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Emma Tricca & Jason McNiff live a Cantù insieme a Vini e Vinili

Anche se Londra ha da tempo deciso di accompagnarla nella sua carriera musicale in perfetto stile folk, Emma Tricca è un'artista italiana con il cuore vagabondo: nata a Chieti, è poi cresciuta tra Pescara, Roma e Como. Gli incontri chiave...

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Anche se Londra ha da tempo deciso di accompagnarla nella sua carriera musicale in perfetto stile folk, Emma Tricca è un'artista italiana con il cuore vagabondo: nata a Chieti, è poi cresciuta tra Pescara, Roma e Como. Gli incontri chiave, quelli che la spingono verso l'Inghilterra, sono due. Il primo avviene durante gli anni di apprendistato, quando incontra nella Capitale John Renbourn, co-fondatore e chitarrista dei Pentangle - che dopo aver ascoltato un suo brano la invita a perseguire la strada della canzone d'autore. Il secondo, poco tempo dopo, con Odetta, la leggendaria e misteriosa cantante, poi scomparsa nel 2008 a New York. Nonostante la reputazione di Odetta, personaggio molto schivo, Emma riesce ad avere con lei una lunga conversazione durante la quale Odetta la esorta a inseguire i suoi sogni e a trasferirsi a Londra per imparare il mestiere. Accecata dall'amore per il fermento musicale del Greenwich Village, Emma aveva prima cercato una propria identità musicale a New York rincorrendo il Dylan dei tempi di The Times They Are A Changing e gli eroi di tutto quel periodo che i fratelli Coen hanno mirabilmente dipinto in A proposito di Davis, il film dedicato a Dave Van Ronk. Assaporata anche un po' di polvere texana, Emma torna finalmente a Londra, dove nel 2007 partecipa al Meltdown Festival curato da Jarvis Cocker dei Pulp.

emma-tricca-relicNel 2010, Minor White, il suo debutto discografico registrato ai celebri Good Times Studios di Londra, recensito dall'autorevole Mojo con 4 stelle, offre una manciata di canzoni che raccolgono con naturale innocenza e consapevole mestiere il suo lungo viaggio. Una musica spoglia che ancora non sa che quattro anni più tardi dovrà indossare un candido vestito lungo con 4 nuove stelle inglesi cucite sul petto. Nel 2014 arriva Relic, una reliquia? Se Emma (nella foto a sinistra di Chiara Meattelli) intende affermare con il titolo del suo secondo album che un certo tipo di musica non esiste più, che si è persa in ricordi lontani, che per ascoltarla occorre lucidare qualche vecchio padellone impolverato, forse sta barando. Perché la pervicacia con cui Emma insegue le sue passioni, graziata da una voce che le asseconda perfettamente, fanno quasi gridare al miracolo. E se fosse, come ha scritto Mojo, che Emma Tricca ha iniziato a scolpire l'inizio di una nuova era folk? Diciamo intanto che questo disco si è fatto carico, anche inconsapevolmente, di aprire nuove strade senza per forza obbligare nessuno ad avere già attraversato quelle vecchie. Di fatto, canzoni come Sunday Reverie o Coffe Time sono solo soffi leggeri che ci dicono che i tempi stanno cambiando. Oppure, più semplicemente. è tornata quell'umana esigenza di rispolverare il meglio di un passato che trova purezza in un'operazione "vintage" come Southern Star, il recentissimo album che vede Emma Tricca affiancata dall'eccellente cantautore britannico Jason McNiff. Insieme li vedremo in concerto domenica 11 dicembre, alle 18.30, sul palco del live club All'1&35circa di Cantù.

covervv45smallLa serata sarà preceduta dalla presentazione del volume "Vini e Vinili, 45 giri di bianco", scritto a quattro mani da Chiara Meattelli e Maurizio Pratelli. Dopo i "33 giri di rosso" - che avevano visto proprio Emma Tricca protagonista di un capitolo con il suo secondo lavoro, il già citato Relic - il viaggio in compagnia della musica e del vino d'autore prosegue con un secondo volume. Se il precedente capitolo era nato all'insegna dei lunghi ascolti, in questo caso l'approccio è molto più immediato, mosso dall'energia del rock inglese. Quarantacinque canzoni: non necessariamente le più riuscite dal punto di vista commerciale, piuttosto quelle che hanno segnato in modo indelebile un'epoca arrivata fino ai giorni nostri. Proprio come le 45 etichette dei vignaioli che ne accompagnano l'ascolto: l'Albana di Andrea Bragagni con Tomorrow Never Knows dei Beatles, la Malvasia di Marco Rizzardi con Time For Heroes dei Libertines, il Catarratto di Francesco Guccione con A New England di Billy Bragg, la Garganega di Angiolino Maule e Guns of Brixton dei Clash, la Ribolla Gialla di Radikon e Sunshine Superman di Donovan. I romantici sentieri del vino italiano e le infuocate strade della musica inglese, si uniscono per raccontare insieme i loro percorsi. Nasce così un nuovo cammino fatto di abbinamenti tra vino resistente e canzoni immortali all'interno di due mondi destinati a incrociare le stesse genuine passioni di chi ama farsi rapire dalla musica sorseggiando un calice di bianco. Stazione dopo stazione, questo libro vi guida all'incontro con un meraviglioso universo popolato di uomini e donne capaci di offrire incanto e verità attraverso piccole avventure che si fanno grandi nella creazione di qualcosa di unico, da ascoltare e da bere. È così che un disco e una bottiglia che hanno nell'anima sole e pioggia, sudore e lacrime, polvere e sorrisi, si servono alla stessa tavola; con onestà e coraggio.

A conclusione della presentazione e del concerto seguirà una degustazione con due vini raccontati nel libro pubblicato da Arcana lo scorso novembre: Il Trebbiano di Cirelli e il Vigne della Brà di Filippi.

https://www.youtube.com/watch?v=yf1Azlghhsc

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