotidiano di Rai 1, lo abbiamo visto spesso ospite per parlare d'arte. Ma Ntv è il canale più gettonato nel Paese del Sol Levante e il suo intervento è stato doppiato in giapponese. 

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Insomma, riposto nel cassetto il sogno "onorevole", Gaddi si è costruito una carriera più che onorevole nel mondo dell'arte. Ed è abbastanza curioso che la giunta Landriscina, per avviare nuovi percorsi culturali a Como, abbia preferito sentire Sgarbi piuttosto che interpellare il lanciatissimo Gaddi. Nemo propheta in patria. 

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