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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Cultura

Torna a maggio il Festival della Luce Lake Como

Luce sulla complessità : dai cristalli all'ecosfera.

La nona edizione del Festival della Luce Lake Como, qui tutto il programma, che nasce nel 2013 grazie all'ispirazione del suo fondatore Franco Brenna, promosso e organizzato da Fondazione Alessandro Volta con il patrocinio di Regione Lombardia, Como Città Creativa UNESCO e Comune di Como, nell'ambito dell'International Day of Light UNESCO - si terrà dal 13 al 22 maggio con il titolo Luce sulla complessità : dai cristalli all'ecosfera. Il 3 maggio, dopo la presentazione ufficiale, sarà disponibile tutto il programma della rassegna. 

Il Festival della Luce, infatti, intende essere un omaggio sia a Louis Pasteur, nel bicentenario della sua nascita, scopritore della simmetria nei cristalli, sia al Premio Nobel per la Fisica, Giorgio Parisi che per la sua teoria della complessità è riconosciuto a livello mondiale come uno dei più geniali teorici. 

“Il chimico Louis Pasteur si inserisce come protagonista nel panorama scientifico intorno agli anni trenta dell’Ottocento. Sarà capace di intuire la forma delle molecole aventi attività ottica molto prima che lo stesso concetto di atomo fosse un dato acquisito dalla comunità scientifica. – Commenta Livia Cioffi, Assessore alla Cultura del Comune di Como -. Fondazione Volta anche in questa nuova edizione del Festival della Luce riesce a coinvolgere un pubblico ampio e diversificato, grazie all’encomiabile capacità di rendere accessibili e appassionanti argomenti di elevato spessore scientifico”.

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“Dare continuità al Festival della Luce è motivo di grande soddisfazione, sia perché si rafforza il tema partecipativo di UNESCO sia per il fondamentale desiderio di rendere fruibile, per tutti e per il quotidiano, tematiche della scienza difficili da fare proprie. – afferma Luca Levrini, Presidente di Fondazione Alessandro Volta - Quest’anno verrà trattato in particolare il tema cruciale della “complessità”, necessario per dare una nuova visione alla quotidianità della vita. È veramente stimolate cercare di fare comprendere come ogni cosa dipenda da una articolata struttura, dove il principio di causa ed effetto è solo una parte. Per esempio, temi attuali come quelli della sostenibilità devono caratterizzarsi da una visone molto più ampia, articolata, realmente ambientale, dove l’uomo deve ritenersi parte della natura. La tradizionale serata presso il Teatro Sociale, la passeggiata creativa, l’incontro con il Nobel e le mostre sono dunque spunti dove iniziare riflessioni utili per l’oggi, per dare luce e chiarezza alla complessità.”
 
“Ricerche mirate hanno dimostrato che il formato festival, per le sue caratteristiche di concentrazione spazio-temporale, la capacità di creare nuovi legami inserendo svago e divertimento tra incontri scientifici di rilievo, è uno degli strumenti più utili e più efficienti di divulgazione scientifica. – conclude Giulio Casati, Presidente del Comitato Scientifico Città della Luce -. Anche questo anno, grazie alla generosità di Michele Canepa, avremo tra gli ospiti del Festival della Luce Daniel Shechtman, professore al Technion di Haifa, e premio Nobel per la chimica”. 

I cristalli sono l'espressione di un ordine organizzato in natura che, dalle strutture subatomiche a quelle chimiche e biologiche, accompagna il cammino dal mondo cosiddetto inanimato a quello dellaita.  Si va dalle strutture macroscopiche dei cristalli minerali ai reticoli cristallini della microbiologia, responsabili - come il DNA - dell'organizzazione del mondo vivente.

Un sistema complesso, invece, un qualunque sistema costituito da un grande numero di elementi eterogenei nel quale l'interazione tra questi elementi crea una struttura collettiva a molti livelli. Esempi sono i sistemi naturali, che vanno dalle biomolecole e cellule viventi alle reti neuronali passando per la medicina e i sistemi complessi che regolano l'equilibrio dell'ecosfera e la vita dell'uomo sulla terra.
Cristalli e sistemi complessi sembrano dunque rappresentare insieme un binomio di termini antitetici. In realtà , essi sono capaci di fondersi in un unico approccio interdisciplinare, che abbraccia l'ordine e il disordine.

La IX edizione del Festival si prefigge di far luce su questo intreccio di ordine e simmetria da un lato e di apparente disordine e imprevedibilità  dall'ltro - che sembrano minacciare talvolta non solo la comprensione del mondo, ma anche il mondo stesso come dimostra, ad esempio, il difficile governo delle crisi climatiche. 
 

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