Credere, disobbidire, combattere: Marco Cappato racconta a Como come liberarci dalle proibizioni per migliorare la nostra vita

Marco Cappato

Martedì 21 maggio alla Libreria Plinio il Vecchio in via Vitani a Como sarà ospite Marco Cappato che discuterà del suo libro "Credere disobbedire combattere" e parlerà dell’Associazione Luca Coscioni insieme al riferente comasco Johannes Agterber.

Il volume tratta di eutanasia e fine vita, di droghe, sesso, internet, genetica, scienza e diritti umani: contro le molte norme che in diversi campi minacciano la libertà e criminalizzano comportamenti diffusi e realtà sociali ineliminabili.  Cappato si batte da anni con gli strumenti della disobbedienza civile e della nonviolenza - che indica non una semplice assenza di violenza, ma la costante opera attiva per convertire la violenza nel suo opposto - seguendo le orme di illustri personalità come Gandhi e di compagni di viaggio come Pannella.

COPERTINA credere disobbedire combattere-2

Nel libro si intreccia la sua storia radicale e le sue azioni - dall'arresto a Manchester per la campagna antiproibizionista alla difesa della ricerca sul genoma e le staminali, alla battaglia contro l'informazione manipolata e la limitazione della libertà digitale -, spiega perché disobbedire (civilmente) è lo strumento indispensabile per chi vuole migliorare il sistema e difendere la libertà di tutti, cominciando dai settori, la scienza in primis, dove la presenza dello Stato spesso non è soltanto inutile, ma controproducente. E perché occorre farlo in prima persona: "assumendoci la responsabilità delle nostre azioni, sperimentando alternative, creando conoscenza.

Marco Cappato (Milano 1971) è un politico italiano radicale promotore di numerose azioni di disobbedienza civile per la legalizzazione di eutanasia e droghe e per le libertà civili; è tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni e coordinatore del Congresso mondiale per la libertà di ricerca scientifica. Per Rizzoli pubblica Credere disobbedire combattere nel 2017.

Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica.

Fondata nel 2002 da Luca Coscioni, un economista affetto da sclerosi laterale amiotrofica scomparso nel 2006, è un’associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la ricerca sugli embrioni, l’accesso alla procreazione medicalmente assistita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.

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